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Ani DiFranco: "La vita, come l'arte, è piena di sorprese. E a me piace cantarle tutte"

La cantautrice americana annuncia il nuovo album "Allergic to Water" che uscirà a settembre, quando sarà in Europa con il suo tour. Tre concerti in Italia, dal 9 all'11, a Milano, Roma e Firenze. "Ho due figli, tanto è cambiato per me. Ma ancora mi riconosco nel concetto di folk music, mi piace raccontare storie di vita vera, e offrire il mio piccolo contributo"
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Ci sono pochi personaggi nel mondo della musica di oggi che possono vantare la coerenza, la passione, la creatività, l'impegno di Ani DiFranco. Venti album di studio alle spalle, molti live e un nuovo lavoro in uscita nelle prossime settimane, una vita fatta di tantissimi concerti, manifestazioni, prese di posizione, parole e pensieri mescolati con ritmi e melodie, una vita in prima linea senza aver mai timore di parlare chiaro e forte. Come ha fatto sempre, dando supporto a mille battaglie sociali e politiche, nella migliore tradizione dei folksinger americani. E lei, testardamente, ancora si definisce folksinger e come tale sta per approdare in Italia, con un tour di tre concerti. Sarà il 9 settembre a Milano (Alcatraz), il 10 a Roma (Orion), l'11 a Firenze (Cavea Nuovo Teatro dell'Opera), per proporre alcune delle sue canzoni più celebri e i brani del nuovo album Allergic to Water, in uscita nelle prossime settimane.

Ani, ha ancora senso definirsi una folk singe…
Ci sono pochi personaggi nel mondo della musica di oggi che possono vantare la coerenza, la passione, la creatività, l'impegno di Ani DiFranco. Venti album di studio alle spalle, molti live e un nuovo lavoro in uscita nelle prossime settimane, una vita fatta di tantissimi concerti, manifestazioni, prese di posizione, parole e pensieri mescolati con ritmi e melodie, una vita in prima linea senza aver mai timore di parlare chiaro e forte. Come ha fatto sempre, dando supporto a mille battaglie sociali e politiche, nella migliore tradizione dei folksinger americani. E lei, testardamente, ancora si definisce folksinger e come tale sta per approdare in Italia, con un tour di tre concerti. Sarà il 9 settembre a Milano (Alcatraz), il 10 a Roma (Orion), l'11 a Firenze (Cavea Nuovo Teatro dell'Opera), per proporre alcune delle sue canzoni più celebri e i brani del nuovo album Allergic to Water, in uscita nelle prossime settimane.

Ani, ha ancora senso definirsi una folk singer?
"Sì, per me è un valore nel quale mi riconosco! Sono proprio una folk singer, il mio universo di riferimento è questo, la grande canzone americana, gli autori che hanno raccontato le storie legate alla vita, parliamo di musica popolare, insomma, che credo non possa mai invecchiare".

Per lei però "folk music" acquista un'accezione particolarmente ampia. Per lei il folk non è tanto un genere musicale quanto un modo di far musica.
"Sì, credo che sia così. Io non mi sento particolarmente legata a un genere, ma so bene perché scrivo e canto. So che mi piace che la mia musica sia fortemente ancorata alla realtà, so che mi piace affrontare temi che riguardano la vita delle persone, so che ci sono storie che non arrivano alla televisione o alla radio e che è giusto raccontare attrraverso le canzoni, magari con una chitarra".

Canzoni che possono ancora cambiare la vita delle persone?
"Non sono così ingenua da pensare che le canzoni siano magiche e possano realizzare quello che noi sogniamo. Non penso che si possa scrivere la canzone perfetta e cambiare il mondo. Ma so bene che ognuno di noi cambia il mondo nel suo piccolo, che ogni gesto conta, ogni passo è importante, e ogni cosa quindi contribuisce al cambiamento. Le canzoni, quindi, possono servire a far pensare e a far ascoltare alla gente delle storie diverse, dei punti di vista diversi. Come cantautrice sento il dovere di farlo ogni volta che è possibile. Ma è una possibilità che abbiamo tutti, qualsiasi lavoro facciamo. Io penso che sia l'effetto di tanti piccoli cambiamenti insieme a creare i grandi cambiamenti".

Anche lei è molto cambiata nel corso degli anni.
"Non mi piace ripetermi, amo sperimentare continuamente, nell'arte come nella vita, mi piace conoscere cose nuove, il mondo è ricco di continue sorprese, non vedo perché dovrei accontentarmi di quello che so o di quello che ho fatto".

Come sarà Allergic to Water, il suo nuovo lavoro?
"Ho registrato le canzoni in uno studio a New Orleans, con Terence Higgins alla batteria e il mio amico contrabbassista Todd Sickafoose, stiamo dando gli ultimi ritocchi proprio in questi giorni. Sono canzoni più intime, parlo d'amore più volentieri che in passato".

Chi ha ascoltato queste sue nuove canzoni parla di ritmi più lenti, di felicità al posto della rabbia, di una maturità espressiva...
"La mia vita personale è cambiata, ho due figli e questo quadro familiare mette tutto in una prospettiva differente. Ma questo non vuol dire che il mio impegno sia cambiato, anzi, credo di sentire ancora di più la responsabilità per quello che faccio, credo ancora di più di dover lasciare il mondo in maniera migliore proprio per i bambini di oggi".

Sta per tornare in tour in Italia. Cosa dobbiamo aspettarci?
"Ci saranno le nuove canzoni, e anche le canzoni che amo di più suonare dal vivo. Non vedo l'ora di tornare in concerto in Europa, sarà un tour breve, non amo più restare in giro per tanto tempo, ma incontrare la gente, cantare con loro, è la parte ancora più gratificante del mio lavoro".