Spettacoli

MUSICA

Sonar, a Barcellona il meglio della musica elettronica

Con il concerto dei Chemical Brothers ha preso il via l'edizione 2015 del festival dedicato alla club culture. Tra gli ospiti Squarepusher, Die Antwoord, ASAP Rocky, Skrillex , FKA Twigs me i Duran Duran

2 minuti di lettura
Si spengono le luci, buio assoluto alla Fira Gran Via di Barcellona, un boato accoglie i Chemical Brothers che dopo l'intro di Tomorrow never knows attaccano con il brano che li ha resi famosi in tutto il mondo, Hey Boy Hey Girl: è anche il segnale che il Festival Sonar 2015 di Barcellona, l'evento mondiale della musica elettronica, può iniziare. I due folletti dei ritmi sintetici Ed Simons e Tom Rowland, che il 17 luglio pubblicheranno il loro nuovo album Born in the echoes ma prima saranno in tour in Italia (il 1 luglio all'Hydrogen Festival di Padova e il 2 a Rock in Roma), sono sul palco per il primo dei due concerti previsti al festival spagnolo, prima del bis di sabato notte, e suscitano l'entusiasmo degli invitati all'evento d'apertura mentre fuori ancora si fatica per smaltire la fila all'ingresso.
[[ge:rep-locali:repubblica:117244491]]
Sugli schermi passano le immagini create dall'inventore dei visual del duo inglese, Adam Smith, un sincrono perfetto tra suoni, combinazioni di colori e raggi laser.  Al Sonar le novità della musica elettronica si  affiancano ai nomi che hanno fatto la storia di questo genere in tutte le sue diverse filiazioni, come il gallese Squarepusher uno dei padri della IDM, la intelligent dance music. Flea dei Red Hot Chili Peppers lo ha eletto a suo modello di riferimento come bassista; la regista Sofia Coppola stravede per la sua musica che inserisce spesso nelle colonne sonore dei suoi film; Björk e Thom Yorke ammirano il suo lavoro come produttore mentre ai compositori di musica contemporanea piace riconoscere nei suoi brani la passione (e il debito) per Shostakovich e Ligeti: Squarepusher ha 40 anni, di cui 20 vissuti tra palchi e studi di registrazione, ed è un'autorità riconosciuta della musica elettronica. Ieri sera si è esibito al Sònar e il 26 giugno verrà per un'unica data in Italia a Roma, al Circolo Andrea Doria. Scostante nei confronti di stampa e tv, irregolare, imprevedibile e beffardo: fin dalla sua apparizione sulla scena musicale, ormai quasi vent'anni fa, Tom Jenkinson (il suo vero nome) è stato subito riconosciuto come una delle figure più geniali e folgoranti apparse sulle rotte della scena musicale contemporanea. L'unico ad aver portato la drum'n'bass a incontrarsi con il jazz, in un approccio zappiano alla musica sintetica che ne ha fatto una delle firme di punta dell'etichetta inglese Warp con album vere e proprie pietre miliari come Feed Me Weird Things (1996), Hard Normal Daddy (1997), Go Plastic (2001), Ultravisitor (2004) e il nuovo, appena uscito, Damogen Furies. E dal vivo il mondo di Squarepusher diventa un'esperienza da vertigini.
[[ge:rep-locali:repubblica:117244673]]
Tra gli artisti che vengono a presentare i loro nuovi album anche i sudafricani Die Antwoord, i quali saranno poi ospiti il 12 luglio al Kappa FuturFestival di Torino, per l'unica data italiana, noti per il loro rap elettronico ed estremo, e l'americano ASAP Rocky, di cui si parla già come di un Tupac dell'era sintetica. Tra le curiosità del Sonar la presenza dei Duran Duran che a un anno dall'esibizione degli Chic tornano sullo stesso palco a qualche giorno dalla pubblicazione del loro nuovo album Paper Gods, prodotto da Nile Rodgers e con alcune partecipazioni notevoli come Janelle Monae su "Pressure off". Poi ci sono i graditi ritorni come quello del dj americano Skrillex, dopo le collaborazioni con il gotha mondiale della musica, comprese le produzioni per Madonna, e della stilosissima FKA Twigs, dove danza e moda si incontrano in un progetto musical-visuale di grande fascino.

I concerti si susseguono per tutto il giorno e per tutta la notte tra la vecchia Fira accanto a Montjuïc e la nuova Fira in periferia a l'Hospitalet. Decine di palchi e di luoghi d'incontro in cui musica, cratività e tecnologia si mischiano, 300 concerti e finora oltre centomila spettatori provenienti da 100 diversi paesi. Una vetrina anche per i giovani artisti come quelli impegnati sul palco alla Sonar Dome della Red Bull Music Academy: 25 artisti selezionati e provenienti da tutto il mondo, tra questi da segnalare l'inglese Floating Points e il norvegese Olefonken.