Rock e sociale incrociano le loro strade in Il silenzio è dolo, la canzone che Marco Ligabue ha scritto quando ha scoperto la storia del contestato sorteggio con cui sono stati "selezionati" gli scrutatori per le recenti elezioni europee nei seggi di Villabate, in Sicilia. Come molti altri, il cantautore emiliano ha conosciuto quella vicenda grazie a un'inchiesta giornalistica di Ismaele La Vardera rilanciata da "Le Iene" (con dimissioni di sindaco e assessori dopo la messa in onda). "Se c'è una cosa che non concepisco è il sogno negato a un ragazzo o una ragazza di vent'anni", racconta Marco Ligabue, fratello di Luciano. "Per questo, una volta ascoltata la storia di Ismaele, è nata questa canzone. Che magari non cambierà il mondo, ma potrà essere parte di 'quelle piccole cose che fanno la differenza'. Come una miccia che accende un fuoco, che alla fine divampa".
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Un progetto di musica e di denuncia in cui l'artista ha coinvolto anche Lello Analfino dei Tinturia e il rapper palermitano Othelloman. Un'idea che ha trovato sponde anche sul versante istituzionale: l'iniziativa è stata presentata a Montecitorio e ha riscosso l'appoggio del presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Nino Di Matteo, convinto che "la mafia ha sempre prosperato nel silenzio, i mafiosi vogliono che di mafia non si parli". E quindi Il silenzio è dolo, un grido di allarme oltre che una canzone che farà anche parte del secondo album da solista di Marco Ligabue che fino a pochi anni fa condivideva la sua musica con i Rio. "Appena è finita la storia della band si è accesa una nuova scintilla", aggiunge il musicista. "Una differente ispirazione che mi ha portato a scrivere le canzoni che ho inciso nel primo disco e le altre che sto scegliendo per il prossimo, a partire dall'altro singolo già uscito, Ti porterò lontano. E sempre con la produzione artistica di Corrado Rustici".
Intanto su repubblica.it è visibile in anteprima il videoclip di Il silenzio è dolo girato a Palermo grazie anche a una corale collaborazione di cittadini, giovani, testimoni di giustizia. Un progetto di largo respiro, che verrà fatto conoscere anche agli studenti di molte università italiane a partire da febbraio.
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Un progetto di musica e di denuncia in cui l'artista ha coinvolto anche Lello Analfino dei Tinturia e il rapper palermitano Othelloman. Un'idea che ha trovato sponde anche sul versante istituzionale: l'iniziativa è stata presentata a Montecitorio e ha riscosso l'appoggio del presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Nino Di Matteo, convinto che "la mafia ha sempre prosperato nel silenzio, i mafiosi vogliono che di mafia non si parli". E quindi Il silenzio è dolo, un grido di allarme oltre che una canzone che farà anche parte del secondo album da solista di Marco Ligabue che fino a pochi anni fa condivideva la sua musica con i Rio. "Appena è finita la storia della band si è accesa una nuova scintilla", aggiunge il musicista. "Una differente ispirazione che mi ha portato a scrivere le canzoni che ho inciso nel primo disco e le altre che sto scegliendo per il prossimo, a partire dall'altro singolo già uscito, Ti porterò lontano. E sempre con la produzione artistica di Corrado Rustici".
Intanto su repubblica.it è visibile in anteprima il videoclip di Il silenzio è dolo girato a Palermo grazie anche a una corale collaborazione di cittadini, giovani, testimoni di giustizia. Un progetto di largo respiro, che verrà fatto conoscere anche agli studenti di molte università italiane a partire da febbraio.