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Loredana Bertè, delusa dagli uomini, ha scelto le amiche

Con "Amici non ne ho... ma amiche sì" la cantante celebra 40 anni di carriera e duetta con Emma, Noemi, Paola Turci, Fiorella Mannoia e molte altre artiste
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Loredana Bertè, Amici non ne ho... ma amiche sì! (Bandabebè)

Lei. Rabbia è la parola giusta per definire Loredana Bertè. Questione di carattere, che non è mai stato facile e che le ha sempre complicato la carriera, negandole successi anche maggiori dei tanti che ha avuto. Ma questione anche di una vita personale complicatissima, e non parliamo solo dei suoi travagliati amori, ma anche della famiglia: una sorella, la grandiosa Mia Martini, distrutta dalle voci di portare male fino a morirne, un padre arido e dai rapporti morbosi con le figlie. Con tutto questo, non la si può troppo criticare se poteva e doveva ottenere di più dal suo talento e dalla sua sfrontatezza. Ma di sicuro i suoi quarant’anni di carriera sono stati spesso memorabili, e meritavano di essere festeggiati in un modo originale.
Il disco. E il modo è l’album Amici non ne ho... ma amiche sì!, che ha debuttato subito in vetta alla hit par…
Loredana Bertè, Amici non ne ho... ma amiche sì! (Bandabebè)

Lei. Rabbia è la parola giusta per definire Loredana Bertè. Questione di carattere, che non è mai stato facile e che le ha sempre complicato la carriera, negandole successi anche maggiori dei tanti che ha avuto. Ma questione anche di una vita personale complicatissima, e non parliamo solo dei suoi travagliati amori, ma anche della famiglia: una sorella, la grandiosa Mia Martini, distrutta dalle voci di portare male fino a morirne, un padre arido e dai rapporti morbosi con le figlie. Con tutto questo, non la si può troppo criticare se poteva e doveva ottenere di più dal suo talento e dalla sua sfrontatezza. Ma di sicuro i suoi quarant’anni di carriera sono stati spesso memorabili, e meritavano di essere festeggiati in un modo originale.
Il disco. E il modo è l’album Amici non ne ho... ma amiche sì!, che ha debuttato subito in vetta alla hit parade. Qualcuno potrebbe trovare il titolo curioso, dato che la Bertè fa parte del cast di Amici. Ma il significato non è quello, bensì un richiamo a una delle sue canzoni più note (Amici non ne ho, appunto) e soprattutto al fatto che questo è un disco tutto al femminile: Loredana ha ricantato i suoi grandi successi (E la luna bussò, Il mare d’inverno, Non sono una signora, Sei bellissima) duettando con un gruppo di cantanti donne, da Emma a Paola Turci, da Noemi a Elisa, da Nina Zilli ad Aida Cooper, da Bianca Atzei a Irene Grandi. Più Fiorella Mannoia, che il disco l’ha anche prodotto. Delusa dagli uomini, si tuffa nelle donne. Artisticamente parlando, ovviamente. Il risultato è molto piacevole, e in quasi tutte le canzoni è lei a sovrastare la collega di turno con quella sua voce screpolata quasi punk. Due inediti, È andata così, scritto da Luciano Ligabue anche se spicca il secondo, Il mio funerale, resoconto immaginario e divertente delle sue esequie, con i partecipanti che sfoderano solo ipocrisia e finta tristezza.

Il libro. Se qualcuno si domanda il perché di tanta rabbia, il consiglio è di ascoltare l’album leggendo al contempo l’autobiografia della Bertè, Traslocando, uscita pochi mesi fa. Il racconto di una vita difficile fin da bambina (significativo che parlando dei genitori non li chiami mai “papà” e “mamma”, ma sempre “il padre” e “la madre”) che non risparmia dettagli, opinioni, aneddoti, retroscena, prese di posizione sulle persone con cui ha avuto a che fare, dal marito fallito Borg a Renato Zero, ex grande amico di sempre. Una che ha avuto una vita così complicata (anche per sue stesse colpe) non può che cantare quelle cose e con quella grinta.