Quattro anni di silenzio nel frenetico mondo della comunicazione, dell’eterno presente dei social, sono un’eternità. Specie se ci aggiungiamo la continua ricerca, tutta americana, della “next big thing”, la novità più fresca ed eccitante che fa diventare il resto vecchio. Gli Incubus hanno corso questo rischio, non producendo più niente di nuovo dal 2011 di If Not Now When? all’Ep Trust Side (A), quattro canzoni a cui ne seguiranno altre quattro a breve. "Ma non ci siamo certo impigriti nel periodo – sorride Mike Einziger, chitarrista della band californiana – abbiamo fatto un lungo tour, poi ci siamo dedicati a progetti personali e collaborazioni, e a un certo punto ci è venuto spontaneo ritrovarci in sala di incisione. Senza scalette, senza scadenze da rispettare, tutto in modo molto rilassato, collettivo".
Il risultato sono quattro canzoni, su cui spiccano Trust Side e Absolution Calling, che gli Incubus stanno presentando in tour per l’Europa. Sono appena stati alla Postepay Summer Arena di Assago: tremila spettatori per la sola data italiana, scaletta levigata e studiata, un paio di canzoni da ognuno dei dischi, da S.C.I.E.N.C.E a If Not Now When?, il solito talento vocale del cantante Brandon Boyd, uno dei re del falsetto rock, la solita solidità degli altri soci. Tra cui Einziger, grandioso chitarrista che non se la tira per nulla. Basti dire che tra i suoi "progetti personali e collaborazioni" di questi anni c’è nientemeno che Wake Me Up di Avicii, ciclonico successo mondiale di due anni fa. E già che c’era ha composto la colonna sonora di Amazing Spiderman 2 e la canzone Lovers on the Sun di David Guetta, "ma confesso che non era un granché. La musica elettronica non fa molto per me".
E perché l’ha fatta, scusi?
"Vorrei saperlo anche io. Nel senso che per qualche strano motivo io piaccio molto ai dj e ai musicisti di elettronica, che sono mondi diversissimi dal rock degli Incubus. Ma sa, per me collaborare è importante anzitutto a livello umano. Dall’incontro ci si arricchisce sempre, sia personalmente che musicalmente. È una sfida personale confrontarsi con musiche lontane dalle mie e scoprire che qualcosa ci accomuna: con gli Incubus faccio la stessa musica con le stesse persone da 20 anni, esplorare altri mondi è un piacere. Ad Avicii tempo fa avrei detto di no, ma la sua Levels mi era piaciuta, quindi ci abbiamo provato. E Wake Me Up ci è venuta al primo colpo: io alla chitarra, lui al piano, uno strimpellava, l’altro gli andava dietro, e la musica è arrivata da sé".
Ma si aspettava quel successo?
"No, ma io non mi aspetto mai successo da quel che faccio. Non è sfiducia in me stesso, tutt’altro. È solo che puoi comporre cose splendide e passare inosservato, o pessime e fare impazzire tutti. Chi ama la musica ragiona a modo proprio e imprevedibile. Quindi l’unica è andare avanti per la propria strada, e solo in seguito capire cos’è successo, analizzare le reazioni".
Un metodo analitico che le viene dagli studi di Storia della Scienza a Harvard. Però le reazioni a Trust Side (A) sembrano positive.
"Ne sono contento perché sono canzoni di qualità, ci abbiamo lavorato a lungo. Anche a distanza: Brandon era lontano da Los Angeles, noi gli mandavamo le musiche per mail e lui ci spediva i testi. Di sicuro siamo noi, lì dentro, con il nostro sound e la nostra voglia".
Quanto dovremo aspettare per il lato B?
"Credo che entro fine anno sarà uscito. Poi lo uniremo all’A e avremo il nuovo disco".
Il risultato sono quattro canzoni, su cui spiccano Trust Side e Absolution Calling, che gli Incubus stanno presentando in tour per l’Europa. Sono appena stati alla Postepay Summer Arena di Assago: tremila spettatori per la sola data italiana, scaletta levigata e studiata, un paio di canzoni da ognuno dei dischi, da S.C.I.E.N.C.E a If Not Now When?, il solito talento vocale del cantante Brandon Boyd, uno dei re del falsetto rock, la solita solidità degli altri soci. Tra cui Einziger, grandioso chitarrista che non se la tira per nulla. Basti dire che tra i suoi "progetti personali e collaborazioni" di questi anni c’è nientemeno che Wake Me Up di Avicii, ciclonico successo mondiale di due anni fa. E già che c’era ha composto la colonna sonora di Amazing Spiderman 2 e la canzone Lovers on the Sun di David Guetta, "ma confesso che non era un granché. La musica elettronica non fa molto per me".
E perché l’ha fatta, scusi?
"Vorrei saperlo anche io. Nel senso che per qualche strano motivo io piaccio molto ai dj e ai musicisti di elettronica, che sono mondi diversissimi dal rock degli Incubus. Ma sa, per me collaborare è importante anzitutto a livello umano. Dall’incontro ci si arricchisce sempre, sia personalmente che musicalmente. È una sfida personale confrontarsi con musiche lontane dalle mie e scoprire che qualcosa ci accomuna: con gli Incubus faccio la stessa musica con le stesse persone da 20 anni, esplorare altri mondi è un piacere. Ad Avicii tempo fa avrei detto di no, ma la sua Levels mi era piaciuta, quindi ci abbiamo provato. E Wake Me Up ci è venuta al primo colpo: io alla chitarra, lui al piano, uno strimpellava, l’altro gli andava dietro, e la musica è arrivata da sé".
Ma si aspettava quel successo?
"No, ma io non mi aspetto mai successo da quel che faccio. Non è sfiducia in me stesso, tutt’altro. È solo che puoi comporre cose splendide e passare inosservato, o pessime e fare impazzire tutti. Chi ama la musica ragiona a modo proprio e imprevedibile. Quindi l’unica è andare avanti per la propria strada, e solo in seguito capire cos’è successo, analizzare le reazioni".
Un metodo analitico che le viene dagli studi di Storia della Scienza a Harvard. Però le reazioni a Trust Side (A) sembrano positive.
"Ne sono contento perché sono canzoni di qualità, ci abbiamo lavorato a lungo. Anche a distanza: Brandon era lontano da Los Angeles, noi gli mandavamo le musiche per mail e lui ci spediva i testi. Di sicuro siamo noi, lì dentro, con il nostro sound e la nostra voglia".
Quanto dovremo aspettare per il lato B?
"Credo che entro fine anno sarà uscito. Poi lo uniremo all’A e avremo il nuovo disco".