✕

Il coreografo: "La volgarità delle popstar è squalificante, ma Miley sa il fatto suo"

Parla Luca Tommassini, direttore artistico, autore e coreografo di "X Factor", già collaboratore di Madonna e Whitney Houston. "Credo che Miley Cyrus usi parecchia furbizia, con il tempo potrebbe maturare e trasformarsi in genialità"
3 minuti di lettura
Il grande pubblico televisivo italiano lo conosciuto per il "vestito" scenografico e coreografico con cui ha avvolto di magia le performance dei concorrenti di X Factor. Ma il curriculum di Luca Tommassini racconta ben altro. È la storia di un ragazzo innamorato della danza, volato negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio e diventato oltreoceano un professionista dello spettacolo apprezzato ad altissimi livelli. Proprio il suo lavoro, prima come ballerino, poi come coreografo, direttore artistico e regista, al servizio di artisti del calibro di Madonna, Prince, Michael Jackson, Whitney Houston, Geri Halliwell, Ricky Martin, Sophie Ellis Bextor, Jamiroquai, Bjork, Phil Collins, Janet Jackson tra gli altri, rende Luca il "nostro uomo all'Avana": il profondo conoscitore dei meccanismi che muovono in America la promozione di un artista e la creazione di una star.

La conversazione con Tommassini inizia non da Miley Cyrus, ma da Britney Spears. Nel 2003 chi …
Il grande pubblico televisivo italiano lo conosciuto per il "vestito" scenografico e coreografico con cui ha avvolto di magia le performance dei concorrenti di X Factor. Ma il curriculum di Luca Tommassini racconta ben altro. È la storia di un ragazzo innamorato della danza, volato negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio e diventato oltreoceano un professionista dello spettacolo apprezzato ad altissimi livelli. Proprio il suo lavoro, prima come ballerino, poi come coreografo, direttore artistico e regista, al servizio di artisti del calibro di Madonna, Prince, Michael Jackson, Whitney Houston, Geri Halliwell, Ricky Martin, Sophie Ellis Bextor, Jamiroquai, Bjork, Phil Collins, Janet Jackson tra gli altri, rende Luca il "nostro uomo all'Avana": il profondo conoscitore dei meccanismi che muovono in America la promozione di un artista e la creazione di una star.

La conversazione con Tommassini inizia non da Miley Cyrus, ma da Britney Spears. Nel 2003 chi scrive la intervistò alla vigilia della pubblicazione dell'abum In The Zone, salto hot della ex minidiva della Disney, preceduto dal singolo Me Against The Music, in cui Britney duettava con Madonna. Nel testo, riferimenti all'autoerotismo, scambi saffici e attenzioni rivolte anche a un terzo incomodo. Il tutto condito dal celebre bacio tra Britney, l'allieva, e Madonna, la maestra, agli Mtv Video Music Awards di quell'anno. Alla domanda se sentisse qualche responsabilità nei riguardi di genitori e ragazzine che l'avevano adorata anche nella sua precedente veste di adolescente romantica e simpaticamente maliziosa, Britney non ebbe esitazioni: "A parte il fatto che per me anche il sesso è sentimento, non ho mai fatto dischi per compiacere gli adulti o i genitori: sono un'artista e seguo la mia strada, voglio solo esprimermi, come piace a me".

Tommassini, condivide questa posizione? La libertà di un artista deve essere totale anche quando sa di portarsi dietro un pubblico che, forse, non ha ancora l'età, la maturità, i mezzi per assorbire il passaggio fulmineo dal Disney Show a una roba come In The Zone?
"Penso che Britney Spears sia un fenomeno, riesce sempre a riemergere. Non condivido questa sua posizione, ma la capisco. Britney Spears ha pensato principalmente alla sua carriera, mi sembra, a discapito di tutto e tutti".

Britney, Christina Aguilera, oggi Miley Cyrus. Tutte accomunate da questa accelerazione da giovanissime e rassicuranti star a icone sexy. Sembra che tutte abbiano seguito un piano tracciato a tavolino, calcolando ogni mossa. In che percentuale queste artiste sono realmente libere di esprimere se stesse e in che percentuale invece sono mosse da fili invisibili?
"Di sicuro, agli esordi, per i primi album gli artisti non sono quasi mai liberi di esprimere se stessi, o meglio devono attenersi al progetto della casa discografica o del management. Con il tempo, poi, se hanno successo in termini di vendite acquistano di conseguenza maggiore potere fino alla completa indipendenza".

Nelle loro dichiarazioni e nelle loro performance, torna spesso in ballo la lezione di Madonna. Crede che simili esempi siano davvero "fedeli" alla sua lezione?
"Penso, che, per una cantante che ambisce a diventare una pop star mondiale, all'inizio, prendere Madonna come esempio, sia la cosa più logica da fare. Con il tempo, poi, non è certo l'imitazione a decretarne il successo, ma la loro essenza, carisma e, cosa fondamentale, la loro musica".
 
Pensando al rapporto tra Madonna e le sue epigoni, viene in mente l'avvento shock di Elvis Presley e il modo in cui l'industria musicale di fine anni 50 si appropriò della rivoluzione sessuale giovanile del primo rock'n'roll: spacciando imitatori decisamente più edulcorati e inoffensivi. Crede che Miley Cyrus oggi sia portatrice di una esasperazione del messaggio sessuale persino superiore al suo originale, ovvero Madonna?
"Questo trend che dilaga tra le più grandi pop star femminili mondiali, di mostrarsi nei loro videoclip quasi nude e in situazioni estremamente erotiche, credo sia molto squalificante. Non riesco a comprendere questo ricorso eccessivo alla volgarità".
 
Le piace il video di Wrecking Ball? Lo scollamento tra una gestualità evocativa del sesso e un testo che invece è a suo modo romantico e sentimentale è sintomatico di genio o furbizia?
"Credo che Miley Cyrus sia molto furba, e che, con il tempo potrebbe maturare e trasformarsi in genialità".
 
Come Britney con Madonna, Miley Cyrus bacia sulla bocca Katy Perry. Miley sul palco fa twerking sulla faccia degli spettatori, Miley cavalca un enorme hotdog. Che giudizio dà di questa immagine e come Luca Tommassini "vestirebbe" Miley Cyrus?
"Di sicuro ha funzionato, poiché è riuscita ad attrarre a sé l'attenzione di media e pubblico di tutto il mondo. Io, invece, all'inizio, non ero convinto, perché sono sempre stato distratto dagli "eccessi" presenti in ogni sua apparizione, pensavo che dietro a tutte queste messe in scena non ci fosse nulla. È stato solo agli MTV Video Music Awards che mi conquistò. Miley fece, finalmente, una performance senza nessuna distrazione, semplicemente cantando la sua canzone, immobile. In quell'occasione intravidi una potenziale super star. Come la "vestirebbe" Tommassini? Per rispondere dovrei sbirciare un attimo nella sua anima".

Crede che dietro Miley Cyrus muova un'eminenza grigia chiamata genericamente show business?
"A mio avviso è lei il motore e la mente dietro tutto, o per lo meno mi piace pensarlo".

Conosce personalmente Miley Cyrus?
"Non la conosco personalmente, però ho l'impressione che lei sia diversa dalle altre, mi incuriosisce molto. Sono affascinato dal suo coraggio, dalla sua bellezza e dal suo eclettismo musicale, o meglio, dalla sua capacità di spaziare e interpretare generi musicali lontanissimi tra loro, rimanendo sempre se stessa".