Eagles of Death Metal, la musica tornerà: "Saremo i primi a suonare a Le Bataclan"
Jesse Hughes, frontman degli Eagles of Death Metal, ha dichiarato di voler portare a termine il concerto interotto brutalmente dagli attentatori a Parigi diventando così la prima band a tornare a Le Bataclan: "Voglio essere il primo a suonare nel teatro, appena riaprirà". Lo scorso 13 novembre, in seguito agli attacchi di tre uomini armati, persero la vita 89 persone presenti al concerto della band. "Non vedo l'ora di tornare a Parigi a suonare", ha continuato Hughes intervistato da Vice. "I nostri amici erano venuti a sentire del rock&roll e sono morti. Voglio finire il concerto". La band al completo, incluso l'altro frontman, Josh Homme, che non era però presente al concerto, ha raccontato nel dettaglio - non riuscendo a trattenere le lacrime - cosa è successo durante l'attacco terroristico. "Ho visto uno degli uomini armati, si è girato e mi ha puntato l'arma addosso ma mi ha mancato colpendo una porta", ha raccontato Shawn London, ingegnere del suono. "Ci siamo barricati in una stanza insieme a dei ragazzi sanguinanti", ha spiegato il bassista Matt McJunkins, "usando delle sedie e il minibar per bloccare l'entrata. Qualcuno aveva lasciato una bottiglia di champagne per i festeggiamenti del dopo show e l'abbiamo presa... per essere utilizzata come arma. Il pavimento era coperto di sangue". Josh Homme racconta di aver ricevuto un sms da Hughes in diretta. Diceva: "Tutti sono stati colpiti da armi da fuoco. Hanno preso ostaggi. Ho sangue ovunque, addosso".
Hughes era già stato aspramente criticato dopo le sue dichiarazioni dello scorso febbraio, in occasione del ritorno a Parigi della band. In quella circostanza, Hughes parlò in favore della libertà di possedere armi: "So che in molti non saranno d'accordo con me, ma quella notte le pistole potevano rendere le persone uguali. E mi fa schifo che le cose stiano così. Perché non ho mai visto morire una persona che aveva un'arma, e voglio che tutti possano averne una. Ho visto morire persone che forse avrebbero potuto vivere".