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Eric Clapton, l'omaggio a J.J.Cale: "Sono solo il messaggero, questo è il suo mondo"

Arriva nei negozi "Eric Clapton & Friends: The Breeze, An Appreciation of JJ Cale", l'album tributo con Mark Knofler, Tom Petty, John Mayer, Willie Nelson, tra gli altri. Comprende sedici brani del leggendario chitarrista, ma non i più scontati: niente"After midnight" e "Cocaine"

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Un anno fa, il 26 luglio del 2013, moriva J.J. Cale, meraviglioso artigiano della musica popolare, chitarrista estroso e visionario, in una parola: libero. Caposcuola del cosiddetto Tulsa Sound, autore di canzoni memorabili (After Midnight e Cocaine su tutte), fonte di ispirazione irrinunciabile per Eric Clapton, Mark Knopfler, John Mayer e tanti altri "axemen" più attenti alla intensità del sentimento, il feeling, che al tecnicismo fine a stesso, Cale ha lasciato un'impronta indelebile sulla storia del rock pubblicando 15 album in quarant'anni di carriera. Ed è proprio Clapton, Mr. Slowhand, l'amatissima "mano lenta" uscita dalla leggenda degli Yardbirds e poi dei Cream di Jack Bruce e Ginger Baker, a farsi promotore di un ricco album-tributo al suo maestro, in arrivo nei negozi: si intitola Eric Clapton & Friends: The Breeze, An Appreciation of JJ Cale, già è disponibile in digitale e già è entrato nella Top10 di iTunes Italia.
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"Vorrei che le persone entrassero nel mondo di J.J. Cale, questo è il punto. Sono solo il messaggero, ho sempre saputo che questo era il mio lavoro. Cerco di interpretare le cose in modo che possano raggiungere un pubblico sempre più vasto o almeno un pubblico fatto di persone che vogliano ascoltare quello che faccio", assicura Clapton, che con J.J. Cale collaborò direttamente per la prima volta in studio nel 2006, dopo averlo ospitato dal vivo, nel 2004, nel "suo" festival Crossroads. Insieme la coppia realizzò Road to Escondido, l'omaggio affettuoso a Billy Preston, il tastierista, scomparso nel giugno 2006, che fu spesso accanto ai Beatles e ai Rolling Stones. Il disco fu premiato con un Grammy Award come miglior album di blues contemporaneo. All'epoca Clapton raccontava: "Questa è la materializzazione di un sogno, di quella che è forse la mia più grande ambizione, lavorare con un uomo la cui musica mi ha ispirato più di quanto io possa ricordare".

Cresciuto a Tulsa, nell'Oklahoma, Cale è stato un musicista onnivoro, capace di raccogliere le più svariate fonti sonore (blues, rock, folk, country) e poi di riassemblarle in una forma ibrida e personalissima, un linguaggio universale filtrato al di là del suo retaggio, fatto di autori come Chet Atkins, Les Paul e Chuck Berry, che J.J. citava spesso, con un avvertimento: "Più cercavo di imitarli e più me ne allontanavo, così ho trovato il mio mondo".
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Prodotto dallo stesso Clapton con Simon Climie, il disco mette in fila una dietro l'altra sedici tracce preziose - a partire da Call me The Breeze, canzone del 1972, scelta come singolo - registrate dal chitarrista con un "parterre de roi" di ospiti che comprende Mark Knopfler, John Mayer, Willie Nelson, Tom Petty, Derek Trucks e Don White, tra gli altri. Ma l'aspetto più sorprendente, e per certi versi più coraggioso dell'album, è che esclude proprio alcune tra le canzoni più famose dell'autore, a partire dall'inno "tossico" Cocaine e da quella After midnight che lo stesso Clapton - 18  Grammy Awards all'attivo, e di recente l'annuncio che dopo i 70 anni non farà più concerti - ha contribuito a rendere immortale.
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Ecco nel dettaglio la tracklist di Eric Clapton & Friends: The Breeze, An Appreciation of JJ Cale  (il nome tra parentesi è quello dell'interprete vocale): Call Me The Breeze (Eric Clapton), Rock And Roll Records (Eric Clapton & Tom Petty), Someday (Mark Knopfler), Lies (John Mayer & Eric Clapton), Sensitive Kind (Don White), Cajun Moon (Eric Clapton), Magnolia (John Mayer), I Got The Same Old Blues (Tom Petty & Eric Clapton), Songbird (Willie Nelson & Eric Clapton), Since You Said Goodbye (Eric Clapton), I'll Be There (If You Ever Want Me) (Don White & Eric Clapton), The Old Man And Me (Tom Petty), Train To Nowhere (Mark Knopfler, Don White & Eric Clapton), Starbound (Willie Nelson), Don't Wait (Eric Clapton & John Mayer) e Crying Eyes (Eric Clapton & Christine Lakeland).