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MUSICA

L'epopea della musica nera raccontata nella collana 'Soul books - Tutti i colori del soul'

Le biografie di Al Green, Marvin Gaye, Otis Redding, Nina Simone, Aretha Franklin e tanti altri

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Secondo Bob Dylan, fu la musica soul a mettere fine all'apartheid negli Stati Uniti. Almeno dal punto di vista culturale. Fu grazie a etichette come la Stax a Memphis e la Motown a Detroit che per la prima volta bianchi e neri iniziarono a suonare e ad ascoltare la stessa musica. E la musica della Stax divenne la colonna sonora del movimento legato a Martin Luther King. La funziona sociale, culturale e politica di questa musica è più che mai visibile oggi, nei tristi giorni delle sparatorie di Dallas e nella lunga sequenza di morti e violenze che ha segnato negli anni il rapporto tra le forze di polizia e la comunità afroamericana: icone pop come Beyoncé o Alicia Keys hanno ampliato la visione politica del mondo afroamericano.

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Per ripercorre la storia della soul music e dell'r&b arriva una collana di libri intitolata Soul Books - Tutti i colori del soul, "piccole biografie dell'anima" dedicate ai grandi protagonisti della musica nera degli anni 60 e 70. La collana, diretta da Alberto Castelli, propone agili volumi monografici che ripercorrono la storie e le vicende di artisti leggendari come Otis Redding, Aretha Franklin, Solomon Burke, Nina Simone, Al Green e tanti altri. Biografie indimenticabili raccontate dal giornalista americano Peter Guralnick, con introduzioni di Massimo Oldani (uno dei maggiori esperti italiano di musica nera, titolare della trasmissione Vibe su Radio Capital) e con curiosità, aneddoti e notizie raccontate da Graziano Uliani, organizzatore e direttore artistico del Porretta Soul Festival.

Tra le prime uscite il volume dedicato ad Al Green Io sono un cantante, scritto da Lucia Settequattrini,: la storia dell'erede delle grandi voci soul americane degli anni 50 e 60. Portatore del messaggio universale secondo il quale la vita agisce per vie misteriose, come Dio, ma sa dove ci porta, Green pubblicò il suo primo disco appena ventunenne insieme a un gruppo di amici, dopo essere stato cacciato di casa dal padre perché ascoltava i dischi di Jackie Wilson. Oggi Green vive a Memphis, nel Tennessee, dove possiede una piccola chiesa di cui è reverendo e dove la gente accorre da ogni parte del mondo per sentirlo cantare.

A settembre è prevista invece la pubblicazione di due volumi su Marvin Gaye e Otis Redding, che il 16 luglio del 1967 fu protagonsita di una memorabile esibizione al festival di Monterey rompendo definitivamente ogni barriera tra la musica soul e il mondo del rock.