Ricordando Arturo Benedetti Michelangeli, "Ogni nota una goccia di cristallo"
Nel Foyer del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, la mostra-ricordo del più grande pianista del Novecento, a vent'anni dalla sua scomparsa.
ROMA - Nel ventennale della scomparsa di Arturo Benedetti Michelangeli, ecco una mostra a Roma, allestita nel foyer del Conservatorio di musica "Santa Cecilia", in via dei Greci 18, alla quale è stato attribuito un titolo che sintetizza perfettamente l'universo stilistico di quello che è considerato il più grande pianista del Novecento: " Ogni nota una goccia di cristallo". L'omaggio a Benedetti Michelangeli è stato organizzato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dal Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi di Roma/Bolzano, dall'Associazione "In memoria di A. B. Michelangeli", con il patrocinio dell'Associazione Italia-Giappone.
Si tratta di una mostra bio-bibliografica - che si apre giovedì 12 novembre e si concluderà il 20 - nel corso della quale si svolgerà anche un convegno di studi e due concerti a lui dedicati. Una serie di appuntamenti, dunque, che vogliono present…
Si tratta di una mostra bio-bibliografica - che si apre giovedì 12 novembre e si concluderà il 20 - nel corso della quale si svolgerà anche un convegno di studi e due concerti a lui dedicati. Una serie di appuntamenti, dunque, che vogliono present…
ROMA - Nel ventennale della scomparsa di Arturo Benedetti Michelangeli, ecco una mostra a Roma, allestita nel foyer del Conservatorio di musica "Santa Cecilia", in via dei Greci 18, alla quale è stato attribuito un titolo che sintetizza perfettamente l'universo stilistico di quello che è considerato il più grande pianista del Novecento: " Ogni nota una goccia di cristallo". L'omaggio a Benedetti Michelangeli è stato organizzato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dal Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi di Roma/Bolzano, dall'Associazione "In memoria di A. B. Michelangeli", con il patrocinio dell'Associazione Italia-Giappone.
Si tratta di una mostra bio-bibliografica - che si apre giovedì 12 novembre e si concluderà il 20 - nel corso della quale si svolgerà anche un convegno di studi e due concerti a lui dedicati. Una serie di appuntamenti, dunque, che vogliono presentare la figura del grande pianista ed interprete e accendere la sua memoria, dai suoi percorsi di apprendistato, fino ai trionfi in tutto il mondo, con una particlare attenzione anche alle sue scelte di vita.
La mostra è visitabile gratuitamente dal lunedi al sabato, dalle 10 alle 18. Subito dopo l'inaugurazione, alle 12 di giovedì, si aprirà il convegno cui parteciperanno musicologi e allievi del Maestro, come Marylène Mouquet, Andrea Bambace, Carlo Dominici, oggi pianisti affermati. Tutti porteranno al pubblico anche le loro testimonianze personali e i loro ricordi di studio. Andrea Bambace, in particolare, mostrerà per la prima volta video finora inediti. Si tratta di due filmati che riprendono ABM nella sua baita di S. Bernardo di Rabbi (Tn), testimonianze uniche del suo privato, sempre gelosamente custodito.
Seguirà un reperto del 1949 della Settimana INCOM (LUCE) contenente l'esecuzione della Toccata e Fuga in Re min. BWV 565 di Johann Sebastian Bach, non presente in alcuna discografia di ABM, ripreso in occasione di un concerto alla Basilica di Massenzio: è un video di rarità assoluta, visto che il Maestro ha sempre impedito le riprese e le registrazioni durante i suoi concerti. Infine, un lungo documentario inedito di circa '70 minuti, realizzato dalla Film Work di Trento, scorrerà in loop per tutta la durata della mostra.
Accanto ai reperti bibliografici e ai video, non potevano mancare le testimonianze ancora vive e palpitanti della scuola concertistica di Benedetti Michelangeli. Due sono i concerti in programma: la mostra si concluderà sabato 20 novembre con un concerto della pianista Marylène Mouquet, allieva diretta di ABC, mentre il 12 novembre concluderà la giornata d'inaugurazione il giovane Ryo Horiuchi, lanciatissimo nella carriera internazionale, laureatosi con la Mouquet proprio nel Conservatorio romano che ospita la mostra.
Si tratta di una mostra bio-bibliografica - che si apre giovedì 12 novembre e si concluderà il 20 - nel corso della quale si svolgerà anche un convegno di studi e due concerti a lui dedicati. Una serie di appuntamenti, dunque, che vogliono presentare la figura del grande pianista ed interprete e accendere la sua memoria, dai suoi percorsi di apprendistato, fino ai trionfi in tutto il mondo, con una particlare attenzione anche alle sue scelte di vita.
La mostra è visitabile gratuitamente dal lunedi al sabato, dalle 10 alle 18. Subito dopo l'inaugurazione, alle 12 di giovedì, si aprirà il convegno cui parteciperanno musicologi e allievi del Maestro, come Marylène Mouquet, Andrea Bambace, Carlo Dominici, oggi pianisti affermati. Tutti porteranno al pubblico anche le loro testimonianze personali e i loro ricordi di studio. Andrea Bambace, in particolare, mostrerà per la prima volta video finora inediti. Si tratta di due filmati che riprendono ABM nella sua baita di S. Bernardo di Rabbi (Tn), testimonianze uniche del suo privato, sempre gelosamente custodito.
Seguirà un reperto del 1949 della Settimana INCOM (LUCE) contenente l'esecuzione della Toccata e Fuga in Re min. BWV 565 di Johann Sebastian Bach, non presente in alcuna discografia di ABM, ripreso in occasione di un concerto alla Basilica di Massenzio: è un video di rarità assoluta, visto che il Maestro ha sempre impedito le riprese e le registrazioni durante i suoi concerti. Infine, un lungo documentario inedito di circa '70 minuti, realizzato dalla Film Work di Trento, scorrerà in loop per tutta la durata della mostra.
Accanto ai reperti bibliografici e ai video, non potevano mancare le testimonianze ancora vive e palpitanti della scuola concertistica di Benedetti Michelangeli. Due sono i concerti in programma: la mostra si concluderà sabato 20 novembre con un concerto della pianista Marylène Mouquet, allieva diretta di ABC, mentre il 12 novembre concluderà la giornata d'inaugurazione il giovane Ryo Horiuchi, lanciatissimo nella carriera internazionale, laureatosi con la Mouquet proprio nel Conservatorio romano che ospita la mostra.