LOS ANGELES - Lo aveva detto. Poi lo aveva smentito. Ma in corrispondenza del Natale, Justin Bieber smentisce la smentita e, a una settimana dal primo annuncio, conferma che vuole ritirarsi dalle scene. Per farlo usa il suo megafono preferito, cioé quello social network di twitter, dopo aver però diffuso la notizia anche in una trasmissione radio di Los Angeles. "Miei cari beliebers", comunica la diciannovenne popstar attraverso il suo account che vanta oltre 40 milioni di follower, "sono ufficialmente in pensione". E aggiunge: "I media parlano molto di me, dicono molte bugie e vorrebbero che fallissi, ma io non vi lascerò mai, visto che essere 'belieber' è uno stile di vita". In poche ore il messaggio è stato ritwittato più di 240 mila volte dai fan, il cui umore passa dallo sgomento all'incredulità.
Mica finisce qui, però. Perché Justin Bieber si produce anche in una sorta di dichiarazione ecumenica, in stile cristiano, decisamente natalizio, invitando tutti ad "amarsi a vicenda e a perdonarsi come Dio ha perdonato per mezzo di Cristo". E con un ulteriore, sorprendente "io sono qui per sempre", conclude il messaggio lasciando i beliebers - così d'altro canto i non beliebers, che sono la schiacciante maggioranza - a interrogarsi. Ma Justin c'è o ci fa? Nel suo messaggio natalizio prevale l'ironia oppure la disperazione? Se è vero che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, come sosteneva Giulio Andreotti, non può sfuggire che il tweet di addio alle scene del cantante coincide con l'uscita in 1500 sale americane (proprio nel giorno di Natale) del docu-film "Justin Bieber: Believe" dove il regista Jon Chu racconta le sue imprese più recenti (il film uscirà in Italia per due soli giorni il 4 e 5 febbraio).
Ma il teenager milionario vuole davvero concedersi una pausa dalla carriera - come la ex fidanzata Selena Gomez - o semplicemente si diverte a giocare al gatto con il topo con fan e detrattori, indistintamente, per vedere l'effetto che fa? Le scommesse sono aperte. Di sicuro, stiamo assistendo a una bella gara mediatica a distanza tra Bieber e Miley Cyrus per ottenere il massimo della visibilità con il minimo della fatica. Justin un giorno tira il sasso del ritiro e l'altro nasconde la mano, Miley continua ad alimentare l'industria del voyeurismo con le sue iniziative di ventunenne ostentatamente "liberata" dalle favole disneyane. Negli Stati Uniti la loro sfida a distanza suscita interesse e curiosità, magari da quest'altra parte del pianeta riusciamo a osservare i comportamenti delle due star con maggiore disincanto... E comunque: domani è un altro giorno. Chi la sparerà più grossa?
Mica finisce qui, però. Perché Justin Bieber si produce anche in una sorta di dichiarazione ecumenica, in stile cristiano, decisamente natalizio, invitando tutti ad "amarsi a vicenda e a perdonarsi come Dio ha perdonato per mezzo di Cristo". E con un ulteriore, sorprendente "io sono qui per sempre", conclude il messaggio lasciando i beliebers - così d'altro canto i non beliebers, che sono la schiacciante maggioranza - a interrogarsi. Ma Justin c'è o ci fa? Nel suo messaggio natalizio prevale l'ironia oppure la disperazione? Se è vero che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, come sosteneva Giulio Andreotti, non può sfuggire che il tweet di addio alle scene del cantante coincide con l'uscita in 1500 sale americane (proprio nel giorno di Natale) del docu-film "Justin Bieber: Believe" dove il regista Jon Chu racconta le sue imprese più recenti (il film uscirà in Italia per due soli giorni il 4 e 5 febbraio).
Ma il teenager milionario vuole davvero concedersi una pausa dalla carriera - come la ex fidanzata Selena Gomez - o semplicemente si diverte a giocare al gatto con il topo con fan e detrattori, indistintamente, per vedere l'effetto che fa? Le scommesse sono aperte. Di sicuro, stiamo assistendo a una bella gara mediatica a distanza tra Bieber e Miley Cyrus per ottenere il massimo della visibilità con il minimo della fatica. Justin un giorno tira il sasso del ritiro e l'altro nasconde la mano, Miley continua ad alimentare l'industria del voyeurismo con le sue iniziative di ventunenne ostentatamente "liberata" dalle favole disneyane. Negli Stati Uniti la loro sfida a distanza suscita interesse e curiosità, magari da quest'altra parte del pianeta riusciamo a osservare i comportamenti delle due star con maggiore disincanto... E comunque: domani è un altro giorno. Chi la sparerà più grossa?