IL duo formato da Raphael Gualazzi e Bloody Beetroots porterà per la prima volta al Festival di Sanremo un artista mascherato e anonimo, di cui praticamente nessuno conosce l'identità. The Bloody Beetroots è infatti il progetto di un produttore, DJ e fotografo italiano che si nasconde dietro il nome d'arte di Sir Bob Cornelius Rifo ma che non ha mai svelato la propria vera idendità. Di lui si conoscono solo luogo e data di nascita: Bassano del Grappa, 18 dicembre 1977. In pubblico si presenta sempre mascherato, di solito con la maschera nera di Venom, un personaggio dei fumetti della Marvel Comics. È un musicista di formazione classica, diventato però famoso per la produzione di musica elettronica con uno stile che varia dal punk rock alla new wave degli anni '80, passando per la techno e l'acid house. Si divide essenzialmente tra due progetti: The Bloody Beetroots Dj Set e The Bloody Beetroots Live.
Sul palco dell'Ariston, affiancherà Raphael Gualazzi. Assieme presenteranno i due brani Liberi o no e Tanto ci sei, un crossover tra generi e stili, dal sound originale che fonde elementi di jazz, elettronica, blues e classica. I due hanno esperienze musicali diverse, ma un background comune legato alla musica classica e alla passione per la sperimentazione.
[[ge:rep-locali:repubblica:73964507]]
La nuova scommessa della Sugar di Caterina Caselli, che mette un super dj accanto al compositore e pianista jazz, è emblematica del nuovo Sanremo targato Fazio che in gara vedrà pop, rap e musica d'autore, per ripartire da dove aveva chiuso un anno fa: nel segno della "contemporaneità", come sottolinea lo stesso conduttore. Spazio a nomi non televisivi, dunque, ma che riempiono locali, si ascoltano in radio, piacciono al pubblico che ascolta la musica a discapito dei "sanremesi" d'annata, rimasti praticamente a bocca asciutta.
Un festival di "musica di oggi", ci tiene a dire Fazio. A partire da Renzo Rubino, diventato famoso al Festival lo scorso anno. La quota "ex talent" è assicurata da Noemi e Giusy Ferreri, prodotti di X Factor dell'era Rai, e Arisa, ex giudice dell'X Factor di Sky ma prima ancora arrivata all'Ariston dal Cet di Mogol, passando per Area Sanremo. Talenti puri, anche se sconosciuti al grande pubblico televisivo, sono i Perturbazione, Francesco Sarcina delle Vibrazioni e Riccardo Sinigallia, ex Tiromancino. Non manca la quota cantautori con Ron, Cristiano de Andrè e Francesco Renga mentre un gradito ritorno è quello di Antonella Ruggiero, voce femminile tra le migliori della musica italiana. Grande attenzione al ritmo con Giuliano Palma e Frankie HiNrg. Ma il divertimento maggiore sarà cercare di svelare l'identità di Bloody Beetroots, star italiana conosciuta ormai a livello planetario, che ha recentemente realizzato un singolo e un video addirittura con Paul McCartney.
Sul palco dell'Ariston, affiancherà Raphael Gualazzi. Assieme presenteranno i due brani Liberi o no e Tanto ci sei, un crossover tra generi e stili, dal sound originale che fonde elementi di jazz, elettronica, blues e classica. I due hanno esperienze musicali diverse, ma un background comune legato alla musica classica e alla passione per la sperimentazione.
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La nuova scommessa della Sugar di Caterina Caselli, che mette un super dj accanto al compositore e pianista jazz, è emblematica del nuovo Sanremo targato Fazio che in gara vedrà pop, rap e musica d'autore, per ripartire da dove aveva chiuso un anno fa: nel segno della "contemporaneità", come sottolinea lo stesso conduttore. Spazio a nomi non televisivi, dunque, ma che riempiono locali, si ascoltano in radio, piacciono al pubblico che ascolta la musica a discapito dei "sanremesi" d'annata, rimasti praticamente a bocca asciutta.
Un festival di "musica di oggi", ci tiene a dire Fazio. A partire da Renzo Rubino, diventato famoso al Festival lo scorso anno. La quota "ex talent" è assicurata da Noemi e Giusy Ferreri, prodotti di X Factor dell'era Rai, e Arisa, ex giudice dell'X Factor di Sky ma prima ancora arrivata all'Ariston dal Cet di Mogol, passando per Area Sanremo. Talenti puri, anche se sconosciuti al grande pubblico televisivo, sono i Perturbazione, Francesco Sarcina delle Vibrazioni e Riccardo Sinigallia, ex Tiromancino. Non manca la quota cantautori con Ron, Cristiano de Andrè e Francesco Renga mentre un gradito ritorno è quello di Antonella Ruggiero, voce femminile tra le migliori della musica italiana. Grande attenzione al ritmo con Giuliano Palma e Frankie HiNrg. Ma il divertimento maggiore sarà cercare di svelare l'identità di Bloody Beetroots, star italiana conosciuta ormai a livello planetario, che ha recentemente realizzato un singolo e un video addirittura con Paul McCartney.