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MUSICA

David Guetta: "Ho lavorato proprio come fossi in una rock band"

Il dj francese, dagli anni Ottanta a oggi, ha scalato ogni gradino verso il successo. Dopo le collaborazioni con Madonna e Rihanna, in tutto il mondo ora si ascolta il singolo con Sam Martin, "Dangerous", dal nuovo album "Listen"

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È il dj che ha portato la musica dance elettronica al centro del pop, facendogli fare uno salto di qualità che ha cambiato volto a entrambi. Ha collaborato con artisti importanti come Madonna, Christina Aguilera, Rihanna ma è il brano firmato nel 2009 con i Black Eyed Peas I Gotta Feeling che gli ha spalancato le porte dell'America. Di lì in poi il successo in tutto il mondo non si è più fermato. David Guetta da star dei dj è diventato uno dei produttori più richiesti, vincitore tra l'altro di due Grammy Award. E da ieri si ascolta nelle radio il suo nuovo singolo Dangerous, realizzato con la collaborazione di Sam Martin, lo stesso del primo singolo Lovers on the Sun che anticipa il suo sesto album atteso il 24 novembre e intitolato Listen.  
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Guetta ci può dire che album sarà?
"Il singolo Dangerous nelle radio ha avuto la partenza migliore da quando faccio questo lavoro ed è molto diverso da tutto ciò che produco di solito. Dimostra ciò che sarà l'album, che proprio per la sua diversità rappresenta un grande rischio per me. È vero che ogni volta che faccio un nuovo album mi piace fare qualcosa di diverso ma per la prima volta ho lavorato al contrario: fino ad oggi ho cercato innanzitutto la ritmica per poi applicarmi alla canzone, stavolta ho composto alla chitarra o al piano, e pensando alla voce, e solo alla fine del processo ho prodotto il tutto in un modo elettronico. Ho lavorato insomma proprio come fossi in una rock band. Nell'album ci sono molti ospiti indie pop di qualità, John Legend, Sia, perché c'è bisogno di anima nelle mie canzoni. E mi piacerebbe che Sam Martin che non è famoso come gli altridiventi famoso come accaduto a Sia e Akon".

A giudicare dal singolo Dangerous lei punta più sulla melodia che sul ritmo.
"Per questo singolo ho lavorato con una grande orchestra, è un brano dunque influenzato dalla musica classica. L'idea di fondo per questo mio nuovo album è che le sue canzoni potrebbero essere suonate da un dj in uno stadio o in un festival o da un dj in un club, ma anche da un'orchestra classica come da un gruppo rock. Le canzoni devono dunque risultare talmente ben prodotte da renderle aperte ad ogni possibile esecuzione. È un album basato molto sulle canzoni: da produttore amo sempre sperimentare sul suono, ma questa volta la forza della canzone doveva essere prioritaria".
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Insomma Dangerous è una vera canzone pop.
"Sì ma per il modo in cui è prodotta c'è un evidente background elettronico, e uno stile che ricorda i Daft Punk per la sua base funk, insomma c'è tutta la cultura elettronica francese, il french touch. Però, ha ragione: la canzone è pop perché accessibile a tutti".

Lei ha avuto il ruolo di apripista per la dance music elettronica verso l'America.
"Io credo che le due canzoni che hanno fatto la differenza per me in America siano state I Gotta Feeling con i Black Eyed Peas e Sexy bitch con Akon che sono state suonate moltissimo alla radio e hanno cambiato la formula del pop radiofonico in America, anche la Edm da allora è diventata più mainstream. Questo è il mio sesto album, come dj mi piace trovare ritmi e suoni ma voglio fare di più di questo, non voglio solo mettere assieme una compilation di ritmi dance da ballare, chiedo di più".

Un segnale di stanchezza della sua attività di dj?

"No, questo non significa che io non ami più fare il dj, ma come artista e produttore voglio usare la tecnica dell'elettronica mischiandola con le emozioni di una vera canzone, fino ad oggi ho cercato innanzitutto ritmi e poi ho messo una canzone sul ritmo, stavolta al contrario ho lavorato in modo tradizionale".
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Ci sono sue canzoni che sembrano citazioni di successi pop: il piano iniziale di When Love Takes over con Kelly Rowland ricorda Clocks dei Coldplay, la chitarra e il fischio iniziali della nuova Lovers on the sun sembrano un brano di Ennio Morricone.
"Ho parlato con i Coldplay della somiglianza di When Lover Takes Over e Clocks, che anche se sembrano la stessa cosa sono differenti: c'è un arpeggio di piano ma le note sono completamente diverse, però è vero: c'è lo stesso sentimento, del resto sono sempre stato un loro grande fan. C'è sempre un riferimento nelle mie canzoni, e questo accade perché da dj ho iniziato così, ho sempre fatto sampling. Oggi  che scrivo la mia musica continuo a lavorare sui riferimenti, su combinazioni e mix di elementi che sembrano lontani, amo partire da dati esistenti per arrivare a fare qualcosa di completamente diverso".