Art of Anarchy, l'ultimo supergruppo è con Scott Weiland.<br /> Dai Cream ai SuperHeavy, leggende e meteore
Cream (1966-1968), con Eric Clapton (The Yardbirds, John Mayall & the Bluesbreakers), Jack Bruce (John Mayall & the Bluesbreakers, Manfred Mann, Graham Bond Organisation) e Ginger Baker (Graham Bond Organisation). Il primo, mitico power trio del rock, tre assi per altrettanti strumenti. Ha pubblicato quattro album di studio, uno più bello dell'altro: "Fresh Cream", 1966, "Disraeli Gears", 1967, "Wheels of Fire", 1968 e "Goodbye", 1969
Crosby, Stills, Nash & Young. Il primo embrione del supergruppo risale al 1968, con David Crosby (The Byrds), Stephen Stills (Buffalo Springfield), Graham Nash (The Hollies), poi arriva anche il canadese Neil Young, proveniente dai Buffalo Springfield, nel 1969, e formalmente nasce il quartetto. Una leggenda accreditata dalla strepitosa esibizione di Woodstock del 1969 e da album spettacolari,soprattutto "Déja vù"del 1970
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Blind Faith (1969), con Eric Clapton (The Yardbirds, John Mayall & the Bluesbreakers, Cream, The Dirty Mac), Ginger Baker (Graham Bond Organisation, Cream), Steve Winwood (Traffic, Spencer Davis Group) e Rick Grech (Family). Un disco, un pugno di concerti, poi l'addio, il tutto compreso tra il marzo e l'ottobre del 1969. Un'autentica meteora, ma che classe...
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Derek and the Dominos (1970-1971), con Eric Clapton (The Yardbirds, John Mayall & The Bluesbreakers, Cream, The Dirty Mac, Blind Faith), Duane Allman (The Allman Brothers Band), Bobby Whitlock (Delaney & Bonnie and Friends), Carl Radle (Gary Lewis & the Playboys) e Jim Gordon (The Everly Brothers, The Beach Boys, Gene Clark, The Byrds). In questa foto ufficiale manca Duane Allman, scomparso premturamente il 29 ottobre 1971 in un incidente motociclistico
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Emerson, Lake & Palmer (1970-1978), con Keith Emerson (The Nice), Greg Lake (King Crimson) e Carl Palmer (Atomic Rooster). Band icona del progressive rock, spettacolare dal vivo - Emerson prendeva a coltellate il suo organo Hammond... - e commercialmente felice (oltre 35 milioni di album venduti). Gli album più celebrati sono i primi: il debutto omonimo (1970), "Tarkus" del '71, "Trilogy" del '72 e "Brain Salad Surgery" del 1973. Poi, dopo la stagione sbrilluccicante del progressive, verranno i giorni del "regressive"...
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Beck, Bogert & Appice (1972-1974), con Jeff Beck (The Yardbirds, Jeff Beck Group), Tim Bogert e Carmine Appice (entrambi Vanilla Fudge e Cactus). Due soli album, entrambi del 1973, uno di studio, l'altro live. Ma i graffi di chitarra di un Jeff Beck in gran spolvero restano memorabili
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West, Bruce and Laing (1972-1974), con Jack Bruce (Cream), Leslie West (Mountain) e Corky Laing (Mountain). Altro power trio dalla storia relativamente breve, ma efficace. Nella foto d'epoca, Jack Bruce in azione (il bassista virtuoso è scomparso di recente, il 25 ottobre 2014) con il potente chitarrista. Nel 2011 West ha subìto l'amputazione di una gamba causa diabete.
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Journey (1973-1987), con Gregg Rolie e Neal Schon (Santana), Ross Valory (Steve Miller Band) e Prairie Prince (The Tubes). La critica musicale non li ama ma il pubblico li adora. Oltre 75 milioni di dischi venduti in una carriera ondivaga, piena di rotture e reunion. Il successo più clamoroso è "Don't stopo believin", un brano da oltre tre milioni di downloads su iTunes!
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Bad Company (1973-1982), con Paul Rodgers (Free), Mick Ralphs (Mott the Hoople), Boz Burrell (King Crimson) e Simon Kirke (Free). L'ideale prosecuzione del progetto Free, più votata all'hard rock e beneficiata da un notevole successo commerciale, soprattutto con gli album degli anni Settanta. Ricorrenti tentazioni di reunion, con esiti infelici. Il bassista Boz Burrell è scomparso nel 2006
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Asia (dal 1981), con Geoffrey Downes (Yes, The Buggles), John Wetton (King Crimson, Uriah Heep, UK), Steve Howe (Yes) e Carl Palmer (Emerson, Lake & Palmer, Atomic Rooster). Una versione... annacquata del progressive, vista come il fumo negli occhi dai fan dei gruppi di provenienza ma ultrapopolare soprattutto negli anni Ottanta, e soprattutto negli USA. In organico anche Geoff Downes (ex Buggles ed ex Yes)
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The Firm (1984-1986), con Paul Rodgers (Free, Bad Company), Jimmy Page (Led Zeppelin), Tony Franklin (Roy Harper) e Chris Slade (Uriah Heep). Due soli dischi, realizzati a metà degli anni Ottanta, e tanti rimpianti. Sulla carta erano una gioiosa macchina da guerra del rock, nella pratica furono una cocente delusione. Poche idee, soprattutto confuse
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The Power Station (1984-1985), con John Taylor (Duran Duran), Andy Taylor (Duran Duran), Tony Thompson (Chic) e Robert Palmer. "Il" supergruppo britannico degli anni Ottanta. Una storia breve ma intensa, più una reunion incauta nel 1996
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Mike + The Mechanics (dal 1985), con Mike Rutherford (Genesis), Paul Carrack (Ace, Squeeze), Paul Young (Sad Café), Adrian Lee (Cliff Richard, Toyah) e Peter Van Hooke. Il side project di Rutherford, nato in punta di piedi, proseguito ufficialmente sino al 2011 con "The road". Non essenziali, ma parecchio divertenti
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Traveling Wilburys (1988-1990), con George Harrison (The Beatles), Bob Dylan, Tom Petty (Tom Petty & The Heartbreakers), Jeff Lynne (Electric Light Orchestra) e Roy Orbison. Tutti fuoriclasse, riuniti semplicemente per la gioia di divertirsi insieme con un repertorio che rendeva omaggio alle rispettive fonti di ispirazione. Piacevoli
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Temple of the dog (1990) con Chris Cornell, voce (Soundgarden, poi Audioslave), Stone Gossard, chitarra (Mother Love Bone, Pearl Jam), Mike McCready, chitarra (Pearl Jam), Jeff Ament, basso (Mother Love Bone, Pearl Jam), Matt Cameron, batteria (Soundgarden, Pearl Jam) e Eddie Vedder, voce in "Hunger strike" (Pearl Jam). Li formò Chris Cornell dopo la tragica morte di Andrew Wood, cantante dei Mother Love Bone, per overdose di eroina, avvenuta nel 1990. Cornell scrisse un paio di canzoni, poi contattò due ex dei Mother Love Bone, Stone Gossard e Jeff Ament, inizialmente con l'idea di fare un singolo. Si unirono anche il batterista dei Soundgarden, Matt Cameron, e il futuro chitarrista dei Pearl Jam, Mike McCready. Invece che un semplice singolo, uscì album intero, "Temple of the Dog", pubblicato nella primavera del 1991. Eddie Vedder, appena diventato vocalist dei Pearl Jam, partecipò al progetto in un solo brano, "Hunger Strike", duettando con Cornell.
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Mad Season (1994-1999), con Layne Staley (Alice in Chains), Mike McCready (Pearl Jam), Mark Lanegan (Screaming Trees, Queens of the Stone Age), Barrett Martin (Skin Yard, Screaming Trees), John Baker Saunders (The Walkabouts) e Skerik (Les Claypool). Questa è la copertina del loro unico album, datato 1975: "Above"
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A Perfect Circle (1999-2006), una delle formazioni più amate e paradigmatiche dell'alternative rock virato verso il metal. Ne fanno parte Billy Howerdel, Maynard James Keenan (Tool), Josh Freese (The Vandals), Paz Lenchantin e Troy Van Leeuwen (Failure).
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Transatlantic (1999-2003), ormai un'istituzione del prog rock contemporaneo. Nel gruppo Neal Morse (Spock's Beard), Mike Portnoy (Dream Theater), Roine Stolt (The Flower Kings) e Pete Trewavas (Marillion).
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Down, dal 1991, il side project di Phil Anselmo (voce di Pantera e Superjoint Ritual) con Pepper Keenan (Corrosion of Conformity), Kirk Windstein (Crowbar), Rex Brown (Pantera) e Jimmy Bower (Crowbar). Tre album all'attivo, in chiave sludge e metal, e un quarto promesso dal 2011 e mai arrivato...
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Audioslave (2001-2007), una delle tante vite artistiche di Chris Cornell (ex Soundgarden) con tre quarti dei Rage Against The Machine: Tom Morello, Tim Commerford e Brad Wilk. Tre album di studio e una storica esibizione live a l'Avana, immortalata anche in dvd. Promettevano fuoco e fiamme, non hanno mai raggiunto i vertici creativi dei gruppi di provenienza
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Velvet Revolver, attivi dal 2003 al 2008. Sono la risposta di Slash, Matt Sorum e Duff Rose McKagan, tutti provenienti dai Guns N' Roses, all'accidioso Axl Rose che conserva il marchio ma non la cattiveria . Con Dave Kushner (Wasted Youth) e Scott Weiland (Stone Temple Pilots), il cantante perennemente tormentato. Anche per loro, tante promesse mantenute solo in parte.
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The Raconteurs: una delle (tante) anime di Jack White. Attivi dal 2005, con l'ex White Stripes, Brendan Benson e Jack Lawrence (The Greenhornes, Blanche) e Patrick Keeler (The Greenhornes).
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The Good, The Bad & The Queen. UN album (omonimo) udscito nel 2007, in organico l'inquieto Damon Albarn (Blur, Gorillaz) con Simon Tong (The Verve), Paul Simonon (The Clash) e Tony Allen (Fela Kuti). Le diverse anime della band cercano una fusione che riesce solo in parte. Più felicemente creativo l'altro side project di Albarn, i Gorillaz
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Chickenfoot: dal 2008 hanno pubblicato due album incarnando un'anima heavy sospesa tra la furia e la melodia. IN organico Sammy Hagar (Van Halen), Michael Anthony (Van Halen), il chitarrista shock Joe Satriani e Chad Smith (Red Hot Chili Peppers).
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Them Crooked Vultures. Tre nomi scolpiti nella storia del rock pesante: Dave Grohl (Nirvana, Foo Fighters), Joshua Homme (Kyuss, Queens of the Stone Age), il più anziano John Paul Jones (Led Zeppelin), Destinati - sulla carta - a fare sfracelli. Invece il loro progetto non decolla né su disco (uno soltanto, quello omonimo uscito nel 2009) né dal vivo
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SuperHeavy, il classico supergruppo studiato a tavolino e infarcito di nomi altisonanti. Comprendono Mick Jagger dei Rolling Stones), David A. Stewart degli Eurythmics), la vocalist Joss Stone, Damian Marley e Allah Rakha Rahman. Pop, soul, reggae, musica indiana... Jagger coltiva il sogno di un'altra impresa epica da scolpire nella storia, ma le cose non andranno così. Malgrado un singolo di successo, "Miracle Worker", e la prova curiosa di "Satyameva Jayate", dove Mick canta addirittura in sanscrito
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