Spettacoli

MUSICA

Il gran rifiuto di Robert Plant: no a 500 milioni di sterline per la reunion dei Led Zeppelin

Secondo il Mirror, il cantante avrebbe detto no alla faraonica offerta presentata da Richard Branson: "Gli altri avevano detto subito sì, ma lui non ha voluto saperne"

2 minuti di lettura
I Led Zeppelin non torneranno insieme. Robert Plant lo ha dichiarato più volte e la notizia pubblicata dal Mirror indebolisce ancora di più le speranze dei fan. Secondo il giornale inglese, il magnate britannico Richard Branson, fondatore del marchio Virgin (che dal mondo discografico è passato a quello del trasporto e oggi si sta specializzando nel turismo aerospaziale) avrebbe presentato a Plant, Page e Jones un'offerta faraonica per una reunion.
[[ge:rep-locali:repubblica:100208774]]
L'offerta complessiva presentata da Branson sarebbe stata di circa 500 milioni di sterline (più o meno 650 milioni di euro): una buona fetta del budget (al netto delle tasse) sarebbe andata allo stesso Plant e a Jimmy Page. Branson avrebbe offerto, come benefit accessorio, uno dei jet della sua flotta, ribattezzato per l'occasione "The starship", esclusivamente deputato a trasportare la band. Il tour avrebbe avrebbe toccato solo tre località, cioè Londra (alla O2 Arena), Berlino e una non meglio specificata località nel New Jersey, negli USA. Inoltre, al quartetto sarebbero stati assicurati 70 milioni di sterline dai profitti del merchandise, oltre che a un'opzione esclusiva per un prolungamento della tournée per altri 45 appuntamenti.

Branson avrebbe potuto contare sull'appoggio di aluni importanti promoter internazionali: il team di finanziatori avrebbe accolto con incredulità il no di Plant. Stando a quanto riportato dal Mirror, il resto del gruppo (compreso Jason Bonham, batterista figlio dello scomparso John) avrebbe aderito immediatamente al progetto, ma Plant sarebbe stato irremovibile:  "Hanno provato a parlarci, ma non c'è stato verso", ha riferito una fonte ovviamente anonima: "Era fuori di sé".

"Jimmy, John e Jason avevano firmato immediatamente", ha riportato un'altra fonte, "Robert invece ha chiesto 48 ore di tempo per pensarci. Poi è tornato, ha detto no e ha strappato il contratto: quando è successo, c'è stato un grande senso di shock. Perché, ovviamente, non c'era la possibilità che l'operazione prendesse il via senza di lui. Persino i soldi di Branson non sono bastati a convincerlo: Richard era amareggiato".

All'indomani dell'uscita delle lussuose ristampe di Led Zeppelin IV e Houses of the holy, album usciti originariamente nel 1971 e nel 1973, i Led Zeppelin continuano ad accendere la fantasia di milioni di appassionati. Jimmy Page, che ha curato in prima persona le ristampe, si è sempre mostrato interessato a un ritorno della band sulle scene ma sembra essersi arreso ai rifiuti di Plant: "Non credo ci siano delle possibilità di reunion - ha detto il chitarrista dopo la pubblicazione dei due album storici -  dunque a tal proposito non ho altre cose da dire. Tutto quello che posso dire è che non mi sembra probabile". L'ultima apparizione della band risale al 2007: il gruppo accettò di riunirsi in occasione dell'omaggio a Ahmet Ertegun che si svolse alla O2 Arena di Londra. L'evento è stato documentato su disco e in video in Celebration day. Complessivamente, i Led Zeppelin hanno venduto circa 300 milioni di dischi.