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Saturnino, il bassista di Jovanotti è benefico: "Il mio basso all'asta per un'autoambulanza"

Un contest, organizzato in sostegno della Croce Viola di Milano, per acquistare un nuovo mezzo che potrà salvare vite. "Ho un cugino diversamente abile e so quanto possono essere utili queste iniziative autentiche"

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Saturnino Celani è un grande musicista, un ragazzo simpatico, un artista creativo, un bassista di grandissima qualità. Parafrasando la celebre "tag line" di Star Trek si potrebbe dire che la sua avventura con Jovanotti lo ha portato "where no bass player has gone before", e non si andrebbe molto lontano dal vero. Ma questo non basta, perché Saturnino, assieme a Lorenzo Jovanotti e alla band, è protagonista di una bella iniziativa benefica, realizzata in collaborazione con Subito.it e tesa a raccogliere fondi in sostegno della Croce Viola di Milano per l'acquisto di una nuova autoambulanza. Partecipando al contest, con una donazione di 5, 10 o 20 euro sul sito dedicato all'iniziativa http://www.lorenzotour.subito.it/cimeli si ottiene il diritto a 1, 2 o 4 possibilità di essere estratti. Non ci sono limiti al numero di donazioni che si possono effettuare. Grazie alla prima estrazione, chiusa il 29 maggio, un fortunato avrà  la grande opportunità, in occasione del concerto di Lorenzo a San Siro il prossimo 27 giugno, di entrare nel backstage e incontrare Jovanotti, oltre ad assistere al concerto e ricevere gratuitamente pernottamento e trasferimenti per due persone. Fino a fine luglio, invece, si susseguiranno le altre 3 estrazioni in cui saranno svelati e messi in palio altrettanti oggetti che hanno accompagnato il cantante e la sua band durante il tour. Dal 10 al 19 giugno sarà la volta di un oggetto di Jovanotti legato all'album, dal 2 al 10 luglio ci sarà uno strumento della band, mentre dal 23 al 31 luglio il concorso si chiuderà con un oggetto utilizzato dal cantante durante le 10 tappe del tour.

Saturnino, iniziative come queste sono vere e importanti.
"È così, ho avuto modo di verificarlo di persona. Io ho un cugino diversamente abile che vive in una comunità con altri ragazzi con disabilità diverse. Avevano un pulmino che  qualche anno fa aveva avuto un cedimento. Mi aveva contattato e io avevo messo all'asta un mio basso. In quattro giorni sono riusciti a comprare il pulmino nuovo. Quando ci hanno proposto questa opportunità mi sono detto riproviamoci, e per l'occasione metterò in offerta il basso che sarà usato durante il tour con Lorenzo. C'è grande autenticità dietro questa cosa, metter in palio un cosa vera, non messa li apposta per l'occasione, mi sembra molto bello".

Questo è possibile anche perché il pubblico la ama, lei è un bassista, un classico  "sideman", che però negli anni si è guadagnato un ruolo importante nella band.
"Innanzitutto ci tengo a dire che  non ho nessun problema egoico, quindi mi relaziono con fan che sono prima di tutto fan di lorenzo con totale tranquillità. Sono felice di questa cosa perché continua da diversi anni, per essere precisi 35. Io sono buono ma allo stesso tempo amo tutelare Lorenzo: lui è un fratello maggiore ma se qualcuno lo attacca direttamente io divento il fratello minore cattivo. Lui è fin troppo gentile, sopporta tutto, io invece divento cattivo, e alla fine è Lorenzo che mi dice 'lascia stare'...".

Lo spazio se l'è conquistato anche sul palco. I bassisti normalmente restano sempre nell'ombra...
"In realtà nel mio caso è successo tutto spontaneamente, forse perché di base amo molto il mio strumento, non l'ho mai reputato secondario, e  questo viene recepito da chi suona con me. Mi piace molto la dimensione del palco, soprattutto quella degli stadi. Anzi, non capisco chi dice che lo spazio grande è dispersivo, io ci suonerei tutti i giorni".

Come mai ha scelto di suonare il basso?
"In realtà mi ha scelto lui. Il mio obbiettivo era quello di  suonare con il gruppo del quartiere. Quando a un certo punto il bassista è partito per il servizio militare e io ho imparato l'intero  repertorio in una settimana".

Una delle molte storie che è nel suo libro Testa di basso.
"Si, tra l'altro è pieno di nomi e cognomi, tutte storie vere, e al 92 per cento racconta solo cose belle, meravigliose avventure come dice il sottotitolo. Mi piaceva l'idea di raccontare la mia storia e l'ho fatto sotto lo stimolo di Massimo Poggini, mi sono molto divertito".

Cosa si aspetta dal prossimo tour?
"Mi aspetto di fare andar via le persone felici, con un ricordo che non si tolgono piu dalla testa. Fino ad oggi ha funzionato, le presenze ai nostri concerti  sono aumentate, chi è venuto una volta tende a  tornare".

E ora c'è anche questa iniziativa benefica.
"Si, è un altro modo di condividere quello che faccio, e mi piace".