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MUSICA

Teardo-Bargeld, il patto italotedesco che piace all'Europa: "Plasmiamo vecchie canzoni..."

La coppia formata dal berlinese, ex "Bad Seed" di Nick Cave e dall'autore italiano di tante musiche da film (da Sorrentino a Salvatores) sta girando con un tour che fa sold out ovunque. Il 21 lo show arriva a Firenze, il 22 a Brescia. In scaletta c'è anche "Soli si muore" in doppia versione, dall'EP che uscirà in occasione del Record Store Day

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Un passato leggendario, un presente pieno di vita. E a 55 anni, dopo aver innescato le epocali esplosioni rock-industrial-concettuali degli Einsturzende Neubauten, esser stato l'alter ego di Nick Cave nei Bad Seeds, performer dadaista col gruppo "Geniali dilettanti" ed aver fatto teatro con Heiner Muller, il berlinese Christian Emmerich, in arte Blixa Bargeld, è di nuovo in viaggio verso nuovi orizzonti creativi. Insieme a Teho Teardo, geniale polistrumentista e rivoluzionario compositore anche per il cinema (Sorrentino, Salvatores, Vicari, Incerti, Molaioli, fra gli altri), come pochi poetico nel fondere elettronica e sonorità acustiche, melodia e suggestioni minimali. Comune, avventuroso collante, l'indistruttibile fascino della canzone.
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Dopo il magnifico disco d'esordio, il pluripremiato Still Smiling, Bargeld e Teardo hanno da poco finito un Ep, Spring, che uscirà il 19 aprile, in occasione del Record Store Day, in digitale e vinile. Disco peraltro che la coppia vende già ai concerti con i quali sta collezionando un tutto esaurito dopo l'altro. E dopo quelli di Copenhagen, Istanbul, Lisbona, Mosca e Londra, venerdì 21 tornano in Italia, al Flog di Firenze, per poi fermarsi, sabato 22, alla Latteria Molloy di Brescia, prima di riprendere, fino ai primi giugno, la strada per Germania, Austria, Belgio, Olanda e Spagna. Cinque i brani di Spring, avvincente, atmosferico film di note e parole dall'incedere onirico, stratificato in una magnetica profondità di campo sonora che la voce quasi recitante di Bargeld rende con la sontuosa teatralità che gli è propria. Tre originali scritti a quattro mani e due cover illuminanti: Empty Boat di Caetano Veloso dall'album omonimo del '69 (chiamato anche Album Branco), e la doppia versione di Crimson and clover, in inglese, come l'originale Usa di Tommy James & The Shondells, hit del '68 da 5 milioni di copie (l'ha ripresa anche Prince, tra gli altri) e in italiano, Soli si muore, indimenticata versione del libanese Patrick Samson (e con questo brano si cimentarono anche i Dik Dik) Due brani accomunati da una forte attenzione a suoni e tecnologie, pur restando prima di tutto mirabili esempi di superiore artigianato autorale.
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"Già con Still Smiling - attacca Bargeld - abbiamo fatto un disco di canzoni. Che sono forme musicali così fluide che riescono a ritrasformarsi nel tempo e a costituire un materiale che può essere ogni volta plasmato di nuovo: ci sono forme che arrivano dal '700 e continuano a funzionare, sono come specchi che ti consentono di ritrovarti lì dentro. La cover è sempre una possibilità: spetta a chi le esegue trovare il proprio percorso in quei brani concepiti da altri, e a chi ascolta trovare la sua interpretazione. La canzone è una struttura standard e tu devi fare il tuo cammino lì dentro". È solo con un approccio del genere che il rock potrà costruire, come mutatis mutandis accade da sempre nella classica e nel jazz, un suo repertorio al quale, in un'epoca ormai di pura filologia, gli interpreti potranno rivolgere sensibilità e talento, facendoli così propri e allungandone la vita al di là delle contingenze commerciali.

La scelta del brano di Veloso, inciso negli anni cupi della dittatura e però anche radiosi dell'eresia Tropicalista, si deve a Bargeld. "Quando Blixa me l'ha fatto sentire - spiega Teardo - ho subito pensato 'dobbiamo suonarlo'. Per me fare una cover è sia una grande occasione musicale che un modo per liberarsi di un'ossessione, una volta suonata è come si chiudesse un processo che ti legava a quel pezzo. Quel brano è una splendida offerta di possibilità. Esistono, come si usa dire, tre tipi di musica: quella bella, quella brutta e quella brasiliana. È un universo a sé, e ne sono molto attratto, specie perché aderire a certi stilemi rimette in discussione ciò che ho fatto finora. E rimettersi in gioco, l'ironia che richiede, è decisivo per essere continuamente impollinati e poter fiorire di nuovo. Quando abbiamo ideato il concerto ci piaceva l'idea di un'altra cover e mi affascinava la storia di Crimson and Clover, che era rimasto sepolto in una radio dove James ne aveva fatto sentire il demo e che la radio aveva registrato a sua insaputa rimettendolo poi in onda con un'ottima risposta del pubblico. Soli si muore l'avevamo già suonata nei primi concerti del 2013, poi decidemmo di registrarla, e un giorno ricevetti una mail da uno spettatore che mi scrisse: 'lo sai potrei essere figlio di Samson perché lui usciva con mia madre in quel periodo'".

Maestri delle tecnologie, Bargeld e Teardo ne fanno però un uso decisamente umano. Non sono i file a viaggiare ma loro, che si scambiano idee e fanno musica ora nello studio romano dell'italiano, ora a Berlino nella casa del tedesco. La loro simbiosi è rara e perfetta. "Il nostro non è solo un progetto discografico - racconta Teardo - facciamo tutto insieme, la nostra è una continua esplorazione comune, un incontrarsi continuo nell'approfondimento reciproco, anche nelle vacanze che ormai facciamo insieme con le nostre famiglie. Ogni meta diventa subito una nuova partenza, ci stimola ad andare altrove e sorprenderci di noi. Cercavo da anni una voce: quella di Blixa mi permette di affrontare molti ambiti perché sa cantare molte cose, le più disparate, e soprattutto è un grande musicista che scrive testi fra i più interessanti dei nostri anni".