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Flop al botteghino, chiude il musical di Sting

Non è bastato l'ingresso della rockstar nel cast per salvare "The last ship":costi troppo alti e pochi spettatori

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Non è bastato il suo ingresso nel cast per ottenere almeno un sold out. Si è rivelato un flop il musical The last ship, ispirato all'omonimo album dell'ex Police, le cui repliche a Broadway termineranno il 24 gennaio. Il musical è costato 15 milioni di dollari di spese fisse e 625mila di spese settimanali ma sta andando a ritmi di 75mila dollari persi ogni sette giorni. Si è provato prima ad inserire lo stesso Sting nel cast ma la cosa non è bastata con lo spettacolo che non è mai andato sopra l'85% di posti occupati. E così la produzione si è detta sconcertata nel fallimento per non aver saputo attrarre il pubblico.
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La chiusura dello show è stata comunicata dai produttori Jeffrey Seller e Kathryn Schenker, che in una mail affermano di non saper fornire spiegazioni semplici di quanto accaduto. "Siamo sconcertati e rattristati dal nostro fallimento nell'attirare pubblico a vedere questo musical che noi amiamo profondamente", si legge nella nota.

Il musical racconta di un uomo del Nord Inghilterra che decide di tornare nella sua città natale, che basa tutta la sua economia sui cantieri navali, per ritrovare la donna che aveva lasciato andandosene. Quando scopre che i lavoratori dei cantieri sono ormai disoccupati, decide di costruire con loro una nave per mostrare le loro capacità e il loro orgoglio. Sting (che sarà in concerto a Milano con Paul Simon il 30 marzo a Milano e poi tornerà in estate per due concerti: il 21 a Barolo per il festival Collisioni e il 24 a Pistoia per Pistoia Blues) aveva debuttato nel musical il 9 dicembre: ""E' stata un'esperienza fantastica" aveva commentato, "quando ho scritto The last ship non pensavo di fare parte del cast, ma ho deciso che volevo aiutare lo spettacolo a continuare". Uno sforzo inutile.