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"Appetite for Democracy", la celebrazione dei Guns n'Roses arriva nei cinema in 3D

Il film di Kerry Asmussen, che documenta lo show antologico di Axl Rose e soci nella loro "residency" di Las Vegas, uscirà nelle sale americane ad aprile e sarà poi disponibile in diversi formati dvd, Blu-ray, cd

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ARRENDERSI mai. Non pago dell'iradiddio che i concerti dei suoi Guns n'Roses tuttora provocano sui palcoscenici di mezzo mondo - nulla al confronto delle esibizioni fiammeggianti della street rock band originale, ma tant'è - l'irascibile, arrogante, inarrestabile Axl Rose potrà compiacersi di rivivere le sue imprese sul grande schermo in "Appetite for Democracy 3D". Altrettanto succederà ai fan rimasti devoti al marchio dannato delle rose attorcigliate alle pistole grazie al film registrato il 21 novembre 2012 a Las Vegas e diretto da Kerry Asmussen. Uscirà nei cinema americani ad aprile e sarà poi disponibile in differenti formati, tutti tesi a valorizzare la spettacolarità dello show: dvd tradizionale, Blu-ray, edizione deluxe cd+dvd, più un'edizione digitale estesa disponibile per il download e la fruizione via mobile.

Il film realizzato in 3D, pratica ormai consolidata nel cinema di genere, dagli horror ai catastrofici fino ai cartoni animati di ultima generazione, riprende la rumorosa performance dei Guns n'Roses nel grande teatro di Las Vegas di cui i Guns erano "resident band", nel novembre di due anni fa. Si chiama The Joint, quattromila posti a sedere nell'Hard Rock Hotel & Casino, ma quattromila tifosi dei Guns difficilmente restano seduti. In questo torrido contesto il gruppo ha celebrato con una lunga sfilza di concerti i 25 anni di "Appetite for destruction", pubblicato nell'estate del 1987, il loro album di gran lunga più amato e venduto, roba da oltre 35 milioni di copie. E anche in occasione del concerto ripreso dalle telecamere di Asmussen, la band di Axl Rose rifà i suoi greatest hits, senza trascurare "Chinese democracy", l'ultimo e controverso parto di studio della formazione, uscito nel 2008 dopo una gestazione tanto travagliata che per tanti anni parve una barzelletta.
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I Guns di "Appetite for democracy" (titolo che incrocia i due album "incriminati"), signori della Las Vegas rock, torneranno dal prossimo 21 maggio nella "città del peccato" per una seconda residency di nove concerti in un nuovo evento emblematicamente intitolato "No trickery! An evening of destruction" (niente inganno, una serata di distruzione.) L'eccentrico Axl Rose, visibilmente appesantito dai vizi e dall'età (nella foto sopra il titolo è evidente una curiosa somiglianza con il nostro Zucchero, pure nel look), è comunque il mattatore del film-concerto. Canta, balla, ride, scherza e si esibisce estemporaneamente anche al piano nell'omaggio ai Pink Floyd di "Another Brick in the Wall Part 2" e in "November Rain". Attorno a lui, il nuovo circo GN'R mette in pista i tastieristi Dizzy Reed e Chris Pitman, il bassista Tommy Stinson, i chitarristi Richard Fortus, Ron "Bumblefoot" Thal e DJ Ashba (cui il cantante offre volentieri il ruolo del finto Slash, con tanto di cilindro in testa, in una parodia che non fa sorridere neanche un po' i fan del solista scimmiottato) più il solido batterista Frank Ferrer.

La scaletta di "Appetite for democracy", quasi tre ore di show, parte dalla title track dell'ultimo "Chinese Democracy" e prosegue con "Welcome to the Jungle", "It's So Easy", "Mr. Brownstone", "Estranged", "Rocket Queen", la cover da combattimento di "Live and Let Die" (è un vecchio successo di Paul McCartney con i Wings), "This I Love", "Better", una lunga digressione di Tommy Stinson, ex bassista dei Replacements, intitolata "Motivation", e ancora "Catcher in the Rye", "Street of Dreams", "You Could Be Mine", "Sweet Child o' Mine", la ripresa della classica "Another Brick in the Wall Part 2", "November Rain", "Objectify" (cioé il numero solista di Ron "Bumblefoot" Thal, la chitarra più heavy dei nuovi Guns), "Don't Cry", "Civil War", una versione fumigante di "The Seeker" degli Who, quella a suo modo celebre e celebrata della dylaniana "Knockin' on Heaven's Door", "Nightrain", "Don't Let It Bring You Down" (ultima cover dello show, l'originale è di Neil Young) e il fuoco di fila finale con il trittico "Used to Love Her", "Patience" e "Paradise City". 

"Appetite for democracy" è il primo video dal vivo della band dai tempi delle versioni VHS di live "Use your illusion I" e "Use your illusion II", usciti nel dicembre del 1992 e, almeno nelle intenzioni, dovrebbe preludere ad un album nuovo (ma neanche troppo imminente) dei Guns N'Roses. Di sicuro, arriveranno prima nei negozi e negli store digitali "Stratosphere", il disco dell'ex batterista dei Guns, Matt Sorum, con la sigla Matt Sorum's Fierce Joy, e il terzo album di studio di Slash, ancora in compagnia del talentuoso Myles Kennedy, cantante degli Alter Bridge ma da tempo anche voce "ufficiale" nella band del chitarrista funambolico.