Cantautore, produttore, pianista, arrangiatore, uno dei protagonisti più stimati del rhythm & blues, del soul e del jazz. Era la "voce" di New Orleans: Allen Toussaint, 77 anni, è morto per un infarto nella notte tra lunedì 9 e martedì 10 novembre, subito dopo aver tenuto un concerto al teatro Lara di Madrid, in Spagna. Secondo la BBC, dopo essere stato rianimato, ha accusato un secondo attacco cardiaco mentre veniva portato in ospedale.
"Era una leggenda nel mondo della musica", ha detto Quint Davis, produttore del nuovo Orleans Jazz and Heritage Festival. "Avendo lavorato con lui a New Orleans posso dire che era una persona dolce e gentile, con un grande talento da cantautore", ha affermato Paul McCartney. Un suono forgiato nella "capitale del blues", dove era nato, strutturato dalla luce della Lousiana dove aveva iniziato a suonare da ragazzino e dove ha assorbito tutto il fascino del soul, il carisma del jazz.
Entrato nella Rock and Roll Hall of Fame, a lui si devono pezzi come Working in the Coal Mine, Mother-in-Law, Fortune Teller, Southern Nights, Sneakin’ Sally Through the Alley, Get Out of My Life, Woman e la famosa Lady Marmalade, hit della disco degli anni Settanta portata al successo dal trio Labelle. Ha scritto anche per personalità del calibro di Jerry Garcia, Ringo Starr, Robert Palmer, Yardbirds e Rolling Stones. Tante le collaborazioni, quelle con Robert Palmer e Paul McCartney, fino a Elvis Costello a Joe Cocker.
Dopo l'uragano Katrina, quando oltre la casa perse anche la maggior parte dei suoi manoscritti, i suoi dischi d'oro e molti dei suoi abiti di scena, si trasferì a New York, lavorando anche in tv. Era prevista una sua esibizione in un concerto di beneficenza, accanto all'amico di lunga data Paul Simon, che si sarebbe dovuto tenere a New Orleans l'8 dicembre.
"Era una leggenda nel mondo della musica", ha detto Quint Davis, produttore del nuovo Orleans Jazz and Heritage Festival. "Avendo lavorato con lui a New Orleans posso dire che era una persona dolce e gentile, con un grande talento da cantautore", ha affermato Paul McCartney. Un suono forgiato nella "capitale del blues", dove era nato, strutturato dalla luce della Lousiana dove aveva iniziato a suonare da ragazzino e dove ha assorbito tutto il fascino del soul, il carisma del jazz.
Entrato nella Rock and Roll Hall of Fame, a lui si devono pezzi come Working in the Coal Mine, Mother-in-Law, Fortune Teller, Southern Nights, Sneakin’ Sally Through the Alley, Get Out of My Life, Woman e la famosa Lady Marmalade, hit della disco degli anni Settanta portata al successo dal trio Labelle. Ha scritto anche per personalità del calibro di Jerry Garcia, Ringo Starr, Robert Palmer, Yardbirds e Rolling Stones. Tante le collaborazioni, quelle con Robert Palmer e Paul McCartney, fino a Elvis Costello a Joe Cocker.
Dopo l'uragano Katrina, quando oltre la casa perse anche la maggior parte dei suoi manoscritti, i suoi dischi d'oro e molti dei suoi abiti di scena, si trasferì a New York, lavorando anche in tv. Era prevista una sua esibizione in un concerto di beneficenza, accanto all'amico di lunga data Paul Simon, che si sarebbe dovuto tenere a New Orleans l'8 dicembre.