✕

Aaron Bruno: "Il successo è un mistero, però Awolnation è un gran bell'intuito"

Dopo l'album-rivelazione "Megalitic Symphony", la band del cantante californiano torna con il nuovo "Run". "Ne sono orgoglioso, per me è un sogno diventato realtà. Spero che sappia riscaldare l'anima dei nostri fan"
2 minuti di lettura
AARON Bruno tocca il cielo con un dito. Dopo tanti anni di gavetta e svariati, vani tentativi di far breccia nel pianeta dell'alternative rock, questo allampanato ragazzo califoniano dal look giusto - capelli biondi, occhi azzurri, aria da tenerone - è diventato un fenomeno con gli Awolnation. Megalithic Symphony, l'album della band di cui è voce e stratega, pubblicato tre anni fa, è rimasto nelle classifiche di Billboard per 146 settimane nella chart degli album indipendenti, 111 settimane nella Billboard Top 200, 105 settimane nella Top Rock Albums chart, toccando i vertici delle classifiche per 8 volte settimane. La hit Sail è stata sei volte disco di platino in America e il secondo singolo a rimanere più tempo nella Billboard Hot 100 nella storia ultracinquantenale del magazine. Gli Awolnation, un mix singolare di rock elettronico e indie rock guarnito di funk e hip hop, tornano con un nuovo disco, Run, in uscita il 17 marzo. All'uscita far…
AARON Bruno tocca il cielo con un dito. Dopo tanti anni di gavetta e svariati, vani tentativi di far breccia nel pianeta dell'alternative rock, questo allampanato ragazzo califoniano dal look giusto - capelli biondi, occhi azzurri, aria da tenerone - è diventato un fenomeno con gli Awolnation. Megalithic Symphony, l'album della band di cui è voce e stratega, pubblicato tre anni fa, è rimasto nelle classifiche di Billboard per 146 settimane nella chart degli album indipendenti, 111 settimane nella Billboard Top 200, 105 settimane nella Top Rock Albums chart, toccando i vertici delle classifiche per 8 volte settimane. La hit Sail è stata sei volte disco di platino in America e il secondo singolo a rimanere più tempo nella Billboard Hot 100 nella storia ultracinquantenale del magazine. Gli Awolnation, un mix singolare di rock elettronico e indie rock guarnito di funk e hip hop, tornano con un nuovo disco, Run, in uscita il 17 marzo. All'uscita farà seguito un lungo tour che partirà in primavera dalle principali città europee (ma l'Italia è esclusa), poi sarà negli USA in estate con uno show anche al Bonnaroo Music and Arts Festival.

Il primo album degli Awolnation è stato un successo clamoroso. Quali sono le ambizioni di questo nuovo disco, Aaron?
"Ho fatto il meglio che ho potuto, sinceramente. Spero che Run possa aiutare le persone a sentire un desiderio bruciante dentro le loro anime".

Ma cosa dobbiamo aspettarci dalle 14 canzoni di Run? Siamo sullo stesso pianeta incandescente dove coabitano rock elettronico, alt rock e pop?
"Beh, adesso siamo su un nuovo pianeta, però in una galassia simile".

Sono trascorsi tre anni dall'uscita di Megalitic Symphony. Due li hai trascorsi in tour, l'ultimo a realizzare questo nuovo album. Sei soddisfatto del risultato? Provi un'ansia da prestazione?
"Sono davvero soddisfatto e orogoglioso di questo mio nuovo disco, lo considero un sogno che diventa realtà. E non sto nella pelle al pensiero di tornare sul palcoscenico con la band e suonarlo tutto quanto dal vivo"

Hai una lunga storia musicale alle spalle, nell'ambito indie rock, in particolare con gli Under the Influence of Giants e con Home Town Hero, da cui provengono il bassista David Amezcua e il chitarrista Drew Stewart che sono ancora al tuo fianco. Qual è la formula magica degli Awolnation che queste tue precedenti formazioni non possedevano?
"Ho imparato un sacco dalla personalità di Drew nei nostri altri gruppi, e lui suona ancora con me adesso. È difficile individuare la vera ragione di questo successo che ci è piovuto addosso tutto insieme. La vita è piena di misteri ma forse tutto sta nel saper essere pazienti, aguzzare l'intuito ed essere poi tempestivi nel trovarsi al posto giusto nel momento giusto".

Il nuovo tour degli Awolnation sarà a marzo in Europa ma non in Italia, poi in estate negli USA.
"Il nostro ultimo show a Milano è stato incredibile, memorabile. Il pubblico italiano è caldo, coinvolgente. Lo adoro. Per cui non vedo l'ora di ritornare a sentire quell'energia che solo il vostro meraviglioso paese sa offrire. D'altronde per metà sono italiano! Non so ancora quando, ma con gli Awolnation torneremo"