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The Kills, l'estremo viaggio per ritrovare se stessi: "Volevamo trionfare sull'impossibile"

Il matrimonio finito con Kate Moss. Un infortunio che ha rischiato di comprometterne la carriera. E un biglietto per il Trans-Siberian Express, direzione Vladivostok, in cerca di ispirazione. Il disco dei Kills, ovvero Jamie Hince-Alison Mosshart, è 'Ash & Ice': ceneri e ghiaccio del nuovo rock
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Dalla Siberia, alle colline di Hollywood. Passando per New York, Londra e Nashville. Quello del nuovo disco dei Kills, Ash & Ice (che esce il 3 giugno) è già un viaggio epico. Inizia sui vagoni della linea transiberiana, che unisce Mosca a Vladivostok, dove Jamie Hince si è ritrovato a buttare giù canzoni durante un periodo a dir poco nero. Un dito rotto e una serie di operazioni per riacquistare l’uso della mano lo avevano lasciato, per un periodo, con il dubbio di non potere mai più suonare la chitarra. Poi sono arrivati i problemi di cuore. Il matrimonio con la top model Kate Moss è crollato, pezzo dopo pezzo, sui tabloid inglesi, lasciandolo, si dice, con il cuore spezzato. A confortarlo solo Alison Mosshart, l’altra sua metà, quella artistica, che da quindici anni è una partner inseparabile e imprescindibile, tanto che spesso si mormora di una loro relazione anche romantica. Sempre negata. Per …
Dalla Siberia, alle colline di Hollywood. Passando per New York, Londra e Nashville. Quello del nuovo disco dei Kills, Ash & Ice (che esce il 3 giugno) è già un viaggio epico. Inizia sui vagoni della linea transiberiana, che unisce Mosca a Vladivostok, dove Jamie Hince si è ritrovato a buttare giù canzoni durante un periodo a dir poco nero. Un dito rotto e una serie di operazioni per riacquistare l’uso della mano lo avevano lasciato, per un periodo, con il dubbio di non potere mai più suonare la chitarra. Poi sono arrivati i problemi di cuore. Il matrimonio con la top model Kate Moss è crollato, pezzo dopo pezzo, sui tabloid inglesi, lasciandolo, si dice, con il cuore spezzato. A confortarlo solo Alison Mosshart, l’altra sua metà, quella artistica, che da quindici anni è una partner inseparabile e imprescindibile, tanto che spesso si mormora di una loro relazione anche romantica. Sempre negata. Per superare il dolore l’unico rimedio era la musica. Così l’americana Mosshart ha lasciato Nashville, dove vive, per raggiungere l’inglese Hince a Los Angeles e New York (agli Electric Lady Studios), perfezionare i brani, incidere il disco e mettere fine ai cinque anni di attesa dei loro fan. Per ricompensarli è appena partito un tour mondiale che arriverà in Italia il 29 ottobre (al Fabrique di Milano).

Ash & Ice è probabilmente il migliore album dei Kills. Un compendio del tira e molla tipico di una relazione sbagliata e complicata. Testi insolitamente intimisti e molta introspezione. Kate Moss c’entra qualcosa? Per rispondere basta guardare il video del primo singolo, Doing It to Death, dove Mosshart sembra fare il verso alla modella, con chioma platinata identica, sigaretta in mano e broncio annoiato. Ma quando incontriamo Jamie e Alison in un pub di Londra (intenti a divorare frutta e croissant giganti) sembrano di ottimo umore. Più affiatati e vicini che mai. Per forza i pettegolezzi su di loro continuano a circolare.

'Ash & Ice', il teaser del nuovo album dei Kills - 1

 
Jamie, perché hai sentito il bisogno di imbarcarsi sulla transiberiana?
"Volevo andarmene per un po’, stare solo e capire cosa avessi dentro di me. Mi sono portato solo la chitarra, i miei quaderni e una macchina fotografica. La prima canzone che ho scritto è stata Siberian Nights".

I brani del disco riflettono un periodo travagliato, sono molto personali. Sentite di esservi esposti troppo?
Jamie: "Sono una persona molto privata ma mi sono ritrovato in un ruolo pubblico. Questa volta sono diventato vulnerabile. Non l’ho fatto in modo cosciente. Me ne sono accorto dopo, quando ho riletto le canzoni e ci ho trovato dentro molti temi. Per esempio il cercare di trionfare sull’impossibile".
Alison: "Questo album per noi è stato emotivamente difficile. La sensazione che si prova mentre si crea qualcosa è meravigliosa. Questo non vuol dire che la catarsi sia facile. Il processo della scrittura può essere doloroso, è pieno di entusiasmo ma anche di dubbi. Devi guardarti dentro e capire cosa sia reale per te in quel momento. Questo è un disco nudo".
Jamie: "Esatto! In questo senso ci siamo esposti eccome!", chiosa, scoppiando a ridere.

'Ash & Ice', il teaser del nuovo album dei Kills - 2

E tutte queste emozioni e lotte interiori da dove arrivano?
Jamie: "Da una crisi di mezza età? Probabilmente. Dalla felicità, dalla delusione, dal matrimonio, dal divorzio, da una mano paralizzata? Probabilmente. Ci sono certe cose che non puoi cambiare della tua vita. Io le esprimo in musica. C’è una ragione dietro a quello che scrivo, ma non sta a me spiegarla. È chiaro che la maggior parte dei cantautori racconta di ciò che succede loro intorno".

La relazione con la sua ex moglie, raccontata in tutte le sue fasi dai giornali, l’ha cambiata come persona e come artista?
Jamie: "Sicuramente, perché ha cambiato la mia vita e quindi anche il modo in cui reagisco alle situazioni. Ma non è una qualcosa di cui sono cosciente. Adesso, però, la cosa più importante per me è la mia band".

Siete spesso in due continenti diversi. La distanza è una barriera per comporre musica?
Alison: "Scriviamo da soli le nostre canzoni, poi le condividiamo e discutiamo cosa cambiare per farle diventare buone per un disco. Fin dall’inizio abbiamo sempre fatto così".
Jamie: "Sì, insomma, ce le suoniamo, a vicenda! Io di solito ho poche canzoni ma ho già tutta la produzione in testa. Alison invece arriva con una decina di brani (scrive tantissimo!). Anche se eravamo a 40.000 miglia di distanza stavolta mi sono sentito molto più vicino a lei rispetto al passato".

Perché? È stata la proverbiale spalla su cui piangere?
Alison: "Perché ci sono fasi della vita che a volte coincidono".
Jamie: "La mia mano ferita è stata fondamentale per definire la nostra amicizia. Ero come un uccellino con un’ala spezzata e lei mi è stata vicino", ironizza.  

Jamie, quando ti hanno detto che forse non avresti più suonato la chitarra cosa hai pensato?
"Ho pensato che avrei dovuto aprire uno studio e fare il produttore. E alla fine l’ho fatto davvero".

Hai dovuto imparare di nuovo a suonare?
"Sì. Ma è stato diverso. Dovevo solo rieducare la mia mano al movimento. Ci sono alcuni accordi però che non riesco più a suonare".

Musicalmente chi vi ha ispirato per questo album?
Jamie: "Lee 'Scratch' Perry, King Tubby, Lady Saw, i Cramps. Ho ascoltato un sacco di musica quando non potevo suonare, anche molti vecchi dischi degli anni Sessanta". Mosshart lo guarda con una smorfia.

Alison non sembri avere gli stessi gusti. Come riuscite a conciliare le vostre diverse idee musicali?
Jamie: "Quando abbiamo iniziato, quindici anni fa, io ero molto entusiasta e appassionato e lei era come una tela bianca, non aveva ascoltato molta musica. Io le suonavo di tutto e lei assorbiva e questo ci ha aiutato a sintonizzarci sulla stessa linea d’onda. Poi abbiamo fatto un patto, quello di andare nella stessa direzione. Lei chiede aiuto a me quando si tratta di riferimenti musicali, io a lei quando voglio ascoltare qualcosa di fresco. Per questo siamo una squadra eccezionale".

La vostra relazione è stata spesso fraintesa in passato.
Alison: "Quando metti insieme un ragazzo e una ragazza è inevitabile, la gente si chiede se stiano insieme, è normale. Non mi disturba, anzi, porta un po’ di mistero e di romanticismo nella band. Perché quello siamo. Saliamo su un palco, di fronte a persone che pagano un biglietto, e non vogliamo derubarle dei loro sogni a occhi aperti. Jamie e io siamo incredibilmente vicini, siamo insieme da tantissimo tempo. È difficile definire una relazione, a volte".

Non litigate mai?
Jamie: "A volte sì. Alison, però, vince sempre stando in silenzio. Io parlo troppo e mi scavo la fossa da solo. E questo mi fa imbestialire!".