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Quando le canzoni natalizie stancano, l'alternativa è sul web. Il suo nome? Playlist

Da Amazon a Tidal fino a Spotify: i servizi di musica in streaming mettono a disposizione degli utenti delle playlist originali per sfuggire, almeno musicalmente, allo spirito del Natale più tradizionale: dall'indie rock al reggae, ecco come fare (con successo) lo slalom tra "Let It Snow" e "Last Christmas"

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Entri nei negozi e Mariah Carey ti dice che "tutto quello che vuole sei tu", “All I Want for Christmas is You”; sei in palestra e devi trovare la spinta per fare l’ultima serie di addominali con Jingle Bell Rock, stai guidando e all’improvviso, dalla radio, Michael Bublé grida: “Ehi, vedi di fare attenzione… Santa Claus is comin’ to town”.

Durante le feste di Natale è così, ed è così da anni. Può variare l’ordine: Mariah Carey in palestra e Jingle Bell Rock nei centri commerciali ma si sa, cambiando l’ordine degli addendi, il risultato è sempre lo stesso. E va bene lo spirito natalizio, l’atmosfera, ma dopo un po’ c’è da capire anche chi, stufo, pensa a delle alternative. Il che non vuol dire trasformarsi tutti nel Grinch, il protagonista del film di Ron Howard che odia il Natale, ma impegnarsi per cercare nuove, possibili, colonne sonore per queste feste. Insomma, Natale sì, ma con ritmi inediti. Ed è proprio quello che hanno cercato di fare i servizi di streaming, da Amazon a Tidal fino a Spotify: playlist originali per chi è stanco delle solite White Christmas, Let It Snow o Last Christmas.
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Partiamo da Amazon. L’azienda americana sceglie la musica indie: Indie for the Holidays è il titolo della playlist di ventisette brani, accuratamente selezionati dagli “esperti di musica di Amazon”. “Vogliamo far ascoltare ai nostri utenti non solo qualcosa di nuovo – spiega uno di loro, Steve Boom – ma anche artisti e band fantastiche che potrebbero non conoscere”. Per chi è iscritto al servizio di abbonamento Prime, il download della raccolta natalizia è gratuito, altrimenti si può scegliere di acquistare le canzoni, anche singolarmente, dall’Amazon music store. Alcuni esempi: Surviving Christmas è il brano che vede la collaborazione del musicista norvegese Sondre Lerche con il compositore californiano Jherek Bischoff. Ottoni e strumenti a corda fanno da cornice alla storia di un timido pupazzo di neve, lasciato fuori di casa, che a stento riesce a sopravvivere. Per questo motivo Lerche canta: “Il Natale inizia davvero solo quando invitiamo il pupazzo di neve a entrare in casa con noi”. Ma c’è anche Robert Pollard nella playlist. Il leader dei Guided By Voices strimpella la sua chitarra acustica e ci racconta cosa succede quando le feste stanno per terminare e si torna alla vita di tutti i giorni: “Mi farò un toast in questo primo giorno del nuovo anno”. Gli Yatch, duo elettro pop di Los Angeles, si prendono gioco di chi torna a casa per Natale. In Christmas Alone celebrano chi decide di trascorrere le feste lontano dalla famiglia, mangiando cibo cinese e facendo maratone di serie tv. Il suono delle campane si mescola a quello dei loro sintetizzatori.

Sulle canzoni di Natale più irriverenti, Tidal ci ha fatto un’intera playlist. Si chiama Naughty > Nice, probabilmente proprio perché contiene quei brani che a un primo ascolto etichetteremmo come inadeguati o sfrontati, ma che poi risultano divertenti. “Questa cruda e colorata playlist – si legge in capo alla raccolta – celebra il lato sciocco del Natale”: e infatti le ventinove canzoni che ne fanno parte riscrivono in chiave non convenzionale, quasi blasfema, i canoni dei brani natalizi. Santa Claus and His Old Lady del duo Cheech & Chong, ad esempio, è la traduzione in musica del teatro dell’assurdo. Uno tenta di spiegare all’altro chi siano Babbo Natale e sua moglie, ma con scarsi risultati. Un tempo Santa Claus gestiva una sorta di comune di hippie dove, con Mamma Natale, preparava tutto l’anno doni che in un’unica notte avrebbe distribuito a tutto il mondo. Con una “polverina magica” si faceva piccolo piccolo e si calava dai camini. Ora però “i tempi sono cambiati. Farlo è diventato pericoloso”. E allora Babbo Natale ha trovato lavoro suonando campanelle di fronte a un negozio, ma sembra lo trovino spesso a fumare marijuana. Quasi sette minuti di canzone. C’è poi Adam Sandler che con la sua Chanukah Song ha pensato ad una canzone per i bimbi ebrei: “Ci sono tante canzoni sul Natale e nessuna sul Chanukah”. E quindi via con una lista di personaggi famosi, ebrei, con cui i bambini possono festeggiare: David Lee Roth, Kirk Douglas, Paul Newman lo è per metà, Harrison Ford per un quarto, Tom Cruise no, “ma forse il suo agente sì”. I Blink 182 hanno dichiarato in più di una canzone la loro avversione nei confronti dello spirito natalizio, Tidal ne ha scelta una per la sua playlist, forse l’anti canzone natalizia per eccellenza: Happy Holidays, You Bastard. Il testo ve lo lasciamo scoprire da soli.
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Google Play Music, tra Bing Crosby, Ella Fitzgerald e B.B. King, per questo Natale ha digitalizzato e reso disponibile sul suo store una chicca: Natty Christmas, l’album del 1978 di Jacob Miller. “We bring you an Irie Christmas and a dancehall New Year”, "Vi portiamo un Natale piacevole e un Capodanno da dancehall", promette l’ex frontman degli Inner Circle che, con il compare Ray I, rivisita in chiave reggae alcuni classici natalizi. È incredibile come il motivetto “fa la la la la” di Deck the Halls si presti ai ritmi del cantante giamaicano e vediamo se indovinate qual è il regalo di Natale che Miller chiede in All I Want for Ismas… sì, avete indovinato. Non era difficile, considerando il fatto che Jacob-Babbo Natale tiene stretto un bouquet di erba sulla copertina dell’album.

Spotify è il servizio di streaming dove si fa un po’ più fatica a trovare brani "alternativi". Qui le playlist sono ancora dominate dai classici. E allora segnaliamo quella che sembra la meno scontata: si chiama Acoustic Christmas. C’è Joy to the World nella versione di Sufjan Stevens, Rudolph the Red Nosed Reindeer cantata da Jack Johnson e un paio di brani interpretati dal duo She & Him, in cui la “lei” in questione è Zooey Deschanel (500 Days of Summer, Bones, New Girl). Contando i follower però, non c’è storia. Poco meno di 57mila per la playlist “acustica”, contro i quasi 380mila della Pop Christmas, la raccolta delle canzoni di Natale tradizionali interpretate dagli artisti del momento: Justin Bibier, Sam Smith, Jessie J, Katie Perry. E Mariah Carey e Michael Bublé, naturalmente. Sì, c’è decisamente chi a Natale opta ancora per i classici.