Alberto Patrucco: "Canto Brassens, la sua satira sociale è di straordinaria attualità"
Luigi Bolognini, <em class="author">LUIGI BOLOGNINI</em>Il comico, già a "Zelig" e "Colorado", riprende il repertorio del grande chansonnier francese con l'album "Segni (e) particolari". E lo porta in tour con Andrea Mirò. "Per l'attualità ormai Twitter è un concorrente imbattibile"
MILANO - Quando c'è troppo da ridere, paradossalmente i comici vivono tempi duri. Specie in un Paese come il nostro, dove hanno una concorrenza fortissima perché involontaria. Forse anche per questo Alberto Patrucco, comico di razza, transitato per Zelig e Colorado oltre che per i palcoscenici dei cabaret di mezza Italia, ha deciso di abbandonare il presente e di dedicarsi a un classico. Dell'umorismo, anche sferzante satira sociale, ma soprattutto della poesia: Georges Brassens. Chansonnier ampiamente tradotto già in passato (da Fabrizio De Andrè a Nanni Svampa) ma con un repertorio così vasto che in parte è ancora da scoprire in Italia.
Patrucco ha iniziato cinque anni fa col disco Chi non la pensa come noi, tutto di traduzioni inedite in italiano. E ha raddoppiato adesso, scegliendo anche brani già tradotti in passato, con Segni (e) particolari. Raddoppiando pure in sala di incisione, dato che con lui c'è Andrea Mirò co…
Patrucco ha iniziato cinque anni fa col disco Chi non la pensa come noi, tutto di traduzioni inedite in italiano. E ha raddoppiato adesso, scegliendo anche brani già tradotti in passato, con Segni (e) particolari. Raddoppiando pure in sala di incisione, dato che con lui c'è Andrea Mirò co…
MILANO - Quando c'è troppo da ridere, paradossalmente i comici vivono tempi duri. Specie in un Paese come il nostro, dove hanno una concorrenza fortissima perché involontaria. Forse anche per questo Alberto Patrucco, comico di razza, transitato per Zelig e Colorado oltre che per i palcoscenici dei cabaret di mezza Italia, ha deciso di abbandonare il presente e di dedicarsi a un classico. Dell'umorismo, anche sferzante satira sociale, ma soprattutto della poesia: Georges Brassens. Chansonnier ampiamente tradotto già in passato (da Fabrizio De Andrè a Nanni Svampa) ma con un repertorio così vasto che in parte è ancora da scoprire in Italia.
Patrucco ha iniziato cinque anni fa col disco Chi non la pensa come noi, tutto di traduzioni inedite in italiano. E ha raddoppiato adesso, scegliendo anche brani già tradotti in passato, con Segni (e) particolari. Raddoppiando pure in sala di incisione, dato che con lui c'è Andrea Mirò come partner fissa, e con loro duettano pure Ale e Franz, Ricky Gianco, Enrico Ruggeri, Enzo Iacchetti ed Eugenio Finardi. Spiccano Se soltanto fosse bella, Il testamento e il singolo La cattiva reputazione, di cui repubblica.it mostra il video in esclusiva. E che apre lo spettacolo che ora la strana coppia Patrucco-Mirò sta portando in giro per l'Italia.
Lo schema è lo stesso delle serate nate ai tempi di Chi non la pensa come noi: le canzoni vengono alternate a gag e monologhi (anche per motivi anagrafici il cinquantasettenne Patrucco è uno dei pochi esemplari restati di stand up comedian vecchio stile), con le battute a volte recitate anche dalla Mirò. "Farò un po' meno di satira politica del solito. Per l'attualità ormai Twitter è un concorrente imbattibile. Mi occuperò più di temi trattati spesso da Brassens come la satira sociale, lo humour nero, il sesso e la religione".
Patrucco ha iniziato cinque anni fa col disco Chi non la pensa come noi, tutto di traduzioni inedite in italiano. E ha raddoppiato adesso, scegliendo anche brani già tradotti in passato, con Segni (e) particolari. Raddoppiando pure in sala di incisione, dato che con lui c'è Andrea Mirò come partner fissa, e con loro duettano pure Ale e Franz, Ricky Gianco, Enrico Ruggeri, Enzo Iacchetti ed Eugenio Finardi. Spiccano Se soltanto fosse bella, Il testamento e il singolo La cattiva reputazione, di cui repubblica.it mostra il video in esclusiva. E che apre lo spettacolo che ora la strana coppia Patrucco-Mirò sta portando in giro per l'Italia.
Lo schema è lo stesso delle serate nate ai tempi di Chi non la pensa come noi: le canzoni vengono alternate a gag e monologhi (anche per motivi anagrafici il cinquantasettenne Patrucco è uno dei pochi esemplari restati di stand up comedian vecchio stile), con le battute a volte recitate anche dalla Mirò. "Farò un po' meno di satira politica del solito. Per l'attualità ormai Twitter è un concorrente imbattibile. Mi occuperò più di temi trattati spesso da Brassens come la satira sociale, lo humour nero, il sesso e la religione".