L'artista congolese, 66 anni, stroncato da un malore durante un festival in Costa d'Avorio. Negli anni 90 aveva inciso tre album con l'etichetta Real World di Peter Gabriel
1 minuti di lettura
Il re della rumba congolese, Papa Wemba, è morto a 66 anni ad Abidjan, in Costa d'Avorio. Cantante, compositore e anche attore, Papa Wemba è stato uno dei più importanti artisti della storia musicale congolesi oltre che un simbolo della world music. L'ipotesi sollevata dai media è che all'origine del decesso ci sia una malattia neurologica, per cui era già stato ricoverato a febbraio a Parigi e che lo aveva costretto a cancellare diversi concerti.
Wemba (vero nome Jules Hungu Wembadio Pene Kikumba) è stato colto da un malore nella notte tra sabato 23 e domenica 24 aprile durante un concerto ad Abidjan: l'artista era ospite del Festival des Musiques urbaines d'Anoumabo (Femua). Soprannominato 'l'usignolo' ma anche il Johnny Hallyday africano, era uno degli artisti africani più popolari della scena musicale mondiale.
Addio a Papa Wemba, star della world music
Papa Wemba, uno dei più celebrati musicisti della scena congolese, è morto ad Abidjan, in Costa d'Avorio, dopo un malore durante un concerto. Aveva 66 anni. Autore, cantante e attore, Wemba era nato nel 1949 ed era considerato il padre della rumba africana e l'ambasciatore dell'afro pop. Negli anni Novanta aveva pubblicato tre album per l'etichetta Real World di Peter Gabriel, divenendo una delle figure di spicco della world internazionale.
Nato nel 1949 a Lubefu, Distretto di Sankur, nella Repubblica Democratica del Congo, Papa Wemba si impose sulla scena alla fine degli anni Sessanta insieme al gruppo musicale Zaiko Langa Langa, Dopo una nuova esperienza con la big band Isifi Lokole, nel 1977 aveva dato vita al progetto Viva la Musica, di cui era leader indiscusso, ottenendo un enorme successo commerciale.
Negli anni novanta, quando molti artisti di rumba africana si trasferirono in Europa, Papa Wemba decise di mantenere in vita due gruppi diversi: Viva la Musica a Kinshasa e Viva Tendance a Parigi. Il primo gruppo era più strettamente legato alla tradizione della rumba/soukous e al mercato africano; il secondo orientato al mercato europeo della world music.
Congo, muore Papa Wemba durante il concerto: mash-up dei suoi successi
Agli inizi degli anni entrò a far parte dell'etichetta Real World di Pter Gabriel, per la quale realizzò tre album: Le Voyageur (1992), Emotion (1995) e Molokai (1998).
Wemba aveva avuto anche esperienze cinematografiche: nel 1987 aveva recitato nel film La vie est belle, un produzione belga-zairese di Ngangura Dieudonné Mweze eBenoît Lamy. Nel 1997 era apparso in Combat de fauves dello stesso Lamy. Nel 1999 Bernardo Bertolucci aveva scelto due sue canzoni per il film L'assedio. E nel 2001 l'America l'aveva premiato con il trofeo di miglior cantante africano.