In principio c'erano solo il rosso e il bianco: erano i colori che Jack White, insieme alla ex moglie Meg, aveva scelto per il suo gruppo, i White Stripes, il più grande duo degli anni Zero ad aver riportato in classifica il rock&roll, un rock blues potente come il punk, scarno, originale e melodico. Quei colori erano un vessillo, usati con precisione maniacale sulle copertine dei dischi, nei video, per gli abiti di scena. Poi sono arrivati il nero, il bianco, il giallo. "Quei colori esemplificavano tutto ciò che facevo nel mio negozio di rivestimenti per mobili", ha raccontato Jack White, vero nome John Anthony Gillis, classe 1975. "Gli strumenti da lavoro erano gialli e neri. Il tavolo per tagliare i tessuti era giallo. Il furgone che serviva per trasportare il materiale era giallo, bianco e nero. Così quando decisi di cambiare il nome dell'attività e passare da Third Man Upholstery a Third Man Records, non potei che tenere quegli abbinamenti".
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Ora la Third Man Records, fondata a Detroit e con sede a Nashville, è una delle più interessanti etichette discografiche al mondo: lavora con i propri ritmi, in modo totalmente indipendente, con la stessa maniacalità di un collezionista e di un innamorato perso per gli oggetti di un tempo. Produce soprattutto vinile e il vinile non è banalmente nero, ma colorato. Così oggi, finiti i White Stripes, messi a riposo gli altri suoi due gruppi, i Raconteurs e i Dead Weather, e dopo il debutto da solista nel 2012 Blunderbuss (cinque nomination ai Grammy), il "Terzo Uomo" Jack White annuncia l'uscita di un secondo album solista. Si intitola Lazaretto, con una sola "z": lìimmagine di copertina è virata di azzurro, come accadeva in Blunderbuss, e mostra un Jack White elegantemente vestito di blu e adagiato tra statue raffiguranti angeli piangenti in quello che sembra un cimitero. Uscirà il 10 giugno per la Third Man Records/XL Recordings e sarà preceduto da High Ball Stepper, il primo singolo estratto - ma non "tecnicamente" il primo, come ha precisato il sempre criptico White - che qui potete ascoltare in versione strumentale.
Ma ogni uscita discografica, per Jack White, è anche un modo per fare festa. Proprio perché lui ama le cose artigianali realizzate con la cura di un tempo. Con la Third Man Records si è quindi inventato un modo meraviglioso per coltivare la propria passione e al tempo stesso per fare business: insieme al disco, da quella che lui ha ribattezzato la "camera blindata", uscirà non un semplice disco ma un pacchetto - il "Vault Package" - per i fan. L'LP contenuto nel "Third Man Records' Vault package #20" sarà infatti l'unica versione limitata esistente di Lazaretto, stampato su vinile di doppio colore blu e bianco e accompagnato da una grafica esclusiva e da un poster con un'immagine ricorrente nella grafica dell'album, presa dal National Archive.
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E poi c'è l'immancabile singolo 7" con due versioni demo di due brani dell'album, Alone in My Home e Entitlement. Sono registrazioni "in solitaria" di Jack White, registrate mentre si trovava in Messico. Anche questo singolo è stampato su vinile azzurro, con l'etichetta di velluto. Il bonus? Un libro a copertina rigida di 40 pagine con testi, annotazioni musicali, foto e grafiche. Ci sarà anche una cartolina di tela stampata con le separazioni cromatiche popolari nella prima metà del Ventesimo secolo (anche se, scherza White, "i francobolli non sono inclusi"). Il libro è il compagno ideale per seguire l'esperienza che Jack White vuole far fare all'ascoltatore, per conoscere meglio il processo creativo e l'ispirazione che ha portato l'album alla luce, come si faceva una volta. Ti sedevi in poltrona, mettevi l'LP sul piatto, e nel frattempo consultavi la copertina del disco in vinile, magari apribile, con i testi e le foto grandi.
"ll rapporto che ho con il vinile è romantico. C'è un artwork esteso, in grande, l'odore del disco, quello del disco nuovo quando lo apri... e i testi e tutto quello che l'artista ha voluto inserire per farti provare un'esperienza precisa. È romantico il fatto di appoggiare la puntina sul vinile, guardarlo girare, una cosa che è molto importante. Molte persone non se ne rendono conto ma se non si vede qualcosa muoversi, si perde ogni romanticismo. ll vinile per me è come il fuoco per l'uomo delle caverne".
Chi non fosse disposto a perdersi tutto questo, e a perdere soprattutto il nuovo lavoro di uno degli ultimi artisti romantici del rock&roll, può collegarsi al sito della sua etichetta.
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Ora la Third Man Records, fondata a Detroit e con sede a Nashville, è una delle più interessanti etichette discografiche al mondo: lavora con i propri ritmi, in modo totalmente indipendente, con la stessa maniacalità di un collezionista e di un innamorato perso per gli oggetti di un tempo. Produce soprattutto vinile e il vinile non è banalmente nero, ma colorato. Così oggi, finiti i White Stripes, messi a riposo gli altri suoi due gruppi, i Raconteurs e i Dead Weather, e dopo il debutto da solista nel 2012 Blunderbuss (cinque nomination ai Grammy), il "Terzo Uomo" Jack White annuncia l'uscita di un secondo album solista. Si intitola Lazaretto, con una sola "z": lìimmagine di copertina è virata di azzurro, come accadeva in Blunderbuss, e mostra un Jack White elegantemente vestito di blu e adagiato tra statue raffiguranti angeli piangenti in quello che sembra un cimitero. Uscirà il 10 giugno per la Third Man Records/XL Recordings e sarà preceduto da High Ball Stepper, il primo singolo estratto - ma non "tecnicamente" il primo, come ha precisato il sempre criptico White - che qui potete ascoltare in versione strumentale.
Ma ogni uscita discografica, per Jack White, è anche un modo per fare festa. Proprio perché lui ama le cose artigianali realizzate con la cura di un tempo. Con la Third Man Records si è quindi inventato un modo meraviglioso per coltivare la propria passione e al tempo stesso per fare business: insieme al disco, da quella che lui ha ribattezzato la "camera blindata", uscirà non un semplice disco ma un pacchetto - il "Vault Package" - per i fan. L'LP contenuto nel "Third Man Records' Vault package #20" sarà infatti l'unica versione limitata esistente di Lazaretto, stampato su vinile di doppio colore blu e bianco e accompagnato da una grafica esclusiva e da un poster con un'immagine ricorrente nella grafica dell'album, presa dal National Archive.
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E poi c'è l'immancabile singolo 7" con due versioni demo di due brani dell'album, Alone in My Home e Entitlement. Sono registrazioni "in solitaria" di Jack White, registrate mentre si trovava in Messico. Anche questo singolo è stampato su vinile azzurro, con l'etichetta di velluto. Il bonus? Un libro a copertina rigida di 40 pagine con testi, annotazioni musicali, foto e grafiche. Ci sarà anche una cartolina di tela stampata con le separazioni cromatiche popolari nella prima metà del Ventesimo secolo (anche se, scherza White, "i francobolli non sono inclusi"). Il libro è il compagno ideale per seguire l'esperienza che Jack White vuole far fare all'ascoltatore, per conoscere meglio il processo creativo e l'ispirazione che ha portato l'album alla luce, come si faceva una volta. Ti sedevi in poltrona, mettevi l'LP sul piatto, e nel frattempo consultavi la copertina del disco in vinile, magari apribile, con i testi e le foto grandi.
"ll rapporto che ho con il vinile è romantico. C'è un artwork esteso, in grande, l'odore del disco, quello del disco nuovo quando lo apri... e i testi e tutto quello che l'artista ha voluto inserire per farti provare un'esperienza precisa. È romantico il fatto di appoggiare la puntina sul vinile, guardarlo girare, una cosa che è molto importante. Molte persone non se ne rendono conto ma se non si vede qualcosa muoversi, si perde ogni romanticismo. ll vinile per me è come il fuoco per l'uomo delle caverne".
Chi non fosse disposto a perdersi tutto questo, e a perdere soprattutto il nuovo lavoro di uno degli ultimi artisti romantici del rock&roll, può collegarsi al sito della sua etichetta.