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Liima, il synth pop che viene dal Nord

La collaborazione tra il gruppo finlandese Efterklang e il percussionista Ronkko è stata realizzata tra Berlino, Istanbul, Madeira e un cottage in patria
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Liima, ii (4AD)

Appunti di viaggio. La nuova sigla Liima non è la mera summa dell’incontro tra gli Efterklang e il percussionista finlandese Tatu Ronkko. Le dieci canzoni che compongono il primo album del gruppo celano una filosofia e un’idea di residenza creativa che vanno molto oltre le sembianze del progetto parallelo. “ii”, questo il titolo, nasce dall’idea che ogni luogo geografico possa ispirare e generare emozioni, influenze, sentimenti differenti. La sua scrittura è avvenuta durante quattro visite a Berlino, Istanbul, Madeira e a un piccolo cottage finlandese. Il risultato è stato registrato in tre giorni di studio nella capitale tedesca. È musica pop indipendente fortemente indirizzata dall’uso di sintetizzatori e dall’elettronica. Ma a differenza di alcuni gruppi sperimentali, i Liima cercano un contatto con il pubblico, non rinnegano l’uso della melodia e soprattutto della forma-canzone.


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Liima, ii (4AD)

Appunti di viaggio. La nuova sigla Liima non è la mera summa dell’incontro tra gli Efterklang e il percussionista finlandese Tatu Ronkko. Le dieci canzoni che compongono il primo album del gruppo celano una filosofia e un’idea di residenza creativa che vanno molto oltre le sembianze del progetto parallelo. “ii”, questo il titolo, nasce dall’idea che ogni luogo geografico possa ispirare e generare emozioni, influenze, sentimenti differenti. La sua scrittura è avvenuta durante quattro visite a Berlino, Istanbul, Madeira e a un piccolo cottage finlandese. Il risultato è stato registrato in tre giorni di studio nella capitale tedesca. È musica pop indipendente fortemente indirizzata dall’uso di sintetizzatori e dall’elettronica. Ma a differenza di alcuni gruppi sperimentali, i Liima cercano un contatto con il pubblico, non rinnegano l’uso della melodia e soprattutto della forma-canzone.


Ricorsi storici. I Liima portano sulle spalle l’eredità della scuola tedesca di mezzo secolo fa. Rispetto ai "corrieri cosmici" e ai loro epigoni, il nuovo quartetto ha i piedi ben piantati sul "pianeta-mercato". Roger Waters (poco o nulla da condividere con il bassista dei Pink Floyd), 513, Woods flirtano con un pubblico trasversale di ascoltatori alla ricerca di nuove sonorità.

Battiti. È il ritorno di una musica per la testa più che per il corpo. Non suona come una contraddizione il ruolo delle percussioni nell’album. C’è uno spiccato senso per il ritmo che ricorre brano dopo brano. Il lavoro di Ronkko è determinante per creare la base su cui poggiano le canzoni dei Liima. Una improbabile musica da viaggio per gli hipster del XXI° secolo.