"L'idea di un disco di Papa Francesco mi è venuta il giorno della sua elezione. Quel saluto, 'Fratelli e sorelle, buonasera!', rivolto ai fedeli dal balcone della basilica di San Pietro resta nel ricordo come una carta d'identità di Bergoglio. Ci voleva un disco che facesse incontrare i suoi discorsi con i canti gregoriani e il rock per interpretare quell'approccio confidenziale, uno stile che non c'è mai stato in duemila anni di storia della Chiesa". Don Giulio Neroni, responsabile di Multimedia San Paolo, è il curatore artistico di Wake Up!, l'album in uscita il 5 novembre in Italia, il 13 novembre in Spagna e il 27 nel resto del mondo.
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Mentre il Vaticano viene attraversato dall'ombra dei corvi che mirano a indebolire l'opera di rinnovamento della Chiesa condotta da Papa Francesco, un disco di musica rilancia le idee e i discorsi del Pontefice: una raccolta di undici brani della tradizione musicale cristiana cantati in latino ma riletti in chiave pop e rock, dai canti gregoriani agli inni sacri come Salve Regina e Veni sancte spiritu. E su ogni brano i discorsi più importanti pronunciati in questi primi venti mesi di pontificato, da quello dell'elezione all'invito a svegliarsi rivolto alla gioventù dell'Estremo Oriente in Corea nel 2014, al discorso sull'ambiente pronunciato durante una visita alla Fao, fino all'invocazione per la pace con Shimon Peres e Mahmoud Abbas.
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Don Neroni la definisce "un'operazione ardita", ma il disco rimane comunque nel solco della tradizione anche se con la sorpresa di far incontrare canti sacri e rock-progressive anche grazie alla presenza del tastierista Tony Pagliuca, uno dei membri fondatori delle Orme, che con il direttore d'orchestra Dino Doni ha riscritto e arrangiato i brani della tradizione sacra: "Abbiamo messo le mani sul canto gregoriano" spiega Pagliuca, "che da musicista ho sempre considerato troppo semplice anche se straordinario per il modo in cui ti insegna a non prevalere sugli altri, mentre i cantanti di oggi vorrebbero sempre primeggiare. Con il maestro Doni abbiamo cercato il meglio dell'armonizzazione e di inserire il ritmo, completamente assente nel Gregoriano, dando energia dove serviva e dove c'era la possibilità".
Di Wake Up!, costato solo 50mila euro anche grazie al contributo gratuito dei cori e di molti dei musicisti coinvolti, verranno pubblicate inizialmente 100 mila copie fisiche a 15,99 euro. Poi verrà commercializzato in tutti i negozi digitali a 9,99 euro e in streaming gratuito su Deezer. Il dieci per cento dei ricavati, avvertono i curatori dell'iniziativa, verranno devoluti in beneficenza in favore di un fondo per i rifugiati, e i primi a beneficiarne saranno i rifugiati etiopi accampati alla stazione Termini di Roma. Per quanto riguarda le vendite, i responsabili di Believe Digital che su licenza di Multimedia San Paolo si occupano della distribuzione dell'album, si aspettano di vendere 50mila copie nel mondo: "Ma è la previsione minima". Difficile credere che ci potranno essere 50 milacopie di resa.
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Mentre il Vaticano viene attraversato dall'ombra dei corvi che mirano a indebolire l'opera di rinnovamento della Chiesa condotta da Papa Francesco, un disco di musica rilancia le idee e i discorsi del Pontefice: una raccolta di undici brani della tradizione musicale cristiana cantati in latino ma riletti in chiave pop e rock, dai canti gregoriani agli inni sacri come Salve Regina e Veni sancte spiritu. E su ogni brano i discorsi più importanti pronunciati in questi primi venti mesi di pontificato, da quello dell'elezione all'invito a svegliarsi rivolto alla gioventù dell'Estremo Oriente in Corea nel 2014, al discorso sull'ambiente pronunciato durante una visita alla Fao, fino all'invocazione per la pace con Shimon Peres e Mahmoud Abbas.
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Don Neroni la definisce "un'operazione ardita", ma il disco rimane comunque nel solco della tradizione anche se con la sorpresa di far incontrare canti sacri e rock-progressive anche grazie alla presenza del tastierista Tony Pagliuca, uno dei membri fondatori delle Orme, che con il direttore d'orchestra Dino Doni ha riscritto e arrangiato i brani della tradizione sacra: "Abbiamo messo le mani sul canto gregoriano" spiega Pagliuca, "che da musicista ho sempre considerato troppo semplice anche se straordinario per il modo in cui ti insegna a non prevalere sugli altri, mentre i cantanti di oggi vorrebbero sempre primeggiare. Con il maestro Doni abbiamo cercato il meglio dell'armonizzazione e di inserire il ritmo, completamente assente nel Gregoriano, dando energia dove serviva e dove c'era la possibilità".
Di Wake Up!, costato solo 50mila euro anche grazie al contributo gratuito dei cori e di molti dei musicisti coinvolti, verranno pubblicate inizialmente 100 mila copie fisiche a 15,99 euro. Poi verrà commercializzato in tutti i negozi digitali a 9,99 euro e in streaming gratuito su Deezer. Il dieci per cento dei ricavati, avvertono i curatori dell'iniziativa, verranno devoluti in beneficenza in favore di un fondo per i rifugiati, e i primi a beneficiarne saranno i rifugiati etiopi accampati alla stazione Termini di Roma. Per quanto riguarda le vendite, i responsabili di Believe Digital che su licenza di Multimedia San Paolo si occupano della distribuzione dell'album, si aspettano di vendere 50mila copie nel mondo: "Ma è la previsione minima". Difficile credere che ci potranno essere 50 milacopie di resa.