Spettacoli

MUSICA

Madonna, banane e gabbie. E' sempre più sfrontata

La popstar sarà a Torino per tre tappe, 19, 21 e 22 novembre. Nello show a Praga Jessica Chastain è guest star. E' sempre lei la regina, ma il trono scricchiola sotto le note di La vie en rose

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PRAGA - Arriva rinchiusa in gabbia ma esce subito dalle sbarre. Quello di Madonna non è un concerto ma un musical di Broadway, una girandola di emozioni e provocazioni. Matador e gitana sul palco rosso sangue che è la sua arena, suora sexy e acrobata (si arrampica come un gatto sulla pertica e si aggancia a un ballerino, sospesa, addominali di Hulk  nel corpo da Venere tascabile), diva anni 20 e dominatrice fetish, è approdata col suo Rebel heart tour all'Arena 02 di Praga in attesa delle tre tappe italiane il 19, il 21 e il 22 novembre al Pala Alpitour di Torino.
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Pubblico in delirio, l'attrice Jessica Chastain guest star del balletto sulle note di Unapologetich bitch, sculaccia Madonna che la prende in giro: "You're a very good bitch" e la premia con una banana. "Con una banana puoi fare molte cose" le dice sorridendo, affidandola a uno statuario ballerino nero. Le allusioni sessuali sono un gioco da ragazzacce per la material girl, che balla infilandosi con nonchalance il microfono nel décolleté. Entra in scena con 50 minuti di ritardo ma si fa perdonare con oltre due ore di show. "Dont' match the queen" urla provocatoria, no, non provate a sfidare la regina del pop che da trent'anni porta la corona sulla testa, e che i maligni (misogini?) vorrebbero sul viale del tramonto. A 57 anni Madonna è più Madonna che mai, camaleonte che ci vendica tutte perché sarà vero, come ripete lei, che l'età non conta e non ci sono manuali che spiegano come devi comportarti, ma ci vuole un discreto coraggio a fare la bad girl se non hai più vent'anni. "Sono una survivalist, una professionista della sopravvivenza" ha dichiarato a Vanity Fair "se sei un'artista c'è sempre una punizione per quello che fai". Lei domina il palco a forma di croce con la punta a cuore, direttore del circo di cui è signora e padrona, tra corride in cui agita il capote sulle corna dei tori ballerini e schiere di crociati, provocazioni religiose quando simula un amplesso sul tavolo dell'Ultima cena o sfila con le suore sexy che prima si sono esibite in una lap dance, appitonate a croci gigantesche. Sfrontata, consapevolmente volgare e potente: Miley Cyrus & company, guardate come si fa.

Una dieci, mille volte Madonna, sempre diversa (costumi sfavillanti firmati, tra gli altri, da Moschino, Gucci, Alexander Wang, Swarovski, Tisci), chioma botticelliana forse fuori tempo massimo, celebra se stessa, un'icona pop . Lo spettacolo è una vertigine di suoni e colori, da Iconic a Burning up, Vogue; nelle pause viene inghiottita dalle botole; tenere la scena con quel ritmo indiavolato è impossibile, deve riprendere fiato. In fondo è umana. Il pubblico non sembra accorgersene, lei esplode nei video mentre gli acrobati appollaiati sulle pertiche oscillanti sfiorano le teste degli spettatori, poi eccola, di nuovo, per Like a virgin  in gu^epière ma coperta da un candido velo da sposa, lancia il bouquet preso al volo da un incredulo giovanotto. "Quindi vorresti essere mio marito?" lo sfida "sei proprio sicuro? Fammi vedere i muscoli". Si arrampica sulla scala a chiocciola piovuta dal cielo e butta giù un ipotetico Romeo, così si fa, percorre su e giù il palco sfiorando centinaia di mani, imbraccia la chitarra e l'ukulele. Quando canta Ghost town è pura magia. Avanti e indietro nel tempo con La isla bonita, Dress you up, Who's that girl, Music, Candy shop, True blue, Love don't live here anymore, la chiusura è una festa sul coro di Holiday, mentre prende il volo su un'altalena. Spiega che crede nell'amore: "Before troubles comes love: non sono cinica, non credete che sia una persona sarcastica". Non lo sarà sicuramente, e per convincerci con sprezzo del pericolo intona "La vie en rose", un incubo. Madonna, va bene tutto, ma giù le mani da Edith Piaf.