Addio a Prince, viaggio nella reggia tra musica e stravaganze
La residenza di Paisley Park, nel Minnesota, si estende su oltre 21 chilometri quadrati, ha pavimenti adornati con il famoso simbolo adottato dal cantante come suo sinonimo, dal soffitto si diffonde ovunque una piacevole luce viola e l'arredamento è di design, senza mai rinunciare a colori eclettici. Ovunque chitarre e strumenti musicali e, naturalmente, uno studio di registrazione sontuoso. C'è persino una stanza denominata la Galaxy room, dedicata alla meditazione, illuminata da luci ultraviolette e con i pianeti dipinti sui muri. E, sebbene quando la residenza fu completata nel 1988 ci fu chi la descrisse come una “prigione”, non apprezzandone la bellezza esteriore, per Prince la vera magia era al suo interno. Fu qui, infatti, che registrò da quell'anno in poi circa 30 album, che passeranno alla storia
a cura di Rosita Gangi