Tesi shock dall'Australia: le opere di Bach furono scritte dalla moglie
giulia echites, <em class="author">GIULIA ECHITES</em>Un gruppo di studiosi guidati dal Prof. Martin Jarvis dell'Università Charles Darwin, in Australia, ha realizzato il documentario "Written by Mrs Bach" in cui sostiene che sarebbe stata la Signora Bach a scrivere alcune delle più amate composizioni attribuite al musicista
Cosa succederebbe se all'improvviso si scoprisse che i versi della Divina Commedia fossero opera di Gemma, moglie di Dante, decisamente meno nota della musa Beatrice? O che dietro a qualsiasi intervento di Napoleone ci fosse la mano della moglie Giuseppina? O, ancora, che Jaqueline, l'amore di Pablo Picasso, avesse realizzato i suoi autoritratti? Se tutto questo può sembrare impossibile, uno studio australiano su alcune delle più amate composizioni di Johann Sebastian Bach sostiene che a scriverle sarebbe stata sua moglie.
Anna Magdalena, unita a Sebastian Bach in seconde nozze, avrebbe composto la Suite per violoncello, le Variazioni Goldberg per clavicembalo e il primo preludio del Clavicembalo ben temperato, Libro 1. E' Martin Jarvis, professore di musica dell'Università Charles Darwin in Australia, a mischiare le carte in tavola: proposta la sua teoria ai colleghi più scettici già nel 2006, ha poi trascorso anni a raccogliere prove e a studiare l…
Anna Magdalena, unita a Sebastian Bach in seconde nozze, avrebbe composto la Suite per violoncello, le Variazioni Goldberg per clavicembalo e il primo preludio del Clavicembalo ben temperato, Libro 1. E' Martin Jarvis, professore di musica dell'Università Charles Darwin in Australia, a mischiare le carte in tavola: proposta la sua teoria ai colleghi più scettici già nel 2006, ha poi trascorso anni a raccogliere prove e a studiare l…
Cosa succederebbe se all'improvviso si scoprisse che i versi della Divina Commedia fossero opera di Gemma, moglie di Dante, decisamente meno nota della musa Beatrice? O che dietro a qualsiasi intervento di Napoleone ci fosse la mano della moglie Giuseppina? O, ancora, che Jaqueline, l'amore di Pablo Picasso, avesse realizzato i suoi autoritratti? Se tutto questo può sembrare impossibile, uno studio australiano su alcune delle più amate composizioni di Johann Sebastian Bach sostiene che a scriverle sarebbe stata sua moglie.
Anna Magdalena, unita a Sebastian Bach in seconde nozze, avrebbe composto la Suite per violoncello, le Variazioni Goldberg per clavicembalo e il primo preludio del Clavicembalo ben temperato, Libro 1. E' Martin Jarvis, professore di musica dell'Università Charles Darwin in Australia, a mischiare le carte in tavola: proposta la sua teoria ai colleghi più scettici già nel 2006, ha poi trascorso anni a raccogliere prove e a studiare la calligrafia sui manoscritti.
A che punto è arrivato? Al punto che ci sarebbe una certa creatività negli scritti, impropria a chi si limita a copiare o trascrivere pezzi altrui. E' noto infatti che Anna Magdalena ha trascritto per Bach nei suoi ultimi anni, ma i ricercatori affermano di aver accertato che la calligrafia non aveva la "lentezza o pesantezza" usualmente attribuite a chi sta solo copiando, mostrava, invece, un "processo creativo". Per non parlare delle numerose correzioni negli spartiti scritte di suo pugno, altro elemento che avvalora la tesi degli studiosi australiani secondo cui la donna stesse componendo.
Jarvis, insomma, è proprio convinto della sua scoperta. Sostiene di voler smentire la "convenzione sessista" per cui i compositori erano "creatori solo maschi" e per svelare le sue intuizioni al mondo ha pensato a un documentario. Written by Mrs Bach mostra l'analisi dell'inchiostro e dello stile di scrittura per "provare" che il contributo di Anna Magdalena è stato molto più sostanziale di quanto creduto. Il film, presentato dalla compositrice britannica Sally Beamish, sarà proiettato la settimana prossima ai British Academy of Film and Television Awards (Bafta) a Londra, e include perizie della scienziata forense americana Heidi Harralson, che ha analizzato la calligrafia del compositore e della moglie.
Anna Magdalena, unita a Sebastian Bach in seconde nozze, avrebbe composto la Suite per violoncello, le Variazioni Goldberg per clavicembalo e il primo preludio del Clavicembalo ben temperato, Libro 1. E' Martin Jarvis, professore di musica dell'Università Charles Darwin in Australia, a mischiare le carte in tavola: proposta la sua teoria ai colleghi più scettici già nel 2006, ha poi trascorso anni a raccogliere prove e a studiare la calligrafia sui manoscritti.
A che punto è arrivato? Al punto che ci sarebbe una certa creatività negli scritti, impropria a chi si limita a copiare o trascrivere pezzi altrui. E' noto infatti che Anna Magdalena ha trascritto per Bach nei suoi ultimi anni, ma i ricercatori affermano di aver accertato che la calligrafia non aveva la "lentezza o pesantezza" usualmente attribuite a chi sta solo copiando, mostrava, invece, un "processo creativo". Per non parlare delle numerose correzioni negli spartiti scritte di suo pugno, altro elemento che avvalora la tesi degli studiosi australiani secondo cui la donna stesse componendo.
Jarvis, insomma, è proprio convinto della sua scoperta. Sostiene di voler smentire la "convenzione sessista" per cui i compositori erano "creatori solo maschi" e per svelare le sue intuizioni al mondo ha pensato a un documentario. Written by Mrs Bach mostra l'analisi dell'inchiostro e dello stile di scrittura per "provare" che il contributo di Anna Magdalena è stato molto più sostanziale di quanto creduto. Il film, presentato dalla compositrice britannica Sally Beamish, sarà proiettato la settimana prossima ai British Academy of Film and Television Awards (Bafta) a Londra, e include perizie della scienziata forense americana Heidi Harralson, che ha analizzato la calligrafia del compositore e della moglie.