Dai Dread Zeppelin ai Beatallica fino ai Mexrrissey, la band fa cover
Uscirà il 4 marzo “No Manchester”, il primo album dei Mexrrissey, sette musicisti messicani che hanno reinterpretato in chiave latina classici di Morrissey e degli Smiths come “Everyday is Like Sunday” o “Ask”. Un esperimento audace ma neppure troppo complesso, assicurano: “Alcuni brani di Morrissey si adattano perfettamente ad essere trasformati in bolero”. Sicuramente un tentativo bizzarro, come, del resto, quelli offerti da altre cover band. Macaulay Culkin con i suoi Pizza Underground vuole rendere omaggio a Lou Reed: “Pizza Morning” e “I’m Waiting for the Delivery Man” sono i brani dei Velvet Underground rifatti a tema pizza. I Beatallica sono un misto tra Beatles e Metallica, i Gabba hanno voluto trovare un legame tra Abba e Ramones. Gli Hayseed Dixie, riproponendo le canzoni degli AC/DC con chitarra, banjo e violino, dicono di avere inventato un nuovo genere: il rockgrass. I Dread Zeppelin suonano dal 1989 e sono la versione reggae del gruppo di Robert Plant. Lui gli ha dato la sua benedizione, ma non è sempre stato così tra cover band e gruppi ufficiali: l’ultima quasi battaglia legale è stata quella tra i Metallica e la loro tribute band canadese, i Sandman. Questa volta però sono stati i Metallica a fare un passo indietr.