ROMA - Un film meraviglioso, superpremiato in Spagna, che racconta passioni umane, amori, e musica, all'ombra della Spagna, degli anni Sessanta e di John Lennon. La vita è facile con gli occhi chiusi di David Trueba è uno di quei film che una volta visti si ha voglia di vedere di nuovo. E uno dei motivi è anche la colonna sonora, firmata da uno dei grandi del jazz, il chitarrista americano Pat Metheny.
Mr. Metheny, come è stato coinvolto in questo progetto?
"Il mio amico Charlie Haden era stato contattato per realizzare la musica per il film, ma era troppo malato per riuscire a farlo. Mi contattò lui, pochi giorni prima della scadenza di consegna della musica del film, non ce l'aveva fatta a scrivere nulla. Ho visto il film per fare un favore a Charlie, ma mi è piaciuto molto, ho sentito subito qualche potesse essere la giusta vibrazione della colonna sonora, ho scritto velocemente un tema e l'ho mandato a Charlie. Lui spedì il demo pochi minuti dopo al regista, David Trueba. Io ero sul punto di partire per una vacanza con la mia famiglia, ma Charlie e David insistettero molto che fossi io a scrivere la colonna sonora, anche molto velocemente, perché mancava solo un settimana per chiudere il film. Mi sono quindi trovato a comporre tutta la colonna sonora e registrarne una gran parte nel bagno di una nave da crociera in un viaggio alle Bermuda con mia moglie e i figli".
[[ge:rep-locali:repubblica:124619266]]
Quando ha incontrato per la prima volta Trueba?
"Quando sono tornato da questo viaggio con la colonna sonora finita, sono andato a Los Angeles e ho affittato uno studio di registrazione per finire il lavoro, sperando di poter farlo con un Charlie Haden in buone condizioni, e lui c'è stato, ha suonato quello che poteva ma non troppo per le sue condizioni. Durante quei giorni di lavoro a Los Angeles è venuto in studio Trueba, direttamente dalla Spagna".
E' stato difficile tradurre in musica tanti elementi così diversi tra loro, trovare un equilibrio musicale tra la Spagna, i Beatles, gli anni Sessanta, e i profondi sentimenti del film?
"No, sono tutti argomenti con i quali io sento una profonda connessione. Una volta che ho finito il lavoro sul tema, questo ha stabilito un tono che in qualche modo ha contribuito a mettere tutte queste cose insieme, con l'aggiunta del carattere generoso del personaggio principale".
Ama le colonne sonore? Ci sono musicisti che ama in particolare?
"Molti, ma il mio principale eroe in questo campo è Ennio Morricone"
Secondo lei quali sono gli elementi più importanti nella composizione di una colonna sonora?
"Ogni situazione è diversa. Ma devo dire, onestamente, che si tratta di un genere di lavoro dal quale mi sono volontariamente "ritirato" qualche anno fa. Ho realizzato una quindicina di progetti negli anni e mi sono sembrati sufficienti. Non sto sveglio la notte pensando a scrivere qualche colonna sonora come invece resto sveglio pensando all'improvvisazione, all'esecuzione, alla composizione di musica per grandi musicisti con cui lavorare".
La musica di questo film celebra anche la grandezza di Charlie Haden. E' stato un suo grande amico.
"E' stato il mio migliore amico. Un'amicizia che andava molto al di la della nostra musica, ma la connessione musicale che avevano era anche un grande riflesso della nostra amicizia".
Mr. Metheny, come è stato coinvolto in questo progetto?
"Il mio amico Charlie Haden era stato contattato per realizzare la musica per il film, ma era troppo malato per riuscire a farlo. Mi contattò lui, pochi giorni prima della scadenza di consegna della musica del film, non ce l'aveva fatta a scrivere nulla. Ho visto il film per fare un favore a Charlie, ma mi è piaciuto molto, ho sentito subito qualche potesse essere la giusta vibrazione della colonna sonora, ho scritto velocemente un tema e l'ho mandato a Charlie. Lui spedì il demo pochi minuti dopo al regista, David Trueba. Io ero sul punto di partire per una vacanza con la mia famiglia, ma Charlie e David insistettero molto che fossi io a scrivere la colonna sonora, anche molto velocemente, perché mancava solo un settimana per chiudere il film. Mi sono quindi trovato a comporre tutta la colonna sonora e registrarne una gran parte nel bagno di una nave da crociera in un viaggio alle Bermuda con mia moglie e i figli".
[[ge:rep-locali:repubblica:124619266]]
Quando ha incontrato per la prima volta Trueba?
"Quando sono tornato da questo viaggio con la colonna sonora finita, sono andato a Los Angeles e ho affittato uno studio di registrazione per finire il lavoro, sperando di poter farlo con un Charlie Haden in buone condizioni, e lui c'è stato, ha suonato quello che poteva ma non troppo per le sue condizioni. Durante quei giorni di lavoro a Los Angeles è venuto in studio Trueba, direttamente dalla Spagna".
E' stato difficile tradurre in musica tanti elementi così diversi tra loro, trovare un equilibrio musicale tra la Spagna, i Beatles, gli anni Sessanta, e i profondi sentimenti del film?
"No, sono tutti argomenti con i quali io sento una profonda connessione. Una volta che ho finito il lavoro sul tema, questo ha stabilito un tono che in qualche modo ha contribuito a mettere tutte queste cose insieme, con l'aggiunta del carattere generoso del personaggio principale".
Ama le colonne sonore? Ci sono musicisti che ama in particolare?
"Molti, ma il mio principale eroe in questo campo è Ennio Morricone"
Secondo lei quali sono gli elementi più importanti nella composizione di una colonna sonora?
"Ogni situazione è diversa. Ma devo dire, onestamente, che si tratta di un genere di lavoro dal quale mi sono volontariamente "ritirato" qualche anno fa. Ho realizzato una quindicina di progetti negli anni e mi sono sembrati sufficienti. Non sto sveglio la notte pensando a scrivere qualche colonna sonora come invece resto sveglio pensando all'improvvisazione, all'esecuzione, alla composizione di musica per grandi musicisti con cui lavorare".
La musica di questo film celebra anche la grandezza di Charlie Haden. E' stato un suo grande amico.
"E' stato il mio migliore amico. Un'amicizia che andava molto al di la della nostra musica, ma la connessione musicale che avevano era anche un grande riflesso della nostra amicizia".