Capodanno con la Filarmonica di Berlino: il concerto in streaming su Repubblica.it
Leonetta Bentivoglio, LEONETTA BENTIVOGLIO
I Berliner Philharmoniker guidati da Simon Rattle ospitano un solista d'eccezione, il russo Daniil Trifonov, che eseguirà il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov: il leggendario "Rach 3". Per i nostri lettori, l'accesso gratuito alla Digital Concert Hall
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A CHI RIESCE a plasmare nei propri sogni cadenze e forme musicali, a chi cerca spazi immaginifici e fuori dal tempo, a chi sa creare dentro di sé visioni magiche che partono dall’ascolto della musica; insomma a chi preferisce alle svariate socialità che animano le nostre serate di Capodanno un’immersione nei più profondi universi sonori, consigliamo un incontro emozionante sulla rete con la Filarmonica di Berlino: come dire la Ferrari fra le orchestre europee. Sabato 31 dicembre, alle cinque e mezza di pomeriggio, la famosa compagine tedesca propone un concerto importante. In realtà il programma debutta nella sala della Philharmonie già oggi, 29 dicembre, e verrà replicato domani. Ma per quelli che intendono seguirlo in diretta virtuale da qualsiasi luogo del mondo, l’appuntamento cade nell’ultimo giorno dall’anno, quando lo trasmetterà in diretta la Digital Concert Hall, cioè il raffinatissimo e art…
A CHI RIESCE a plasmare nei propri sogni cadenze e forme musicali, a chi cerca spazi immaginifici e fuori dal tempo, a chi sa creare dentro di sé visioni magiche che partono dall’ascolto della musica; insomma a chi preferisce alle svariate socialità che animano le nostre serate di Capodanno un’immersione nei più profondi universi sonori, consigliamo un incontro emozionante sulla rete con la Filarmonica di Berlino: come dire la Ferrari fra le orchestre europee. Sabato 31 dicembre, alle cinque e mezza di pomeriggio, la famosa compagine tedesca propone un concerto importante. In realtà il programma debutta nella sala della Philharmonie già oggi, 29 dicembre, e verrà replicato domani. Ma per quelli che intendono seguirlo in diretta virtuale da qualsiasi luogo del mondo, l’appuntamento cade nell’ultimo giorno dall’anno, quando lo trasmetterà in diretta la Digital Concert Hall, cioè il raffinatissimo e articolato spazio digitale che i Berliner Philharmoniker, musicisti da sempre in prima linea nell’adozione di nuove tecnologie, hanno ideato e strutturato per consentire al loro immenso pubblico globale di ascoltare e vedere live i concerti di massimo rilievo delle ricche stagioni berlinesi. Un appuntamento al quale i lettori di Repubblica.it potranno avere accesso gratuito: basterà entrare nella Digital Concert Hall da qui, e inserire il codice REP67SV che consente 48 ore di accesso gratuito (da attivare entro l'8 gennaio 2017).
Simon Rattle; nella foto in alto, Daniil Trifonov
Guidati dal direttore d’orchestra inglese Simon Rattle, che è il loro maestro stabile, i Berliner ospitano un solista d’eccezione, il russo Daniil Trifonov, il quale esegue il Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov: il leggendario Rach 3, come lo chiamano gli aficionados, soprattutto dopo il successo del film Shine(1996), che di questa dicitura fece una sigla popolare. Per il resto del programma Rattle sceglie titoli colmi di brillantezza e vivacità festosa come le Danze slave di Antonin Dvoràk, e ricchi di humour come gli estratti di composizioni firmate da William Walton (Façade), un musicista che gli sta particolarmente a cuore. Ma l’attrazione centrale è il Rach 3, affidato al genio interpretativo di Trifonov.
Sfida tremenda per un pianista, è probabilmente il più difficile concerto per pianoforte e orchestra mai scritto. Tuttavia, secondo Trifonov, astro precoce della tastiera (è nato nel ’91) e già incoronato da premi vinti nei migliori concorsi internazionali (lo Chopin di Varsavia, il Rubinstein di Tel Aviv, il Ciaikovskij di Mosca), “l’impresa non va misurata sul piano tecnico, di complessità superabile pur se il pezzo chiede molta resistenza fisica e preparazione”. Assai più ardua, sostiene la giovane star, “è l’intensità di un’esperienza spirituale che esige dal performer un’incredibile forza interiore, lasciandolo alla fine completamente esausto. Qualcosa di titanico respira in un lavoro pianistico che può considerarsi il simbolo dello sfibrante sforzo nervoso necessario al dominio dello strumento”.
Il concerto vide la luce nel 1909 e fu composto da Rachmaninov sulla scia del virtuosismo trascendentale tardo-ottocentesco ispirato a Liszt. “È un brano impressionante per la presenza quasi ininterrotta del pianoforte durante tutta l’esecuzione”, sottolinea Trifonov. “Il suo risalto è costante rispetto alla complessiva tessitura orchestrale”. Mai come nel Rach 3 (amato e temuto dai supremi pianisti: lo adorava Horowitz, che ne sancì la fama negli anni Trenta, e si rifiutarono di affrontarlo Richter, Brendel e Benedetti Michelangeli), il pianoforte si dimostra il re della serata. Trifonov esalta specialmente il primo movimento, “sviluppato intorno a una dolce melodia, di sapore popolare, che prende spunto dagli antichi cori ortodossi russi”. E segnala il momento culminante nella fattura anomala della lunga cadenza del pianoforte, “che influenzò molti compositori, tra cui Prokofiev”.
L'attore Geoffrey Rush nel film "Shine"
Nel film Shine il pianista diventa pazzo quando si trova a fronteggiare gli arabeschi melodici e le follie esecutive del Rach 3. Trifonov confessa di aver visto il film e di averne ammirato le tensioni e passioni. Però non pensa affatto d’impazzire a causa del concerto: “È semplicemente, pur senza avere nulla di semplice, un’avventura musicale meravigliosa, che può diventare un eroico cavallo di battaglia per un pianista oppure una guerra sofferta e infinita. Ma giuro che non mi hai mai fatto uscire fuori di testa”.