Spettacoli

MUSICA

Da "O' sole mio" alle posse, si inaugura a Napoli l'archivio della canzone

Un vero e proprio museo nella Casina pompeiana della Villa comunale. Ooltre centomila oggetti multimediali per ripercorrere una grande tradizione

1 minuti di lettura
DA Enrico Caruso agli Almamegretta, da Sergio Bruni ai 99 Posse passando per Murolo, Carosone, Peppino Di Capri, Bennato, Gigi D'Alessio e tanti, tanti altri. E' una lunghissima storia, quella della canzone napoletana, raccontarla tutta è un'impresa titanica ma adesso ci prova l'Archivio storico della canzone napoletana, un grande museo virtuale che tiene insieme brani, testi, audio, video, realizzato da Rai e Radio Rai in collaborazione con il Comune di Napoli e la Regione Campania.

Il luogo che ospita tanti tesori è la Casina pompeiana nella Villa comunale che diventa "un museo di emozioni", come lo definisce il sindaco Luigi De Magistris. All'interno oltre centomila oggetti multimediali: documenti, spartiti musicali, clip, registrazioni audio, video, testi, immagini e compilation. Materiale che sarà possibile fruire in due modalità: gli studiosi avranno accesso a cinque postazioni con computer, mentre i visitatori troveranno una sala dedicata che ospiterà playlist e esibizioni di artisti.

Sarà così possibile ripercorrere la storia della canzone napoletana attraverso le opere di grandi musicisti e interpreti, dalle origini fino alle nuove tendenze del rap e ai protagonisti della musica internazionale, Frank Sinatra, Ray Charles, Charles Aznavour, Elvis Presley, Paul Mc Cartney, Caetano Veloso e Mireille Mathieu. Nei locali dell'Archivio, grazie a itinerari "guidati" su singoli poeti, musicisti, interpreti o composizioni si potranno ascoltare brani rari e leggere le classifiche delle maggiori presenze nell'Archivio, le canzoni più seguite, gli autori più interpretati, i cantanti con il repertorio più vasto.