Premio De Andrè, riconoscimenti a Negrita e Clementino. E i brani di Faber sono quadri
Pietro d'Ottavio
La band toscana conquista il riconoscimento alla carriera, il rapper partenopeo quello per la rienterpretazione delle canzoni di Fabrizio. Premiati anche i migliori quadri ispirati alle canoni. La serata finale l'1 dicembre all'Auditorium Parco della Musica di Roma
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I Negrita e Clementino sono gli ospiti speciali del gran finale del Premio De Andrè. L’appuntamento con la serata che chiude l’edizione numero XV della manifestazione è in cartellone il 1° dicembre all’Auditorium di Roma.
La band toscana conquista il premio alla carriera, mentre al rapper partenopeo va quello per la reinterpretazione per l’opera di Fabrizio. I riflettori sono puntati anche sui 12 tra cantautori e band in gara: Efuza (con Montecristo), Emanuele Ammendola (con Saglie), Massimo Francescon Band (con Sognando la rivoluzione), I Profugy (con Nun da’ retta), I Pupi di Surfaro (con Li me’ Paroli), Isole Minori Settime (con Non cambiare traccia), I Treni non portano qui (con Walter White), Livio Livrea (con Nonostante Tutto), Rosso Petrolio (con Riflessioni sullo schermo del computer), Samuela Schilirò (con Niente che non sia tutto), Tamuna (con Accussì) e Vito e le Orchestrine (con Ho paura). Più Nunzia Carrozza (con Filastrocca) che conquista la finale grazie ai 12.167 voti del sondaggio su Repubblica.it (e vince il premio dei lettori del nostro giornale).
Con il Premio De Andrè le canzoni di Faber diventano quadri
Il primo dicembre si svolgerà a Roma la serata finale della XV edizione del Premio De Andrè. Dal 2004 la manifestazione premia anche gli autori di poesia e gli artisti visivi nella sezione pittura che hanno realizzato quadri ispirati alle grandi canzoni d’autore di Fabrizio De Andrè come 'Bocca di rosa', 'La canzone di Marinella' o 'Amico fragile'. Il tutto con il patrocinio della fondazione intitolata all’artista scomparso poco meno di 18 anni fa, guidata da Dori Ghezzi
A dirigere l’intenso traffico sonoro due conduttori d’eccezione: “mister fantasy” Carlo Massarini e l’attore Enrico Silvestrin. Ma, come nelle precedenti edizioni, la manifestazione premia anche gli autori di poesia e – da quest’anno – gli artisti visivi nella sezione pittura che hanno realizzato quadri ispirati alle grandi canzoni d’autore di Fabrizio De Andrè come Bocca di rosa o La canzone di Marinella. Il tutto con il patrocinio della fondazione intitolata all’artista scomparso poco meno di 18 anni fa, guidata da Dori Ghezzi, presidente della giuria e in prima finale all’evento finale al fianco dei direttori artistici Luisa Melis e Massimo Cotto e ai rappresentanti di iCompany che collabora alla realizzazione.