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Arrivano Linkin Park e The National: l'estate rock italiana si fa sempre più ricca di live

Un solo concerto per la band nu metal (Milano, 10 giugno), tre date a luglio per il quintetto alternative rock di Matt Berninger

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L'ESTATE rock in Italia si arricchisce di nuove attrazioni live. Il 10 giugno tornano in Italia i Linkin Park per un unico concerto all'Ippodromo del Galoppo di Milano, in cartellone a City Sound, mentre a luglio si terranno tre date dei The National: il 22 a Ferrara, piazza Castello, per Ferrara sotto le Stelle, il 25a Vasto (Ch), al Siren festival e infine il 29 luglio a Gardone Riviera (Bs), all'Anfiteatro del Vittoriale.

Icone del rock alternativo e del crossover tra i generi sin dal loro debutto discografico del 2000 con l'album Hybrid Theory, i Linkin Park si sono aggiudicati due Grammy Awards e svariati dischi di platino. In poco più di dieci anni hanno venduto più di 50 milioni di dischi e si sono affermati anche su Facebook, con quasi 60 milioni di fan. Nel ventunesimo secolo, nessun altro artista ha avuto più singoli di loro nella top10 della Alternative Chart, né più album al n.1.
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La caratteristica principale della loro musica, fin dagli esordi, è un mix di sonorità nu metal intrecciate a generi diversi, dall'hip hop all'alternative rock fino all'elettronica, a cui si aggiunge l'uso di due voci, quelle di Mike Shinoda e Chester Bennington - spesso un cantato e un rap - nello stesso brano: il tutto però curiosamente riconducibile a una vocazione pop. Dopo i primi due album, Hybrid Theory e Meteora, i Linkin Park iniziano un percorso di evoluzione musicale, iniziando a sperimentare suoni diversi: in Minutes to Midnight (2007), prodotto con la collaborazione di Rick Rubin, si riduce nettamente la presenza di elementi hip hop in favore di chitarre ed effetti post-grunge. È invece l'elettronica a prendere il sopravvento nell'album successivo, A Thousand Suns (2009) e la nuova identità del gruppo si rinforza ulteriormente in Living Things (2012): un pesante tappetto elettronico si fonde con gli elementi hard e hip hop da sempre li caratterizzano, diventando, secondo Rolling Stone, "il materiale più potente creato dalla band". Sono anche molto vicini al mondo della dance: dopo il primo album di remix, Reanimation, nel 2012, è uscito Recharghed che contiene versioni remixate dei pezzi di Living Things e il singolo A Light that never comes realizzato in collaborazione con Steve Aoki. Sempre attivissimi dal vivo, nel 2005 i Linkin Park hanno fondato l'organizzazione non-profit Music For Relief,  che grazie a concerti ed esibizioni dal vivo sempre con ospiti illustri, ha raccolto più di cinque milioni di dollari per vittime di disastri naturali e progetti ambientali.
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Il quintetto The National, che arriva a luglio per tre concerti, ha raccolto ampi consensi con l'ultimo album Trouble will find me, il sesto in carriera, uscito nel 2013 per la 4AD, che gli è valso anche la nomination ai Grammy Award come Best Alternative Album 2013.

I National si sono formati nel 1999, quando Aaron Dessner (chitarra, piano), Bryce Dessner (chitarre), Scott Devendorf (basso e chitarra), Bryan Devendorf (batteria) e il cantante Matt Berninger si sono ritrovati dopo essersi trasferiti a Brooklyn, NY. dall'Ohio. Sin dagli esordi hanno potuto contare sul plauso della critica internazionale ma è stato solo nel 2005, con Alligator, uno degli album indipendenti più chiacchierati e amati di quell'anno, che il gruppo è stato scoperto da un pubblico più vasto, grazie anche a memorabili performance dal vivo. E così, nel tempo, è cresciuto intorno ai National un numero sempre maggiore di ammiratori, consolidato dagli album successivi Boxer (2007, High Violet (2010) e l'ultimo Trouble will find me.

Negli album dei National gli echi rimandano ad artisti molto dissimili tra di loro per stile, epoca, attitudine: dai poeti John Ashbery e Grace Paley a cantautori colti come Leonard Cohen e Nick Cave, dalla malincoia degli Smiths all'irrequietezza di Tom Waits anche se, alla fin fine, riluce l'asciutta, dinamica originalità del suono National. Intanto, è in uscita nei cinema degli Stati Uniti Mistaken for Strangers il biopici sui National girato da Tom Berninger, fratello del cantante Matt, già presentato con grande risonanza al Tribeca Film Festival.