ROMA - E' morto questa mattina a Roma, per un attacco cardiaco, il compositore Manuel De Sica, figlio di Vittorio e Maria Mercader, fratello di Christian e Emi. Era nato a Roma nel febbraio del 1949. Compositore dell'età di vent'anni, dopo aver studiato presso il Conservatorio di Santa Cecilia, De Sica si era dedicato soprattutto alla composizione di colonne sonore per il cinema. L'esordio è datato 1968, anno in cui firma le musiche del film Amanti, diretto da suo padre Vittorio. Successivamente ha composto le colonne sonore di pellicole di successo come Cose di cosa nostra di Steno, Io non vedo, tu non parli, lui non sente di Mario Camerini e di altri tre film di suo padre: Il giardino dei Finzi Contini, Lo chiameremo Andrea e Il viaggio.
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Proprio con II Giardino dei Finzi Contini De Sica nel 1971 ha ottenuto la nomination all'Oscar. Si è poi aggiudicato il Globo d'oro per Ladri di saponette di Maurizio Nichetti, il Nastro d'argento per Al lupo, al lupo di Carlo Verdone e il David di Donatello per Celluloide di Carlo Lizzani. Ha composto anche musica sinfonica e di musica da camera con sonate per arpa, per clarinetto, e altri strumenti solisti.
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Da sempre impegnato a divulgare l'opera di Vittorio, gli ha dedicato anche il libro Di figlio in padre, uscito per Bompiani nel 2013.
Manuel De Sica lascia il figlio Andrea, avuto dalla prima moglie Tilde Corsi, e la seconda moglie Maria Lucia Langella.
Rivcordando il musicista, il ministro dei Beni e delle attivita' culturali e del turismo Dario Franceschini ha detto: "Sono commosso e turbato per l'improvvisa scomparsa di Manuel De Sica, intelligenza viva della musica e del cinema italiano con cui avevamo recentemente condiviso tempo ed energie nell'organizzare il ricordo del quarantennale della scomparsa del padre Vittorio. Sono vicino al fratello Christian, al figlio Andrea e a tutti i suoi familiari".
Commosso anche il ricordo di ennio Morricone: "Aveva una grande fantasia e cercava continuamente di migliorarsi, consapevole della responsabilità che ha chi compone colonne sonore per l'opera di qualcun altro, il regista".
"Non ha lavorato molto ma ha lavorato bene - ha aggiunto Morricone - parecchi anni fa mi aveva telefonato più volte, a distanza di qualche tempo, dicendomi 'Ennio ti sei accorto che sto migliorando' e io gli rispondevo 'si Manuel, me ne sono accorto'. Una modestia che mi inteneriva e che mi ha lasciato dentro un bel ricordo. Fra le sue cose quella che mi è piaciuta di più è stata la colonna sonora per Il giardino dei Finzi Contini".
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Proprio con II Giardino dei Finzi Contini De Sica nel 1971 ha ottenuto la nomination all'Oscar. Si è poi aggiudicato il Globo d'oro per Ladri di saponette di Maurizio Nichetti, il Nastro d'argento per Al lupo, al lupo di Carlo Verdone e il David di Donatello per Celluloide di Carlo Lizzani. Ha composto anche musica sinfonica e di musica da camera con sonate per arpa, per clarinetto, e altri strumenti solisti.
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Da sempre impegnato a divulgare l'opera di Vittorio, gli ha dedicato anche il libro Di figlio in padre, uscito per Bompiani nel 2013.
Manuel De Sica lascia il figlio Andrea, avuto dalla prima moglie Tilde Corsi, e la seconda moglie Maria Lucia Langella.
Rivcordando il musicista, il ministro dei Beni e delle attivita' culturali e del turismo Dario Franceschini ha detto: "Sono commosso e turbato per l'improvvisa scomparsa di Manuel De Sica, intelligenza viva della musica e del cinema italiano con cui avevamo recentemente condiviso tempo ed energie nell'organizzare il ricordo del quarantennale della scomparsa del padre Vittorio. Sono vicino al fratello Christian, al figlio Andrea e a tutti i suoi familiari".
Commosso anche il ricordo di ennio Morricone: "Aveva una grande fantasia e cercava continuamente di migliorarsi, consapevole della responsabilità che ha chi compone colonne sonore per l'opera di qualcun altro, il regista".
"Non ha lavorato molto ma ha lavorato bene - ha aggiunto Morricone - parecchi anni fa mi aveva telefonato più volte, a distanza di qualche tempo, dicendomi 'Ennio ti sei accorto che sto migliorando' e io gli rispondevo 'si Manuel, me ne sono accorto'. Una modestia che mi inteneriva e che mi ha lasciato dentro un bel ricordo. Fra le sue cose quella che mi è piaciuta di più è stata la colonna sonora per Il giardino dei Finzi Contini".