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MUSICA

Bob Geldof: "Torno alla musica, ha il potere di curare la vita"

"Il primo concerto dopo la morte di mia figlia Peaches sarà come una catarsi", racconta. Musicista, produttore, attivista politico e attore, Geldof arriva in Italia per due concerti: "Così supero il dolore"

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ROMA - Produttore e attivista politico, cantautore, attore. Bob Geldof è tutto questo ma per tutti è l'uomo dei Live Aid, l'autore di Do They Know It's Christmas, il 45 giri più venduto della storia del pop. Beneficenza e grande musica: nell'85, per il primo Live Aid, quello contro la fame in Etiopia, riuscì a far cantare assieme su We Are the World, tra gli altri, Michael Jackson e Bob Dylan, Bruce Springsteen, Paul Simon, Ray Charles e Stevie Wonder. Tra qualche giorno Geldof sarà in Italia per due concerti, il 29 maggio a La Spezia e il 30 a Bergamo per il festival Lo spirito del pianeta, spettacoli e incontri con popolazioni provenienti da tutto il mondo (aborigeni, indiani cheyenne, indios).
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Signor Geldof, sarà il suo primo concerto dopo la tragedia di sua figlia Peaches, due mesi fa.
"Bisogna tornare alla vita, perché la vita continua, per alcuni di noi. È la realtà. Per me ritrovarmi su un palco è come una catarsi, un modo per ricordare l'anima di Peaches, le cose vissute insieme".

Il primo maggio ha anche annunciato il matrimonio con la sua attuale compagna, l'attrice Jeanne Marine.
"Sì, è solo qualcosa di molto positivo: non c'è nulla di più positivo dell'amore".

Si può dire che lei abbia avuto strada facile con la musica ma una vita privata estremamente dura?

"Sono state entrambe dure, mi creda. Ma una esprime l'altra e questo spiega perché io penso che la musica comprenda tutto. Ho la fortuna di poter esprimere ciò che provo rispetto alle cose di cui mi chiedeva prima. Può essere molto terapeutico".
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Ha mai scritto canzoni su un episodio specifico?
"Può succedere ma è raro nel mio caso, mi accade più spesso di capirlo dopo, riascoltandole. È l'interessante di una canzone: sai che è vera, che è corretta, ma non sai perché. Lo capisci dopo".

In certe canzoni del suo amico Roger Waters si può leggerne la biografia...
"Roger scrive canzoni come se togliesse via una crosta dalla pelle: perfetto per lui ma troppo logico per me, io voglio seguire un flusso, evitando ogni significato letterale".

Qual è il suo speciale messaggio per questi concerti italiani?

"Faccio il musicista, amo cantare le mie canzoni davanti al pubblico, per questo accetto di partecipare. Poi ovviamente ogni festival ha la sua identità, deve averla per distinguersi dagli altri e quello a cui partecipo in Italia ha un obiettivo in cui io mi identifico da sempre. E continuo: sono stato recentemente a Nuova Delhi per un concerto per la libertà di espressione. Sostengo cause come questa, ma penso che la musica sia il messaggio".

Pensa che i concerti benefici abbiano ancora senso oggi?
"Ci sono almeno due motivi per considerarli ancora validi: il primo è che possono permettere la raccolta di fondi da dare in beneficenza; il secondo è che danno, a chi li organizza, il potere politico per trattare con i governi".

È soddisfatto dei risultati raggiunti dai vari Live Aid?
"Credo siano stati di grande successo e quasi del tutto soddisfacenti. Le politiche in sostegno dei paesi poveri africani sono completamente cambiate grazie a quelle iniziative e da allora sono entrate nell'agenda dei governi occidentali".

Per cosa organizzerebbe un altro Live Aid?
"No, non io. Abbiamo lavorato per creare una lobby politica dedicata alla risoluzione dei problemi nel mondo, l'abbiamo realizzata".

Lei potrebbe essere il primo irlandese nello spazio, è vero?

"Sì, sto per andare nello spazio con il razzo di una compagnia tedesca, ho avuto questa chance in cambio di un concerto. Dalla terra si potrà seguire la diretta via YouTube. Ho iniziato l'allentamento per abituarmi alla forza di gravità. Ma non mi sento il primo irlandese nello spazio, piuttosto il primo rocker. Alla fine dei concerti di Presley si diceva: 'Elvis ha lasciato l'edificio', be', d'ora in poi si potrà dire: 'Bob Geldof ha lasciato il pianeta'".