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Rod Stewart si riprende il passato. È in uscita un cofanetto con i live più sorprendenti

Dopo gli ultimi dischi "seduti" è annunciato per marzo il boxset "Live 1976-1998: Tonight's The Night" di quattro cd: 58 registrazioni inedite di hit, rarità e cover sorprendenti dal repertorio di Beatles, Hendrix, Redding, Oasis, Primal Scream...

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NEGLI ultimi anni si è parecchio impegnato a far precipitare le sue quotazioni artistiche. D'altronde non si può biasimare più di tanto un artista come Rod Stewart che alla rispettabile età di 69 anni (li ha compiuti il 10 gennaio scorso) confortati da una carriera di iperboli lunga mezzo secolo, si trova a convivere con la classica apatia da appagamento. Rod Stewart è un uomo ricco (ha venduto duecento milioni di dischi e anche le royalties gli procurano gioie infinite), carico di gloria (il suo nome è scolpito nella Rock and Roll Hall of Fame sin dal 1994, e non c'è enciclopedia della musica moderna che possa ignorare le sue imprese in gruppo - Jeff Beck Group, Faces - e in solitario), primatista con tanto di certificazione del Guinness: il 31 dicembre 1994 si esibì davanti a oltre quattro milioni di spettatori sulla spiaggia di Copacabana, a Rio, e mai concerto gratuito fu più affollato, nell'intera storia del rock.
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E anche dalla vita privata, mr. Roderick David Stewart, londinese di nascita ma scozzese di origine (da qui il suo tifo sperticato per la nazionale di calcio in maglia blu) ha tratto notevoli e reiterate soddisfazioni, attraversando indomito albe e tramonti sentimentali: Britt Ekland, Alana Hamilton, Kelly Emberg, tra le altre, infine la modella e fotografa Penny Lancaster, che ha sposato il 16 giugno 2007 a Santa Margherita Ligure e che gli ha dato i suoi due ultimi figli, Alistair e Aidan, rispettivamente il settimo e l'ottavo, dopo i sei avuti dalle relazioni precedenti (da notare che la primogenita Sarah, ora cinquantenne, ha appena sette anni più di Penny, la moglie odierna).

Ma adesso, dopo anni di dischi controversi, se non proprio mediocri - in particolare quelli della serie The Great American Songbook, rivisitazione patinata e sostanzialmente inutile degli evergreen a stelle e strisce, avviata negli anni Zero - viene annunciata per il mese prossimo l'uscita di un cofanetto, intitolato "Live 1976-1998: Tonight's The Night", che contiene quattro cd con 58 registrazioni inedite di performance live risalenti al periodo artisticamente più fertile della sua avventura da solista. L'intero boxset è organizzato cronologicamente.
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Il primo dei quattro cd offre registrazioni live tratte dai suoi tour ricorrenti nell'Inghilterra del 1976. Molte sono di conseguenzao le canzoni estratte dagli album di Rod pubblicati in quegli anni, fra cui la hit "Tonight's The Night (Gonna Be Alright)" e altre interpretazioni felicemente arrochite di "You Wear It Well", "Maggie May", "(I Know) I'm Losing You", "I Don't Want To Talk About It", roba da crooner languidi, più episodi più scopertante rock come "Sweet Little Rock 'n Roller".

Sul secondo disco compaiono due altre canzoni registrate nel 1976, "Sailing" e "Stay With Me", anche se la maggior parte dei brani sono catturati dall'acclamato show del 1979 al Forum di Los Angeles, con punte di diamante quali "(If Loving You Is Wrong) I Don't Want To Be Right" e "Blondes Have More Fun". Altri estratti provengono dal concerto al Wembley Stadium del 1980, ma c'è anche il duetto con Tina Turner in "Hot Legs" dallo spettacolo del 1981 a Los Angeles.

Nel terzo cd l'attenzione si concentra sui concerti di San Diego nel 1984 (con estratti di pregio quali "Some Guys Have All The Luck" e "You're In My Heart") e quello del 1989 ai Meadowlands, con "Forever Young", "Infatuation", "Da Ya Think I'm Sexy?", "I Ain't Superstitious".

Infine l'ultimo cd offre registrazioni effettuate fra il 1991 e il 1998, a partire dallo show del 1991 al Wembley Stadium dove il vocalist dalla voce ruvida alterna "Downtown Train" e "Baby Jane" al suo repertorio classico, quello più influenzato dal folk ("Mandolin Wind"). Del 1993 è l'esibizione al Greek Theatre di Los Angeles, con altri ripescaggi eccellenti delle hit più antiche: "Handbags And Gladrags" (1969), "Cut Across Shorty" (1970), "(Find A) Reason To Believe" (1971), tra le altre. E non finisce qui, perché nei quattro cd sono distribuite pure parecchie cover sorprendenti come "Cigarettes And Alcohol" dal repertorio degli Oasis, "Rocks" dei Primal Scream, "Hungry Heart" di Bruce Springsteen, "Get Back" dei Beatles, "Angel" di Jimi Hendrix, "Have I Told You Lately" di Van Morrison, "(Sittin' On) The Dock Of The Bay" di Otis Redding, e altre ancora.