È morto Giacomo Rondinella, cantò "Malafemmena" di Totò
Il cantante e attore fu il primo ad aver inciso il brano composto e musicato da Totò nel 1951. Lunga anche la sua carriera cinematografica: dai melodrammi dalle tinte rosa finì sul set con Roberto Rossellini
Scompare il primo cantante ad aver inciso Malafemmena, il brano composto e musicato da Totò nel 1951. La sua versione, a oggi, rimane la più celebre mai incisa. Giacomo Rondinella, vera star della canzone napoletana, è morto nella sua casa di campagna a Fonte Nuova, in provincia di Roma. Aveva 91 anni. Il suo primo 78 giri è del 1951 e includeva i brani Luna rossa/Me so 'mbriacato 'e sole. La celebrità arriverà anche grazie al brano che Totò gli affidò e, successivamente, grazie alla prestanza fisica, al cinema.
Giacomo Rondinella nasce a Messina il 30 agosto 1923 da Ciccillo e Maria Sportelli, cantanti e attori che si erano conquistati uno spazio nel mondo della canzone grazie a un classico repertorio napoletano. Padre e madre, però, non vogliono che il figlio segua i loro stessi passi e preferiscono per lui una strada diversa: lo iscrivono alla scuola nautica sognando per lui una carriera di capitano di lungo corso. &Egra…
Giacomo Rondinella nasce a Messina il 30 agosto 1923 da Ciccillo e Maria Sportelli, cantanti e attori che si erano conquistati uno spazio nel mondo della canzone grazie a un classico repertorio napoletano. Padre e madre, però, non vogliono che il figlio segua i loro stessi passi e preferiscono per lui una strada diversa: lo iscrivono alla scuola nautica sognando per lui una carriera di capitano di lungo corso. &Egra…
Scompare il primo cantante ad aver inciso Malafemmena, il brano composto e musicato da Totò nel 1951. La sua versione, a oggi, rimane la più celebre mai incisa. Giacomo Rondinella, vera star della canzone napoletana, è morto nella sua casa di campagna a Fonte Nuova, in provincia di Roma. Aveva 91 anni. Il suo primo 78 giri è del 1951 e includeva i brani Luna rossa/Me so 'mbriacato 'e sole. La celebrità arriverà anche grazie al brano che Totò gli affidò e, successivamente, grazie alla prestanza fisica, al cinema.
Giacomo Rondinella nasce a Messina il 30 agosto 1923 da Ciccillo e Maria Sportelli, cantanti e attori che si erano conquistati uno spazio nel mondo della canzone grazie a un classico repertorio napoletano. Padre e madre, però, non vogliono che il figlio segua i loro stessi passi e preferiscono per lui una strada diversa: lo iscrivono alla scuola nautica sognando per lui una carriera di capitano di lungo corso. È così che, allo scoppiare della Seconda guerra mondiale, Rondinella viene arruolato in Marina. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, però, la passione per il canto e la musica comincia a farsi sentire sempre più pressante. Alto, fisico possente, bel viso, tenta la carriera come pugile ma, poco dopo, appende i guantoni al chiodo. La vittoria a un concorso canoro per esordienti indetto da Radio Napoli, all'inizio del 1944, dà il via alla sua lunga carriera di cantante, compositore e attore.
In breve diventa una delle voci della canzone napoletana più apprezzate: la sua Munasterio 'e Santa Chiara, nel 1945, è un successo mondiale e da allora non mancano gli ingaggi come protagonista canoro in svariati spettacoli. Fu anche talent scout: grazie a lui una giovanissima Virna Lisi arrivò al produttore Antonio Ferrigno e Marisa Allasio lavorò in Poveri ma belli e Belle ma povere di Dino Risi.
Gli anni Cinquanta coincidono con l'inizio della carriera cinematografica di Rondinella: è così richiesto che nel solo 1954 arriva a girare dieci film, quasi tutti dal tenore romantico e sdolcinato, pellicole perlopiù destinate a un pubblico femminile affezionato al melodramma. Alcuni titoli sono L'isola del sogno, Ultimo amore, Fiamme sul mare e Napoli milionaria, per regia di Eduardo De Filippo. Le sue qualità recitative però sono buone: ci saranno così anche grandi registi a chiamarlo, come Roberto Rossellini, che nel 1952 lo vuole sul set di Dov'è la libertà e, successivamente, gli fa incidere la colonna sonora di Viaggio in Italia, del 1954.
Giacomo Rondinella nasce a Messina il 30 agosto 1923 da Ciccillo e Maria Sportelli, cantanti e attori che si erano conquistati uno spazio nel mondo della canzone grazie a un classico repertorio napoletano. Padre e madre, però, non vogliono che il figlio segua i loro stessi passi e preferiscono per lui una strada diversa: lo iscrivono alla scuola nautica sognando per lui una carriera di capitano di lungo corso. È così che, allo scoppiare della Seconda guerra mondiale, Rondinella viene arruolato in Marina. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, però, la passione per il canto e la musica comincia a farsi sentire sempre più pressante. Alto, fisico possente, bel viso, tenta la carriera come pugile ma, poco dopo, appende i guantoni al chiodo. La vittoria a un concorso canoro per esordienti indetto da Radio Napoli, all'inizio del 1944, dà il via alla sua lunga carriera di cantante, compositore e attore.
In breve diventa una delle voci della canzone napoletana più apprezzate: la sua Munasterio 'e Santa Chiara, nel 1945, è un successo mondiale e da allora non mancano gli ingaggi come protagonista canoro in svariati spettacoli. Fu anche talent scout: grazie a lui una giovanissima Virna Lisi arrivò al produttore Antonio Ferrigno e Marisa Allasio lavorò in Poveri ma belli e Belle ma povere di Dino Risi.
Gli anni Cinquanta coincidono con l'inizio della carriera cinematografica di Rondinella: è così richiesto che nel solo 1954 arriva a girare dieci film, quasi tutti dal tenore romantico e sdolcinato, pellicole perlopiù destinate a un pubblico femminile affezionato al melodramma. Alcuni titoli sono L'isola del sogno, Ultimo amore, Fiamme sul mare e Napoli milionaria, per regia di Eduardo De Filippo. Le sue qualità recitative però sono buone: ci saranno così anche grandi registi a chiamarlo, come Roberto Rossellini, che nel 1952 lo vuole sul set di Dov'è la libertà e, successivamente, gli fa incidere la colonna sonora di Viaggio in Italia, del 1954.