All fine Soundcloud ha ceduto: la piattaforma di streaming musicale che raccoglie 175 milioni di ascoltatori al mese, seconda per grandezza e importanza solo a YouTube, ha chiuso il suo primo accordo di licensing con la casa discografica Warner. Ciò significa che Soundcloud pagherà un compenso agli artisti la cui musica è ospitata dalla piattaforma.
Perché tutto ciò sia possible sarà necessario introdurre un sistema di abbonamento, dal 2015, che genererà introiti alla società di streaming. Per gli utenti non paganti pioveranno, inevitabilmente, pubblicità e banner. Per il momento i pagamenti interessano solo gli artisti e le etichette che ruotano attorno all'universo Warner, che comunque si riserva il diritto di scegliere chi tra i musicisti del suo catalogo potrà accedere a questo "trattamento". Ma la piattaforma di streaming sarebbe in contatto anche con altre case discografiche come la Universal e la Sony Music per ampliare l'operazione.
"Per gli ascoltatori questo accordo significa solo una maggiore scelta di musica - commenta il numero uno di Soundcloud Alex Ljung - ora la Warner ha più incentivi a caricare musica". E nonostante la notizia sia uscita con un certo anticipo rispetto alle intenzioni, Ljung assicura: "L'accordo non trasformerà Soundcloud in una copia di Spotify, è solo un'evoluzione naturale".
Perché tutto ciò sia possible sarà necessario introdurre un sistema di abbonamento, dal 2015, che genererà introiti alla società di streaming. Per gli utenti non paganti pioveranno, inevitabilmente, pubblicità e banner. Per il momento i pagamenti interessano solo gli artisti e le etichette che ruotano attorno all'universo Warner, che comunque si riserva il diritto di scegliere chi tra i musicisti del suo catalogo potrà accedere a questo "trattamento". Ma la piattaforma di streaming sarebbe in contatto anche con altre case discografiche come la Universal e la Sony Music per ampliare l'operazione.
"Per gli ascoltatori questo accordo significa solo una maggiore scelta di musica - commenta il numero uno di Soundcloud Alex Ljung - ora la Warner ha più incentivi a caricare musica". E nonostante la notizia sia uscita con un certo anticipo rispetto alle intenzioni, Ljung assicura: "L'accordo non trasformerà Soundcloud in una copia di Spotify, è solo un'evoluzione naturale".