Sono trascorsi 34 anni dal loro primo concerto in Europa, che si svolse a Bologna: e ora, proprio a Bologna, i Tuxedomoon, gruppo nato a San Francisco, in California, nel 1977, torna in città per tre concerti. L’evento, che si svolgerà con il contributo del Comune di Bologna all’interno della rassegna Insisto più forte sul palco di DOM, lo spazio dedicato alle arti contemporanee, ospiterà due date dal loro tour Europeo e un terzo evento, Voyage Around my Room, dove i Tuxedomoon suoneranno una scaletta speciale con, sullo sfondo, immagini del film inedito di Roberto Nanni, tratto dal testo omonimo di Xavier De Maistre.
La scaletta di questo terzo concerto, in prima assoluta, andrà a ripescare brani storici del primo periodo della band: lo spettacolo, che ancora una volta lega la musica dei Tuxedomoon a un progetto cinematografico, renderà omaggio alla lunga collaborazione e alla profonda amicizia che lega il regista Nanni al gruppo sin di primi anni 80.
I Tuxedomoon, in formazione al completo con Steven Brown, Blaine L. Reininger, Peter Principle, Luc van Lieshout e Bruce Geduldig, in queste tre date bolognesi si confronteranno anche con l’originale spazio dall’architettura a cupola di DOM, in un contesto teatrale inconsueto, con una capienza limitata, che rappresenta un’occasione unica per vedere all’opera una formazione che dalla fine degli anni ’70 rappresenta un punto di riferimento per la scena musicale d’avanguardia.
La scaletta di questo terzo concerto, in prima assoluta, andrà a ripescare brani storici del primo periodo della band: lo spettacolo, che ancora una volta lega la musica dei Tuxedomoon a un progetto cinematografico, renderà omaggio alla lunga collaborazione e alla profonda amicizia che lega il regista Nanni al gruppo sin di primi anni 80.
I Tuxedomoon, in formazione al completo con Steven Brown, Blaine L. Reininger, Peter Principle, Luc van Lieshout e Bruce Geduldig, in queste tre date bolognesi si confronteranno anche con l’originale spazio dall’architettura a cupola di DOM, in un contesto teatrale inconsueto, con una capienza limitata, che rappresenta un’occasione unica per vedere all’opera una formazione che dalla fine degli anni ’70 rappresenta un punto di riferimento per la scena musicale d’avanguardia.