Freddie Mercury, arriva il duetto con Michael Jackson. È rimasto inedito per 33 anni
"Queen Forever", la nuova raccolta della rock band inglese, in uscita a novembre, comprende anche "There must be more to life than this". Il cantante dei Queen la scrisse nel 1981 e finora era conosciuta solo nella sua versione da solista in "Mr. Bad Guy"
I fedelissimi della Regina sorridono. La Gran Bretagna resta unita e i Queen, l'altra istituzione del Regno Unito - oltre 200 milioni di dischi venduti in carriera e il ricordo indelebile di Freddie Mercury, scomparso il 24 novembre 1991 - pubblicano tre canzoni inedite (There must be more to life than this, Let me in your heart again e Love Kills) nobilitate dalla voce di tenore leggero prestata al rock del caro estinto. Faranno parte di Queen Forever, la nuova raccolta di successi nei negozi dall'11 novembre in due edizioni, quella stardard di 20 tracce e l'altra di due cd con 36 brani. A riscaldare ilo cuore dei fan sono però gli inediti, soprattutto There must be more to life than this, dove Mercury canta in duetto con Michael Jackson. Freddie Mercury compose il brano durante le session di registrazione di Hot Space, l'album del 1981, ma a quell'epoca Brian May e compagni si limitarono a farne una semplice "backing track". Mercury raggiunse poi il cantante di …
I fedelissimi della Regina sorridono. La Gran Bretagna resta unita e i Queen, l'altra istituzione del Regno Unito - oltre 200 milioni di dischi venduti in carriera e il ricordo indelebile di Freddie Mercury, scomparso il 24 novembre 1991 - pubblicano tre canzoni inedite (There must be more to life than this, Let me in your heart again e Love Kills) nobilitate dalla voce di tenore leggero prestata al rock del caro estinto. Faranno parte di Queen Forever, la nuova raccolta di successi nei negozi dall'11 novembre in due edizioni, quella stardard di 20 tracce e l'altra di due cd con 36 brani. A riscaldare ilo cuore dei fan sono però gli inediti, soprattutto There must be more to life than this, dove Mercury canta in duetto con Michael Jackson. Freddie Mercury compose il brano durante le session di registrazione di Hot Space, l'album del 1981, ma a quell'epoca Brian May e compagni si limitarono a farne una semplice "backing track". Mercury raggiunse poi il cantante di Thriller a Los Angeles, dove Michael registrò le sue parti vocali. L'idea era quella di inserire il duetto nell'album successivo dei Queen - The Works, quello di Radio Ga Ga e I want to break free - invece anche in quella occasione There must be more to life than this rimase esclusa. Ci pensò Freddie Mercury a renderla pubblica, ma non nella versione a due voci. Finì infatti (ma nell'interpretazione del solo Mercury) nell'album di debutto del cantante dei Queen, Mr Bad Guy, nel 1985. Nella nuova versione con Jackson - che peraltro circola in rete da tempo - la voce angelicata di Michale si fonde con la backing track originale dei Queen, prodotta e remixata dallo specialista William Orbit, il produttore di Robbie Williams, Madonna e molte altre star.
"Conosco Roger Taylor dei Queen da molti anni", ha raccontato Orbit, "e un giorno mi chiama al telefono per chiedermi se mi sarei imbarcato in una nuova avventura musicale. Quando l'ho suonata per la prima volta nel mio studio, ho aperto un forziere di delizie fornite dai musicisti più grandi di sempre. Sentire la voce di Michael Jackson è stata un'emozione. Così vivida, così straordinaria, così toccante. È stato come averlo lì in studio dal vivo. E lavorare al mix di Freddie sul mio desk non ha fatto che aumentare la mia ammirazione per il suo talento. L'attitudine alla musica di tutti e quattro i Queen è fenomenale: Roger, un uomo straordinario pieno di talento che ho sempre ammirato, le parti originali di basso di John Deacon con la loro fluidità magica, che mi ha reso molto facile capire dove posizionare un rinforzo. E il piano originale di Freddie che si porta dietro la maggior parte del DNA di un pezzo. Brian May, buona la prima, un intreccio di dita, e lo spirito di Michael sempre presente tra noi, a mandarci brividi lungo la schiena".
Le altre due canzoni inedite di Queen Forever sono Let me in your heart again che proviene dalle session di registrazione di The Works (1984) e Love Kills, dal repertorio del Mercury solista, che la scrisse con Giorgio Moroder per la colonna sonora del film Metropolis di Fritz Lang, un classico del muto che Moroder insonorizzò con una colonna sonora pop infarcita di grandi artisti. Freddie Mercury registrò una versione dance di grande impatto del pezzo, chediventò poi il suo singolo di debutto nel 1985, sebbene tutti e quattro i Queen suonassero nella traccia originale.
I Queen - senza Deacon, che da anni si è chiamato fuori dai progetti del marchio - ripartiranno in tour dagli Stati Uniti nel 2015. Sul palco si ritroveranno Brian May, chitarre, Roger Taylor, batteria, il cantante Adam Lambert (ma si ascolterà anche la voce di Mercury, ovviamente registrata, come accadeva durante i live quando in scaletta arrivava Bohemian Rhapsody), Spike Edney, tastiere, Neil Fairclough, basso e Rufus Tiger Taylor, percussioni.
"Conosco Roger Taylor dei Queen da molti anni", ha raccontato Orbit, "e un giorno mi chiama al telefono per chiedermi se mi sarei imbarcato in una nuova avventura musicale. Quando l'ho suonata per la prima volta nel mio studio, ho aperto un forziere di delizie fornite dai musicisti più grandi di sempre. Sentire la voce di Michael Jackson è stata un'emozione. Così vivida, così straordinaria, così toccante. È stato come averlo lì in studio dal vivo. E lavorare al mix di Freddie sul mio desk non ha fatto che aumentare la mia ammirazione per il suo talento. L'attitudine alla musica di tutti e quattro i Queen è fenomenale: Roger, un uomo straordinario pieno di talento che ho sempre ammirato, le parti originali di basso di John Deacon con la loro fluidità magica, che mi ha reso molto facile capire dove posizionare un rinforzo. E il piano originale di Freddie che si porta dietro la maggior parte del DNA di un pezzo. Brian May, buona la prima, un intreccio di dita, e lo spirito di Michael sempre presente tra noi, a mandarci brividi lungo la schiena".
Le altre due canzoni inedite di Queen Forever sono Let me in your heart again che proviene dalle session di registrazione di The Works (1984) e Love Kills, dal repertorio del Mercury solista, che la scrisse con Giorgio Moroder per la colonna sonora del film Metropolis di Fritz Lang, un classico del muto che Moroder insonorizzò con una colonna sonora pop infarcita di grandi artisti. Freddie Mercury registrò una versione dance di grande impatto del pezzo, chediventò poi il suo singolo di debutto nel 1985, sebbene tutti e quattro i Queen suonassero nella traccia originale.
I Queen - senza Deacon, che da anni si è chiamato fuori dai progetti del marchio - ripartiranno in tour dagli Stati Uniti nel 2015. Sul palco si ritroveranno Brian May, chitarre, Roger Taylor, batteria, il cantante Adam Lambert (ma si ascolterà anche la voce di Mercury, ovviamente registrata, come accadeva durante i live quando in scaletta arrivava Bohemian Rhapsody), Spike Edney, tastiere, Neil Fairclough, basso e Rufus Tiger Taylor, percussioni.