Arisa in concerto con le canzoni scelte dai fan
Una festa in musica con la complicità del Trio Medusa. L’evento è gratuito. Sulla pagina dedicata si possono selezionare i brani e prenotare i posti (che sono già esauriti) ma è possibile comunque partecipare al concerto col biglietto Foyer che permette di accedere al foyer del Teatro e alle piscine dove poter assistere al live. «”Scelta” è una parola che ci sta a cuore. Vogliamo permettere agli spettatori di scegliere» dice Simone Lo Nostro, direttore Mercato & ICT di Sorgenia «anche la scaletta di un concerto». L’iniziativa ha avuto grande successo, finora tra i brani più richiesti ci sono Someone like you di Adele, seguita da Almeno tu nell’universo di Mia Martini e Maledetta primavera di Loretta Goggi. Ma la selezione, fino al 9 ottobre, potrà cambiare.
Arisa, le metamorfosi di una diva
Questione di autoironia. È quella su cui ha puntato Arisa fin dal suo primo apparire sul palco del teatro Ariston, Festival di Sanremo 2009, vincitrice con 'Sincerità'. Gli occhioni sgranati, l'aria imbambolata, una marziana nel tritacarne dello showbiz, qualcuno ci credette, qualcuno no. Negli anni sono arrivati altri successi, molto è cambiato ma non quella voglia di giocare con se stessa, con il proprio aspetto, di marcare la distanza dal conformismo delle bellone mediatiche. La (gran) voce è rimasta la stessa, lei ha avuto i capelli biondi e bruni, rossi e platino, è stata - e continua a essere - eccentrica e fatale, sexy e spiritosa, ingenua e tagliente. E mentre il pubblico di 'X Factor' la segue nel suo ruolo di giudice della decima edizione del talent show di Sky, lei si prepara anche a salire sul palco del Teatro Franco Parenti di Milano dove, il 9 ottobre, sarà protagonista del primo concerto on demand in Italia, gratuito, ideato da Sorgenia. Sulla pagina dedicata si possono selezionare i brani e prenotare i posti. In queste immagini, le metamorfosi di una diva
«Bellissime, sì mi ci ritrovo. Ringrazio chi le ha votate e spero di riuscire a fare del mio meglio. Mi emoziona interpretarle ma noi vogliamo che sia una festa, ci saranno grandi sorprese per far scatenare il pubblico. Mi piace molto l’idea che siano gli spettatori a decidere».
Quest’anno X factor è fortissimo, Manuel Agnelli è una grande scoperta come giudice.
«Manuel secondo me potrebbe essere un nuovo Morgan, ha una cultura musicale e un trascorso di vita musicale che lo differenzia molto da noi, lui è una star vera, ha girato il mondo e ha conosciuto gente che noi abbiamo visto solo in tv».
Secondo lei la cattiveria in un talent paga?
«Non sono cattiva, lo sono come tutti poi me ne pento molto. In tv funziona un po’ di cattiveria, a volte ce n’è troppa ma credo che la tv dovrebbe essere un vettore di bontà e buoni propositi. Non perché vogliamo essere buonisti a tutti i costi, ma perché mi piace pensare che nulla sia perduto: cerco il salvagente che è l’originalità, cerco un racconto che diventi una bella storia».
È ancora perfezionista?
«È vero, sono stata una grande perfezionista, ero ossessionata ma la perfezione non mi piace più. Mi sembra bella la verità».
Due anni fa, quando ha vinto a Sanremo, ha detto: “Ora mi prendo una pausa, voglio diventare una grande cantante”. Non pensava di esserlo?
«Non sono una grande cantante, il mio obiettivo è diventare come Vasco Rossi».
Un obiettivo ambizioso. Perché proprio Vasco?
«Perché Vasco ha dato tutto per la sua musica invece noi siamo sempre un po’ a metà. Invece bisognerebbe immolarsi per una comunicazione che giova agli altri, io ci provo».
Cosa la rende felice?
«Gli spaghetti al sugo, un bel corteggiatore, quando riesco a entrare in un vestito, quando riesco a cantare una canzone che emoziona per prima me».
Sembra meno inquieta di un tempo.
«Io amo la vita. Detto tra noi, sono molto felice di indole. Sono felice se so che i miei genitori stanno bene, che le mie sorelle sono contente. Credo di essere molto fortunata, sono stata in giro ultimamente, ad Haiti, in Messico… Non è giusto lamentarsi».
Possiamo dire che dopo anni di risse, Rosalba Pippa e Arisa si sono ritrovate?
«C’era una persona al mio fianco che ci faceva litigare. Oggi sono serena".