PARIGI - A Parigi, lungo la Senna, c'è uno dei più importanti festival musicali in europa. Il Rock en Seine. Rock sulla Senna. Appena superata la boa dei dieci anni di vita il festival quest'anno ha superato tutti i suoi record con 120 mila spettatori. Nello splendido parco di Saint Cloude a 100 metri dalla fermata del metrò si sono esibite 65 band su 5 palchi. Apertura in grande stile con gli americani Cage the Elephant e il loro funambolico frontman Matthew Schultz, di seguito il futuro del blues Gary Clark Jr già approdato alla corte di Eric Clapton e che annovera tra i suoi fan il presidente Barack Obama. Ma anche Jake Bugg, la versione moderna di Dylan e Donovan prodotta da Rick Rubin. Sessant'anni immacolati, al festival è arrivato anche Blondie, di seguito lo scontro Svezia-Inghilterra con gli Hives e Arctic Monkeys, a chiudere il cerchio della prima serata coloro che hanno detto no all'apertura dei concerti di Lady Gaga, i sudafricani Die Antwoord e il loro assurdo concerto fatto di hip hop e non si sa ancora bene cos'altro.
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Il giorno successivo ancora altri generi musicali sulle rive della Senna. St. Paul & The Broken Bones, un vero e proprio concerto soul e una grande voce. Subito dopo è la volta di Sean Lennon e la sua dolce fidanzatina con la band The Ghost of a Saber Tooth Tiger, il figlio di John e Yoko prova a fare del suo meglio con un repertorio che va dal musical alla psichedelia. Da rivedere. Molto carine le ragazze della band Lucius che improvvisano uno spettacolo nella zona Vip e Media del festival e l'eroina del popolo parigino, Emilie Simon con l'orchestra. Per completare la serata Portishead, il nuovo fenomeno della dance Flume e per finire i Prodigy. Nei palchi più piccoli in contemporanea un grande concerto degli Horrors e la straordinaria St. Vincent. Forse il più bel live dell'intero festival. Ultimo giorno rock'n'roll con gli Airbourne. I fratelli minori degli AC/DC hanno infuocato il Grande Scene, il palco principale, mentre Cloud Nothings e Thurston Moore dei Sonic Youth hanno fatto divertire nei palchi più raccolti.
FOTO Un paio di occhiali sul rock in concerto di S. CECCHETTI
Terzo giorno dedicato alle grandi voci femminili con Selah Sue, ormai realtà e non più piccola promessa da localino e Lana Del Rey che non ha bisogno di presentazioni. Ad inizio concerto è in scena a fare i selfie con tutti i ragazzi della prima fila. Per concludere da segnalare il bel concerto soul di Janelle Monae, la nuova stella sponsorizzata da Prince, i Tinariwen e per concludere i Queens of the Stone Age. Chi è andato via pieno ha concluso la notte con una coppa di champagne ai piedi della torre Eiffel. Un festival ben organizzato al centro di una grande città. Terza settimana di agosto. Parigi. Quando la Senna diventa rock.
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Il giorno successivo ancora altri generi musicali sulle rive della Senna. St. Paul & The Broken Bones, un vero e proprio concerto soul e una grande voce. Subito dopo è la volta di Sean Lennon e la sua dolce fidanzatina con la band The Ghost of a Saber Tooth Tiger, il figlio di John e Yoko prova a fare del suo meglio con un repertorio che va dal musical alla psichedelia. Da rivedere. Molto carine le ragazze della band Lucius che improvvisano uno spettacolo nella zona Vip e Media del festival e l'eroina del popolo parigino, Emilie Simon con l'orchestra. Per completare la serata Portishead, il nuovo fenomeno della dance Flume e per finire i Prodigy. Nei palchi più piccoli in contemporanea un grande concerto degli Horrors e la straordinaria St. Vincent. Forse il più bel live dell'intero festival. Ultimo giorno rock'n'roll con gli Airbourne. I fratelli minori degli AC/DC hanno infuocato il Grande Scene, il palco principale, mentre Cloud Nothings e Thurston Moore dei Sonic Youth hanno fatto divertire nei palchi più raccolti.
FOTO Un paio di occhiali sul rock in concerto di S. CECCHETTI
Terzo giorno dedicato alle grandi voci femminili con Selah Sue, ormai realtà e non più piccola promessa da localino e Lana Del Rey che non ha bisogno di presentazioni. Ad inizio concerto è in scena a fare i selfie con tutti i ragazzi della prima fila. Per concludere da segnalare il bel concerto soul di Janelle Monae, la nuova stella sponsorizzata da Prince, i Tinariwen e per concludere i Queens of the Stone Age. Chi è andato via pieno ha concluso la notte con una coppa di champagne ai piedi della torre Eiffel. Un festival ben organizzato al centro di una grande città. Terza settimana di agosto. Parigi. Quando la Senna diventa rock.