Mauro Ermanno Giovanardi: dai Carnival of Fools ai La Crus fino al "suo" stile
Nel 1993, insieme ad Alessandro Cremonesi e a Cesare Malfatti fonda i La Crus. Con il primo disco, "La Crus" (Wea, 1995) la band si aggiudica riconoscimenti come il Premio Ciampi, la Targa Tenco, la Targa Max Generation e miglior album di debutto per M&D. I successivi "Dentro me" (Wea, 1997) e "Dietro la curva del cuore" (Wea, 1999, Premio PIM della critica) aprono al gruppo nuovi orizzonti: prima l'incontro con il mondo del teatro, percorso che li ha portati a partecipare a numerosi festival tra cui MilanoOltre, la Maratona di Milano e Santarcangelo dei Teatri, poi le collaborazioni sfociate in concerti con alcune prestigiose orchestre italiane. I successivi "Crocevia" (Wea, 2001) e "Ogni cosa che vedo" (Wea, 2003) vedono i La Crus confrontarsi con alcuni tra i maggiori artisti italiani.
In "Crocevia" Giovanardi reinterpreta alcuni classici della musica d'autore italiana, da Conte a Fossati, da Tenco a Gaber, coinvolgendo tra gli altri Patty Pravo, Samuele Bersani, Manuel Agnelli e Cristina Donà, per un altro lavoro premiato con la prestigiosa Targa Tenco, questa volta nella categoria Miglior Interprete. In "Ogni cosa che vedo", invece, la ricerca sul fronte letterario si fa più urgente. Alcuni testi di questo lavoro vedono i contributi dello scrittore Marco Lodoli e della poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri.
Sempre grazie all'esperienza con i La Crus, Giovanardi ha avviato un connubio artistico con l'attore e regista teatrale Ferdinando Bruni. Tra i frutti di questa collaborazione ci sono "Tutti i giorni sono notti", studio scenico sul tema amoroso, "Mentre le ombre si allungano", appunti per voci, suoni e immagini e il concerto-spettacolo "La costruzione di un amore". Ferdinando Bruni compare anche tra le voci recitanti del film "Crocevia" (regia di Dimitri Statiris) che, in supporto cd-rom, è parte integrante dell'omonimo romanzo pubblicato dai La Crus nella collana Oscar Mondadori. Nuovamente per Ferdinando Bruni e il Teatro dell'Elfo, insieme a Fabio Barovero, compone e cura la colonna sonora de "La tempesta" di Shakespeare.
Nel 2004 inizia la collaborazione con l'associazione Musicamorfosi per lo spettacolo "Chi è Wolfgang?", ideato e scritto da Saul Beretta con la regia di Andrea Taddei. Nello spettacolo affronterà il duplice ruolo di cantante e attore. La musica diventerà il cd "Bye Bye Mozart", prodotto da Auditorium Edizioni. Nel 2005 gli viene affidata la direzione artistica di "Assalti al cuore", Festival di musica e letteratura che già dalla prima edizione riscuote un grosso successo nazionale: E. Sanguineti, V. Capossela, S. Benni, B. Bargeld, F. De Luigi, la SocÏetas Raffeaello Sanzio, J. Parish & C. Basile, M. Gualtieri e la Valdoca, Motus, A. Chimenti, Nada, A. Nove e molti altri ancora sono tra gli ospiti che hanno partecipato, collaborato e prodotto alcuni spettacoli di questa manifestazione.
4 di 23Nel novembre dello stesso anno esce il nuovo album dei La Crus "Infinite possibilità", sempre per la casa discografica Wea. La curiosità di spaziare tra le arti li porta a realizzare una collaborazione inedita con MilanoFilmFestival, la rassegna internazionale di cortometraggi. Le dieci nuove canzoni del disco sono corredate da altrettanti corti, selezionati dal vastissimo archivio del Festival e successivamente rimontati, rieditati e riadattati, ognuno su ogni brano, dal regista Francesco Frongia, realizzando così un'opera composta da un cd e da un dvd.
A questo punto della sua carriera professionale Mauro Ermanno Giovanardi è pronto per il primo album da solista. Pensato fin dall'inizio come uno spettacolo immaginario tra canzone, teatro e poesia, dove le parole sono ora cantate, ora recitate, il nuovo disco si intitola "Cuore a nudo" ed è pubblicato da Radiofandango. Di W. Shakespeare, E. Sanguineti, F. De André, I. Fossati, P. V. Tondelli, T. Guerra, S. Penna e E. Jannacci sono i versi presi in prestito e reinterpretati per questo percorso drammaturgico. Il 2007 vedrà Giovanardi impegnato, perlopiù in teatro, a promuovere questo insolito "Cabaret del cuore".
Nel 2008 si chiude la storia dei La Crus con l'album intitolato "Io non credevo che questa sera". Esce l'1 febbraio (Warner Music) e contiene 16 tracce, 12 delle quali sono versioni live registrate al Teatro Novelli di Rimini il 14 luglio 2005 con l'Orchestra da Camera delle Marche diretta dal Maestro Daniele Di Gregorio. Il disco contiene anche tre inediti, scritti, prodotti e arrangiati nell'estate 2007 e orchestrati da Davide Rossi: "Mentimi" è il singolo di questo ultimo lavoro del gruppo. Con un ultimo tour partito pochi mesi dall'uscita dell'album i La Crus salutano il pubblico accompagnati dall'ottetto d'archi dall'Ensemble Musicamorfosi. Il tour culmina con due concerti, il 18 di novembre a Roma all'Auditorium Parco della Musica e il 4 dicembre a Milano al Teatro degli Arcimboldi, che ospitano una serie di amici con cui i La Crus hanno collaborato o condiviso i palchi: Carmen Consoli, Manuel Agnelli, Cristiano Godano, Nada, Syria, Pino Marino, Mario Venuti, Cristina Donà e Rachele Bastreghi.
Nel 2009 Mauro Ermanno Giovanardi inizia a lavorare al disco che idealmente aveva nel cassetto da anni. È ispirato al periodo di Mina a Studio 1, ai gruppi Beat con orchestra come i Walker Brothers, alle grandi melodie degli anni 60, alle chitarre western e al Maestro Ennio Morricone. Roberto Vernetti e Leziero Rescino sono i produttori di queste nuove canzoni, a Fabio Gurian sono stati affidati gli arrangiamenti degli archi e dei fiati e a Marco Carusino tutti i bassi, le acustiche e le chitarre elettriche.
Nel 2010, sulla base dell'esperienza di "Assalti al cuore", l'Assessorato alla Cultura di Brugherio, affida a Giovanardi la direzione artistica di un festival sulla canzone d'autore. "Parola cantata - Happening delle musiche d'autore", per l'intero fine settimana, tarsforma il centro del comune alle porte di Milano in una cittadella della musica con incontri, spettacoli, concerti e performance con ospiti, tra gli altri, Nina Zilli, Nada, Violante Placido, Vinicio Capossela, Simone Cristicchi, Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Ascanio Celestini, Mario Venuti e Davide Van De Sfroos.
9 di 23All'inizio del 2011 il nuovo disco è ormai completato: con il brano "Io confesso" Mauro Ermanno Giovanardi partecipa alla 61esima edizione del Festival di Sanremo, accompagnato per l'occasione dalla sua band storica: i La Crus, ancora insieme, solo ed esclusivamente per quest'occasione, proprio sullo stesso palco da dove è iniziata la loro avventura artistica e da dove prenderà il via, ufficialmente, la sua carriera solista. Contemporaneamente, il 16 febbraio, esce per Sony Music il nuovo album, "Ho sognato troppo l'altra notte?", in cui è contenuta la canzone presentata all'Ariston, oltre al secondo singolo estrapolato durante l'estate, "Se perdo anche te", affiancato come nel primo caso da un video realizzato da Chiara Battistini. Al Premio De André Giovanardi vince il premio come "Miglior interprete del grande Faber".
Nel 2012 riceve il Premio Lunezia 2012 per il disco "Ho sognato troppo l'altra notte?". La motivazione? "Mauro Ermanno Giovanardi è uno degli autori più raffinati che ci siano in Italia e il Premio Lunezia vuole omaggiarlo con una menzione speciale 2012...".
Nel 2013 pubblica due dischi molto particolari: il primo è accompagnato dal Sinfonico Honolulu, l'unica orchestra di ukulele italiana: "Maledetto colui che è solo" viene presentato nei festival estivi e viene premiato, al Teatro Petruzzelli di Bari, con la Targa Tenco per il miglior interprete.
Sempre nel 2013 nasce lo spettacolo "Chelsea Hotel" con Massimo Cotto, Matteo Curallo e Mauro Ermanno Giovanardi che diventa poi un libro-disco prodotto da Produzioni Fuorivia e distribuito da Egea Music. È la storia del mitico hotel newyorkese che è stata la casa di tanti artisti "maledetti" del rock (Janis Joplin, Bob Dylan, Lou Reed, Leonard Cohen e tanti altri), della letteratura (Kerouac, Arthur Miller), del cinema (Milos Forman) e dell'arte (su tutti Andy Warhol).
13 di 23Dopo due anni di lavoro sulle nuove canzoni il 20 aprile 2015 esce, per Produzioni Fuorivia e distribuito da Egea Music, "Il mio stile", titolo mutuato dall'unica cover presente nel disco, quel "Tuo stile" di Léo Ferré. Il disco vede la partecipazione, per la prima volta, di alcuni suoi amici: Beppe Anastasi, Cheope Rapetti Mogol, Niccolò Agliardi e Gianmaria Testa.
Prodotto, registrato e mixato tra Milano, Monza, Vercelli, Brescia, Pozzolengo e Padova vede Roberto Vernetti e Leziero Rescigno alla produzione artistica, Fabio Gurian agli arrangiamenti dei fiati e Marco Tagliola ai mix. In questa occasione c'è un quartetto vocale: Sherrita Duran, Paul Rosette, Silvio Pozzoli e Barbara Cavaleri.
La copertina di "Il mio stile". Mauro Ermanno Giovanardi e la sua compagna, Ilaria.
16 di 23I La Crus nella formazione iniziale. Da sinistra Alessandro Cremonesi, Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti
23 di 23