Spettacoli

MUSICA

La forza della musica per la ricerca sulla SLA. Il nuovo impegno di Ron

Un doppio album che mette insieme i nomi più importanti della musica italiana da Francesco De Gregori a Max Pezzali. Il cantante: "Abbiamo il dovere di regalare una speranza ai malati"

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ROMA - "La forza di dire sì nasce dal coraggio di mettersi in gioco e di esserci davvero. A volte succede di trovarci a donare del denaro per chi ne ha bisogno, e questo gesto ci fa sentire in pace con noi stessi, con gli altri, con la nostra coscienza. A volte, invece, decidiamo che una parte di noi possa sentire di essere qualcosa di più, decidiamo di farci coinvolgere da un pensiero comune, diventando portatori di un bene, di una speranza, mettendosi a disposizione e prendendo del tempo anche al nostro lavoro, alla nostra vita di tutti i giorni". Ron spiega così il suo nuovo lavoro, un doppio album con 27 brani realizzati con la collaborazione di 24 grandi artisti che hanno deciso di "dire di si" ed esserci, dando vita a duetti destinati a rimanere unici ed irripetibili, per raccogliere fondi per la ricerca sulla SLA.
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"Il mio migliore amico, Mario Melazzini, oncologo alla clinica "Maugeri" di Pavia, un giorno mi chiamò al telefono chiedendomi di potermi parlare, di lui questa volta, di un suo problema. Vedere Mario, talento straordinario, persona di una generosità infinita, era sempre l'occasione per imparare cosa volesse dire prendersi cura degli altri. Come facesse ad avere tutta quella forza e quella pazienza lo capii piano piano nel tempo... la sua empatia nei confronti dei pazienti era tale da poter entrare nelle loro paure e dare loro sempre una motivazione valida per cui combattere... sempre! Quel giorno, prima ancora di fare esami ed accertamenti, il suo istinto gli sussurrò, per la prima volta per sé, le tre lettere che nessuno al mondo vorrebbe mai sentirsi dire: SLA. Ho passato molto tempo al suo fianco, con la sua famiglia e con la speranza che tutto questo un giorno si sarebbe risolto e tutto sarebbe tornato come prima... solo un brutto sogno". Da questo è partito il desiderio di trasformare quello che da tempo è un impegno per Ron, come testimonial della Aisla, in un progetto musicale.

Lo aveva già fatto, dieci anni fa, con un disco che vendette più di 100.000 copie. "Gli artisti che avevano partecipato a quell'iniziativa furono molto generosi, calcolando che la SLA non era ancora una malattia così conosciuta, ma si fidarono, e così cantai canzoni del mio repertorio insieme a Baglioni, Dalla, Consoli, Elisa, Raf, Anggun, Bersani, Carboni, Tosca, Lavezzi, Jovanotti, Bertè, Nicky Nicolai e Stefano di Battista. Si girò anche un video con Renato Zero. Un incontro, dove si parlava della malattia, di ricerca, di speranze. Alla fine ci salutammo dandoci un appuntamento fra 10 anni".

Così oggi, con la malattia che ancora non è stata debellata, Ron ha deciso di tornare a muoversi nel suo campo, la musica, e chiamare a raccolta i suoi colleghi, per dare nuovo impulso alla ricerca, per raccogliere fondi per Aisla. "Devo dire la verità, ho chiamato i miei colleghi uno per uno, hanno tutti risposto con entusiasmo, nessuno ha detto un "forse" o un "ma" o un "non so", sono rimasto stupito, e sinceramente commosso, nel sentire dall'altra parte del telefono ogni artista, che ho chiamato personalmente, rispondermi con un si. E in studio, queste grandi persone non si sono limitate a fare il compitino promesso e poi scappar via; sono rimasti tutti del tempo in più, come se avessero scoperto in quel momento che essere lì era la cosa giusta, condividere, ridere, raccontarsi e cantare ognuno la canzone che liberamente aveva scelto all'interno della mia storia musicale. Ho scoperto artisti che non avevo mai avuto la fortuna di conoscere e ne ho ritrovato altri, amici miei da sempre".

E' un modo di rimettere in circolo una parola che sembra andata fuori moda, "impegno"? "Si", risponde Ron, "è una parola che sembra consumata, ma è quella giusta da usare in un caso come questo. Io e gli altri artisti coinvolti ci siamo "impegnati", abbiamo voluto trasformare le canzoni in uno strumento. Dieci anni dopo il primo abbiamo dato vita a un altro progetto discografico, ancora più potente, sia per il numero di artisti che hanno accettato la sfida contro la SLA, sia per una mia determinazione ancora più forte a questo punto di riuscire a portare ad AISLA ancora più fondi per la ricerca, nella quale credo fermamente; è l'unica arma non solo contro la SLA, ma anche contro tutte le malattie finora senza speranza".

L'album mette insieme il meglio della musica italiana, ci sono Marco Mengoni, Lorenzo Fragola, Francesco Renga, Malika Ayane, Lorenzo Jovanotti, Kekko Silvestre, Giusi Ferreri, Emma Marrone, Elio e le Storie Tese, Loredana Bertè, Biagio Antonacci, Max Pezzali, Francesco De Gregori, Luca Barbarossa, Arisa, Nek, Gigi D'Alessio, Giuliano Sangiorgi, Mario Biondi, Syria, Bianca Atzei, Niccolò Fabi e due brani particolarmente commoventi, uno in cui Ron canta con Pino Daniele, l'altro in cui duetta con Lucio Dalla. E' un disco bello e importante, in cui la musica italiana, i personaggi che scalano le classifiche, che ci fanno divertire, che ci danno gioia, ci chiedono anche di impegnarci, accanto a loro, per "dire di si" e contribuire a raccogliere fondi per una causa giusta e dimostrare che anche con le canzoni si può provare a cambiare il futuro.