Si chiamano Eagles of Death Metal, ma col metal estremo non hanno nulla a che fare. Jesse Hughes e Josh Homme (leader di Queens Of The Stone Age) sono invece due buontemponi che utilizzano la band per giocare con i doppi sensi e i generi musicali. Il nuovo disco, Zipper Down (in uscita domani) presenta le sue credenziali già a partire dalla copertina: un'avvenente modella che tira giù la zip e mostra due seni sui cui ci sono tatuate le facce di Jesse e Josh. "Non vedevo l'ora di interpretare la parte di una tetta", ci dice Hughes nella telefonica da Los Angeles. "Sono seduto sul balcone del mio management e mi godo la vista degli Universal Studios con bellissime ragazze che accudiscono i loro animali, incluso me", aggiunge ancora. Un'intervista con i due musicisti si trasforma spesso in una serie di gag per cui non è sempre facile capire dove la verità nasconda il suo volto. Hughes, tra le altre cose, è laureato in giornalismo, è sa come gestire la comunicazione e l'immagine della band. Per descrivere il nuovo disco, se ce ne fosse realmente ancora bisogno, utilizza metafore abbastanza pepate: "Il nuovo lavoro suona come il rumore che provoca qualcuno che sta sculacciando George Clinton, ma ha la forza sonora degli zebedei di Chuck Berry". Se poi provassimo a chiedergli perché ci hanno messo sette anni per realizzarlo, lui tranquillo risponderebbe: "Abbiamo avuto molto da fare, soprattutto Josh con l'ultimo disco dei Queens of The Stone Age. Noi lavoriamo quando è necessario". Jesse & Josh (non sono una coppia di banditi, per carità) non si sono mai presi troppo sul serio, ma di sicuro amano molto l'Italia. Sono stati in concerto nel Bel Paese la scorsa estate e a dicembre prossimo suoneranno per altre tre date. "Perché ci piace l'Italia? Dai sono un cattolico, è ovvio. In realtà quando hai un'audience come quella italiana tu sai che non c'è nessun altro posto insano al mondo di cui hai voglia di farne parte".
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Il titolo del disco, Zipper Down, dice tutto sul senso della vita secondo gli Eagles of Death Metal?
"Assolutamente, è saltato fuori da una frase ironica di Josh che ha anche un doppio senso. Nel gergo dei boy scout sta per 'vai a letto', ma rappresenta una vera filosofia di vita con tanto di precauzioni prima dell'uso".
La band non si fa mancare niente e nel disco ha realizzato una cover di Save a Prayer dei Duran Duran. La ragione?
"Ha mai visto il cartone in cui Bugs Bunny fa un gioco di prestigio con le mani? (dice scherzando e ridendo,ndr). In sostanza, perché è una canzone che parla di ragazze".
Gli Eagles burlano anche il mito di Star Trek. Date un'occhiata all'artwork del primo singolo estratto, Complexity.
"Star Trek è un nostro punto di riferimento ineludibile, ci è tanto piaciuto vestire quei panni".
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Hughes ha anche prodotto un documentario su se stesso (The Redemption of The Devil) che descrive così:
"E' un film sulla più grande rockstar che sia mai esistita al mondo, che sarei io (ovviamente scherzo). Parla di un anno della mia vita e di quanto io sia davvero un tipo strano".
Detto questo non rimane che capire cosa rappresenti per lui un musicista così importante come Josh Homme.
"E' il miglior amico che qualsiasi persona possa mai avere. È la persona più sensibile e raffinata che io abbia mai incontrato in tutta la mia vita. Lo amo con tutto me stesso. Lui non mi ha mai deluso e io gli sarò fedele fino a che morte non ci separi. Posso dire queste parole con assoluta sicurezza".
Che i due siano simpatiche canaglie è assodato. Ma se potessero a chi vorrebbero assomigliare tra le coppie di attori più famose? Birbanti come Starsky e Hutch e Roger Moore/Tony Curtis o maledetti come Matthew McConaughey e Woody Harrelson di True Detective?
"Non so Josh, per quanto mi riguarda vorrei somigliare a Truman Capote in Murder by Death (Invito a cena con delitto, di Robert Moore, 1976)".
Non siete una band di death metal, ormai è certo. Ma cosa c'entrano gli Eagles?
"Beh, stiamo parlando della più importante band di country rock: brani come Life in the Fast Lane, New Kid in Town, musica fatta da persone felici che praticano il rock".
In sintesi, perché gli ascoltatori dovrebbero comprare questo vostro disco?
"Per il pene che ha Josh, non è stato mai così in forma".
E sul vero senso di questa risposta non avevamo nessun dubbio.
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Il titolo del disco, Zipper Down, dice tutto sul senso della vita secondo gli Eagles of Death Metal?
"Assolutamente, è saltato fuori da una frase ironica di Josh che ha anche un doppio senso. Nel gergo dei boy scout sta per 'vai a letto', ma rappresenta una vera filosofia di vita con tanto di precauzioni prima dell'uso".
La band non si fa mancare niente e nel disco ha realizzato una cover di Save a Prayer dei Duran Duran. La ragione?
"Ha mai visto il cartone in cui Bugs Bunny fa un gioco di prestigio con le mani? (dice scherzando e ridendo,ndr). In sostanza, perché è una canzone che parla di ragazze".
Gli Eagles burlano anche il mito di Star Trek. Date un'occhiata all'artwork del primo singolo estratto, Complexity.
"Star Trek è un nostro punto di riferimento ineludibile, ci è tanto piaciuto vestire quei panni".
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Hughes ha anche prodotto un documentario su se stesso (The Redemption of The Devil) che descrive così:
"E' un film sulla più grande rockstar che sia mai esistita al mondo, che sarei io (ovviamente scherzo). Parla di un anno della mia vita e di quanto io sia davvero un tipo strano".
Detto questo non rimane che capire cosa rappresenti per lui un musicista così importante come Josh Homme.
"E' il miglior amico che qualsiasi persona possa mai avere. È la persona più sensibile e raffinata che io abbia mai incontrato in tutta la mia vita. Lo amo con tutto me stesso. Lui non mi ha mai deluso e io gli sarò fedele fino a che morte non ci separi. Posso dire queste parole con assoluta sicurezza".
Che i due siano simpatiche canaglie è assodato. Ma se potessero a chi vorrebbero assomigliare tra le coppie di attori più famose? Birbanti come Starsky e Hutch e Roger Moore/Tony Curtis o maledetti come Matthew McConaughey e Woody Harrelson di True Detective?
"Non so Josh, per quanto mi riguarda vorrei somigliare a Truman Capote in Murder by Death (Invito a cena con delitto, di Robert Moore, 1976)".
Non siete una band di death metal, ormai è certo. Ma cosa c'entrano gli Eagles?
"Beh, stiamo parlando della più importante band di country rock: brani come Life in the Fast Lane, New Kid in Town, musica fatta da persone felici che praticano il rock".
In sintesi, perché gli ascoltatori dovrebbero comprare questo vostro disco?
"Per il pene che ha Josh, non è stato mai così in forma".
E sul vero senso di questa risposta non avevamo nessun dubbio.