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MUSICA

"Luglio suona bene": dai Kraftwerk a Plant,
la grande estate live dell'Auditorium di Roma

Nella cavea rinnovata, con una capienza ampliata a 3000 posti, un nutrito cartellone di star britanniche, americane e italiane che si alterneranno per trenta serate

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ROMA - Un mese di concerti internazionali sotto il cielo di Roma, nella Cavea dell'Auditorium Parco della Musica, con un cast prestigioso che comprende, tra gli altri, Damon Albarn, ex cantante dei Blur, Joan As Police Woman in una serata tutta al femminile con Suzanne Vega e Cat Power, Asaf Avidan, Jeff Beck,Herbie Hancock & Wayne Shorter, Keith Jarrett, Kraftwerk, Massive Attack, Robert Plant. È "Luglio Suona Bene" la rassegna dell'Estate Romana organizzata dalla Fondazione Musica per Roma che quest'anno, per la dodicesima edizione nel salotto buono dell'Auditorium esibirà un palco e una platea rinnovati. La capienza di parterre e tribune verrà aumentata fino a comprendere 3.000 posti, inoltre il grande palco affacciato sotto le cupole disegnate da Renzo Piano sarà interamente coperto.

In questo giro del mondo in trenta serate, che inizia il 30 giugno e consuma l'epilogo il primo agosto, la carrellata di star provenienti da Gran Bretagna e Stati Uiuti, le due patrie del rock e del pop. è davvero impressionante.
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Dalla Gran Bretagna, in ordine di apparizione, arriva il cantautore-pianista rivelazione Tom Odell, per la prima volta a Roma, invitato a inaugurare la rassegna; a seguire, Jeff Beck, uno dei più grandi chitarristi rock di sempre; da Bristol, un altro mito inglese, in questo caso del Trip Hop anni 90, i Massive Attack, presentati dagli animatori di MIT - Meet In Town. Tra i miti della musica made in U.K. protagonista di un altro evento che si annuncia memorabile, arriva Robert Plant, la voce dei Led Zeppelin, il più grande cantante solista del mondo secondo il magazine americano Rolling Stone; in successione, poi, un altro astro ormai scintillante nel firmamento della musica britannica, Damon Albarn, leader dei Blur e inventore del progetto Gorillaz. Inglese anche il giovane, talentuoso, tenero e spudorato cantautore James Blunt; dal Regno Unito (sono scozzesi) il ritorno della band indie Mogway, icona del postrock, e arrivano infine a LSB anche i mitici Simple Minds i più grandi esponenti della storia della new wave, anch'essi di Glasgow.

Dagli Stati Uniti, in prima italiana l'amatissimo cantautore Rufus Wainwright, in compagnia della giovane Emma; a seguire, Keith Jarrett (sala Santa Cecilia, ore 19) per una unica data italiana al piano solo; "Musica, Femminile Plurale" è il titolo di un evento in esclusiva che vede alternarsi un tris di formidabili signore americane dal grande temperamento e dalla grande voce: Joan As Police Woman, Suzanne Vega e Cat Power. Da Brooklyn arriva una delle rock band indie più amate, The National, capitanati da Matt Berninger. Infine, una coppia d'assi: Herbie Hancock e Wayne Shorter, un leggendario pianista e un vulcanico sassofonista. Il giro del mondo intorno alle sette note passa poi per Israele, patria di Asaf Avidan, nella prima data italiana del tour, cantautore dalla timbrica emozionante; prosegue per la Germania, terra dei rivoluzionari performer Kraftwerk, ospiti in cavea per un'unica data italiana in esclusiva; devia per il Brasile per permettere al virtuoso mandolinista Hamilton de Holanda di esibirsi insieme al nostro inimitabile Stefano Bollani; sbarca a Cuba, per l'ultimo tour dei fenomenali virtuosi componenti dell'Orquesta Buenavista Social Club; atterra infine in Francia per dare spazio a Yann Tiersen, autore (tra molto altro) della colonna sonora di Il favoloso mondo di Amélie.

I fan della grande musica italiana, e in particolare gli amanti della canzone d'autore, avranno di che emozionarsi, potendo scegliere tra Patty Pravo e Pino Daniele, tra Giorgia e Loredana Berté, tra Roberto Vecchioni e gli Avion Travel (gradito ritorno in formazione "Piccola Orchestra"). Da parte sua Ambrogio Sparagna, con l'Orchestra Popolare Italiana e numerosi ospiti, proseguirà il suo viaggio nelle nostre radici culturali per un evento in esclusiva, in versione quanto mai "ballabile".